Bassetti: “Bene la fine dell’obbligo di mascherina in aereo”

AGI – “Meno male: il fatto di aver tolto l’obbligo di mascherina in aereo dal 16 maggio è un fatto positivo. Tra l’altro l’aggiornamento delle misure di sicurezza per i viaggi, pubblicato dall’Easa e Ecdc, non è un divieto: chi vorrà portarla, potrà farlo tranquillamente e per alcuni è consigliabile continuare a metterla. Ma non bisogna guardare a chi non porta il dispositivo di protezione individuale come a un appestato”. Lo dice all’AGI Matteo Bassetti, direttore della clinica malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova.
“Bisogna spiegare alla gente che si può convivere con questo virus e lo stiamo facendo”, afferma Bassetti che vorrebbe vedere l’Oms più presente anche sulla questione Cina-lockdown che “non porterà a ‘Covid Zero’, ma solo a continue violazione dei diritti umani”.
In autunno poi andrà probabilmente fatto un richiamo e si dovranno convincere gli indecisi visto che le quarte dosi, anche per gli anziani, vanno lente: “Bisogna far vedere i dati del’Iss alle persone: il vaccino riduce la mortalità di 7 volte. Far vedere i numeri. I dati reali sono ancora più importanti rispetto a quelli degli studi clinici e li tocchiamo con mano ogni giorno”, spiega.
Certo è che bisognerà presentarsi in autunno con un vaccino adattato alla variante Omicron. “è esattamente quello che facciamo volta all’anno con l’influenza – dice Bassetti -. In quel caso lo consiglierei a tutti, anche se l’immunità di tre dosi dovrebbero fornire per chi l’ha fatto una protezione duratura dalla malattia grave”. 

AGI – “Meno male: il fatto di aver tolto l’obbligo di mascherina in aereo dal 16 maggio è un fatto positivo. Tra l’altro l’aggiornamento delle misure di sicurezza per i viaggi, pubblicato dall’Easa e Ecdc, non è un divieto: chi vorrà portarla, potrà farlo tranquillamente e per alcuni è consigliabile continuare a metterla. Ma non bisogna guardare a chi non porta il dispositivo di protezione individuale come a un appestato”. Lo dice all’AGI Matteo Bassetti, direttore della clinica malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova.

“Bisogna spiegare alla gente che si può convivere con questo virus e lo stiamo facendo“, afferma Bassetti che vorrebbe vedere l’Oms più presente anche sulla questione Cina-lockdown che “non porterà a ‘Covid Zero’, ma solo a continue violazione dei diritti umani”.

In autunno poi andrà probabilmente fatto un richiamo e si dovranno convincere gli indecisi visto che le quarte dosi, anche per gli anziani, vanno lente: “Bisogna far vedere i dati del’Iss alle persone: il vaccino riduce la mortalità di 7 volte. Far vedere i numeri. I dati reali sono ancora più importanti rispetto a quelli degli studi clinici e li tocchiamo con mano ogni giorno”, spiega.

Certo è che bisognerà presentarsi in autunno con un vaccino adattato alla variante Omicron. “è esattamente quello che facciamo volta all’anno con l’influenza – dice Bassetti -. In quel caso lo consiglierei a tutti, anche se l’immunità di tre dosi dovrebbero fornire per chi l’ha fatto una protezione duratura dalla malattia grave”. 

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