Il primo ‘Covid hotel’ d’Europa diventerà un grattacielo per uffici

AGI – Da primo ‘covid hotel’ d’Europa a grattacielo futuristico per uffici. Entro il 2026 Milano avrà una nuova ‘torre’ che cambierà il suo skyline. E’ stato presentato oggi, infatti, il progetto del nuovo grattacielo che sostituirà l’Hotel Michelangelo, storico albergo situato accanto alla Stazione centrale, che nel 2020 fu la prima struttura alberghiera a ospitare malati di covid in quarantena. L’intervento comprenderà anche le aree adiacenti, andando a modificare la viabilità e aumentando il verde. 
I numeri del progetto sono importanti. La torre sarà alta 93,5 metri, quasi 30 in più del Michelangelo, e svilupperà 22 piani fuori terra e 4 interrati. Inoltre avrà 108 posti auto. Gli spazi verranno dedicati agli uffici e ci lavoreranno 2.200 persone. In tutto sono previsti 90 milioni di euro di investimento, con 200 persone che lavoreranno sul cantiere. Ma l’intervento non si fermerà al grattacielo: verranno riqualificati 22 mila metri quadri di spazio pubblico, con la piantumazione di 65 nuovi alberi, la realizzazione di 900 mq di nuove aree verdi e la riqualificazione di altri 450 mq. Il traguardo per la fine dei lavori è previsto entro l’Olimpiade invernale di Milano e Cortina del 2026. 
L’assessore milanese all’Urbanistica, Giancarlo Tancredi, ha sottolineato che nonostante il covid e la crisi conseguente, “a Milano c’è ancora molto interesse per la realizzazione di uffici”. Il nuovo grattacielo “si candida a essere uno degli edifici più rappresentativi della città”. L’intervento prevede anche “un riordino della viabilità e una maggiore pedonalizzazione dell’area, con la realizzazione di una velostazione”.
L’assessore ha aggiunto come “dagli oneri di urbanizzazione del progetto riusciamo a generare più di 4 milioni  di euro, che utilizzeremo per riqualificare le aree intorno. Sono diversi gli interventi, già realizzati o in cantiere, per il cambiare il volto alla zona attorno alla Stazione centrale: “La realizzazione del mercato centrale in piazza IV novembre; la riqualificazione del giardino delle bambine e dei bambini di tutto il mondo; il progetto ‘SeMiniAmo’ in piazza Duca d’Aosta”. 
Il project manager, Diego Imperiale, ha spiegato che la torre “sarà un edificio green, sostenibile, in linea con gli obiettivi di economia circolare”. La genesi del progetto inizia nel 2019, quando “l’Hotel Michelangelo fu acquistato da una società che si occupa di gestione alberghiera. Il covid e la crisi dell’attività alberghiera, però, ci hanno spinto a non realizzare un nuovo hotel ma una struttura per uffici”. Dei circa 100 dipendenti che contava il Michelangelo, conclude Imperiale, “l’80% sono stati ricollocati. Del restante 20%, per il 10% si stanno concludendo dei ricollocamenti”.

AGI – Da primo ‘covid hotel’ d’Europa a grattacielo futuristico per uffici. Entro il 2026 Milano avrà una nuova ‘torre’ che cambierà il suo skyline. E’ stato presentato oggi, infatti, il progetto del nuovo grattacielo che sostituirà l’Hotel Michelangelo, storico albergo situato accanto alla Stazione centrale, che nel 2020 fu la prima struttura alberghiera a ospitare malati di covid in quarantena. L’intervento comprenderà anche le aree adiacenti, andando a modificare la viabilità e aumentando il verde. 

I numeri del progetto sono importanti. La torre sarà alta 93,5 metri, quasi 30 in più del Michelangelo, e svilupperà 22 piani fuori terra e 4 interrati. Inoltre avrà 108 posti auto. Gli spazi verranno dedicati agli uffici e ci lavoreranno 2.200 persone. In tutto sono previsti 90 milioni di euro di investimento, con 200 persone che lavoreranno sul cantiere. Ma l’intervento non si fermerà al grattacielo: verranno riqualificati 22 mila metri quadri di spazio pubblico, con la piantumazione di 65 nuovi alberi, la realizzazione di 900 mq di nuove aree verdi e la riqualificazione di altri 450 mq. Il traguardo per la fine dei lavori è previsto entro l’Olimpiade invernale di Milano e Cortina del 2026. 

L’assessore milanese all’Urbanistica, Giancarlo Tancredi, ha sottolineato che nonostante il covid e la crisi conseguente, “a Milano c’è ancora molto interesse per la realizzazione di uffici”. Il nuovo grattacielo “si candida a essere uno degli edifici più rappresentativi della città”. L’intervento prevede anche “un riordino della viabilità e una maggiore pedonalizzazione dell’area, con la realizzazione di una velostazione”.

L’assessore ha aggiunto come “dagli oneri di urbanizzazione del progetto riusciamo a generare più di 4 milioni  di euro, che utilizzeremo per riqualificare le aree intorno. Sono diversi gli interventi, già realizzati o in cantiere, per il cambiare il volto alla zona attorno alla Stazione centrale: “La realizzazione del mercato centrale in piazza IV novembre; la riqualificazione del giardino delle bambine e dei bambini di tutto il mondo; il progetto ‘SeMiniAmo’ in piazza Duca d’Aosta”. 

Il project manager, Diego Imperiale, ha spiegato che la torre “sarà un edificio green, sostenibile, in linea con gli obiettivi di economia circolare”. La genesi del progetto inizia nel 2019, quando “l’Hotel Michelangelo fu acquistato da una società che si occupa di gestione alberghiera. Il covid e la crisi dell’attività alberghiera, però, ci hanno spinto a non realizzare un nuovo hotel ma una struttura per uffici”. Dei circa 100 dipendenti che contava il Michelangelo, conclude Imperiale, “l’80% sono stati ricollocati. Del restante 20%, per il 10% si stanno concludendo dei ricollocamenti”.

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