Un bando per far lavorare i profughi ucraini negli ospedali del Garda

AGI – Due ospedali e cinque presidi territoriali del bresciano offrono lavoro a medici e operatori sanitari ucraini fuggiti dalla guerra. L’iniziativa è stata presa dall’Asst Garda che ha pubblicato un bando di concorso, letto dall’AGI. Il documento prevede l’attivazione di incarichi di collaborazione coordinata e continuativa con validità fino al 4 marzo 2023.
I requisiti per l’accesso sono: la cittadinanza ucraina, con residenza in Ucraina, prima del 24 febbraio scorso; la qualifica professionale conseguita all’estero regolata dalle direttive Ue; la conoscenza dell’italiano e dell’inglese; il possesso di un passaporto europeo per i rifugiati. Oggetto degli incarichi è lo svolgimento di attività medica, sanitaria e assistenziale: per le prestazioni mediche è previsto un compenso di 35 euro l’ora; mentre per quelle sanitarie e assistenziali di 21 euro l’ora. 
“Un segno concreto di vicinanza alla popolazione ucraina – commenta il direttore generale dell’Asst Garda, Mario Alparone – e contemporaneamente un riconoscimento professionale di cittadini stranieri che tramite la loro professionalità potranno essere d’aiuto all’interno della sanità territoriale. Un modo per rinforzare gli organici e garantire tutte le prestazioni sanitarie”.

AGI – Due ospedali e cinque presidi territoriali del bresciano offrono lavoro a medici e operatori sanitari ucraini fuggiti dalla guerra. L’iniziativa è stata presa dall’Asst Garda che ha pubblicato un bando di concorso, letto dall’AGI. Il documento prevede l’attivazione di incarichi di collaborazione coordinata e continuativa con validità fino al 4 marzo 2023.

I requisiti per l’accesso sono: la cittadinanza ucraina, con residenza in Ucraina, prima del 24 febbraio scorso; la qualifica professionale conseguita all’estero regolata dalle direttive Ue; la conoscenza dell’italiano e dell’inglese; il possesso di un passaporto europeo per i rifugiati. Oggetto degli incarichi è lo svolgimento di attività medica, sanitaria e assistenziale: per le prestazioni mediche è previsto un compenso di 35 euro l’ora; mentre per quelle sanitarie e assistenziali di 21 euro l’ora. 

“Un segno concreto di vicinanza alla popolazione ucraina – commenta il direttore generale dell’Asst Garda, Mario Alparone – e contemporaneamente un riconoscimento professionale di cittadini stranieri che tramite la loro professionalità potranno essere d’aiuto all’interno della sanità territoriale. Un modo per rinforzare gli organici e garantire tutte le prestazioni sanitarie”.

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