Uccide la madre e poi si suicida impiccandosi a Milano

AGI – Omicidio-suicidio in via delle Ande a Milano. Un uomo di 56 anni Marco De Marchi ha ucciso nel tardo pomeriggio di mercoledì 11 maggio la madre di 90 anni Miranda Pomini e si è poi tolto la vita impiccandosi.
A scoprire i due cadaveri l’altro figlio della vittima nonché fratello dell’omicida quando è passato a trovare la madre dopo essere rientrato dal lavoro.
È stato lui a chiamare il 112 e a far intervenire i Carabinieri. Stando a quanto ricostruito dai militari del nucleo investigativo dell’Arma i due fratelli abitavano al quarto piano dello stesso stabile mentre la loro madre viveva da sola in quanto autosufficiente al piano inferiore.
Seppur ultranovantenne la donna non soffriva di particolari problemi di salute.
Nel 2018 dopo una lunga malattia era mancato il marito e Pomini era rimasta vedova con i figli che l’aiutavano soltanto con la spesa e altre piccole commissioni.
Secondo quanto riferito dal fratello e altri testimoni, la morte del padre aveva provato pesantemente De Marchi, ingegnere gestionale che però non lavorava da tempo.
Una situazione che si sarebbe aggravata con la pandemia tanto che nell’ultimo periodo pare che il cinquantaseienne avesse iniziato a soffrire problemi depressivi e di accumulazione seriale.
Da una prima analisi dell’appartamento sembra che il figlio abbia ucciso la madre soffocandola con del nastro adesivo con cui le ha occluso la bocca e il naso.
Poi si è trasferito in bagno dove si è avvolto al collo una corda della tapparella con la quale si e’ impiccato alla porta del bagno. 

AGI – Omicidio-suicidio in via delle Ande a Milano. Un uomo di 56 anni Marco De Marchi ha ucciso nel tardo pomeriggio di mercoledì 11 maggio la madre di 90 anni Miranda Pomini e si è poi tolto la vita impiccandosi.

A scoprire i due cadaveri l’altro figlio della vittima nonché fratello dell’omicida quando è passato a trovare la madre dopo essere rientrato dal lavoro.

È stato lui a chiamare il 112 e a far intervenire i Carabinieri. Stando a quanto ricostruito dai militari del nucleo investigativo dell’Arma i due fratelli abitavano al quarto piano dello stesso stabile mentre la loro madre viveva da sola in quanto autosufficiente al piano inferiore.

Seppur ultranovantenne la donna non soffriva di particolari problemi di salute.

Nel 2018 dopo una lunga malattia era mancato il marito e Pomini era rimasta vedova con i figli che l’aiutavano soltanto con la spesa e altre piccole commissioni.

Secondo quanto riferito dal fratello e altri testimoni, la morte del padre aveva provato pesantemente De Marchi, ingegnere gestionale che però non lavorava da tempo.

Una situazione che si sarebbe aggravata con la pandemia tanto che nell’ultimo periodo pare che il cinquantaseienne avesse iniziato a soffrire problemi depressivi e di accumulazione seriale.

Da una prima analisi dell’appartamento sembra che il figlio abbia ucciso la madre soffocandola con del nastro adesivo con cui le ha occluso la bocca e il naso.

Poi si è trasferito in bagno dove si è avvolto al collo una corda della tapparella con la quale si e’ impiccato alla porta del bagno. 

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