Mahmood e Blanco: “Temiamo solo noi stessi”

AGI – I bookmaker li danno tra i favoriti: secondo i dati forniti da Spotify “Brividi” è il brano nettamente più ascoltato negli ultimi mesi tra quelli in gara, ma Mahmood e Blanco, come scaramanzia comanda, alla vittoria nemmeno ci pensano. “Non importa la classifica – dichiarano in conferenza stampa – importa avere la coscienza a posto di essere andati bene”.
Anzi, Mahmood, rincarando la dose aggiunge: “L’unico avversario che temiamo siamo noi stessi, se facciamo un’esibizione brutta sarò arrabbiato con me stesso per un anno”.
L’atteggiamento dunque è uguale a quello tenuto durante le giornate del Festival di Sanremo quando, mentre il successo di “Brividi” volava sulle piattaforme, loro si concentravano sulle esibizioni.
L’atmosfera dell’Eurovision però, pur giocando in casa, è diversa: “Sono sensazioni diverse – spiegano infatti – lì ci si sente a casa”.
Ieri la prima semifinale, “Ci sono tante belle canzoni” hanno ammesso i ragazzi, che durante la serata inaugurale hanno fatto solo una comparsata ma che si esibiranno sabato nella finalissima e raccontano: “Ancora stiamo sistemando dei dettagli con Ricky – dice Mahmood – ma siamo molto carichi e siamo molto orgogliosi di portare Brividi”. Nei giorni scorsi, un attacco frontale della Spagna al duo di italiani: secondo El Mundo infatti, “La coppia omoerotica è il trucco dell’Italia per vincere l’Eurovision”.
A rispondere sulla questione è Mahmood, che dichiara: “Sono andato su Twitter, la Spagna è impazzita, non so cosa gli abbiamo fatto. La gente vuole etichettare”. Più distensivo Blanco che risponde: “Io non vedo l’ora di bere un bicchiere di vino con tutti”. 

AGI – I bookmaker li danno tra i favoriti: secondo i dati forniti da Spotify “Brividi” è il brano nettamente più ascoltato negli ultimi mesi tra quelli in gara, ma Mahmood e Blanco, come scaramanzia comanda, alla vittoria nemmeno ci pensano. “Non importa la classifica – dichiarano in conferenza stampa – importa avere la coscienza a posto di essere andati bene”.

Anzi, Mahmood, rincarando la dose aggiunge: “L’unico avversario che temiamo siamo noi stessi, se facciamo un’esibizione brutta sarò arrabbiato con me stesso per un anno“.

L’atteggiamento dunque è uguale a quello tenuto durante le giornate del Festival di Sanremo quando, mentre il successo di “Brividi” volava sulle piattaforme, loro si concentravano sulle esibizioni.

L’atmosfera dell’Eurovision però, pur giocando in casa, è diversa: “Sono sensazioni diverse – spiegano infatti – lì ci si sente a casa“.

Ieri la prima semifinale, “Ci sono tante belle canzoni” hanno ammesso i ragazzi, che durante la serata inaugurale hanno fatto solo una comparsata ma che si esibiranno sabato nella finalissima e raccontano: “Ancora stiamo sistemando dei dettagli con Ricky – dice Mahmood – ma siamo molto carichi e siamo molto orgogliosi di portare Brividi“. Nei giorni scorsi, un attacco frontale della Spagna al duo di italiani: secondo El Mundo infatti, “La coppia omoerotica è il trucco dell’Italia per vincere l’Eurovision”.

A rispondere sulla questione è Mahmood, che dichiara: “Sono andato su Twitter, la Spagna è impazzita, non so cosa gli abbiamo fatto. La gente vuole etichettare”. Più distensivo Blanco che risponde: “Io non vedo l’ora di bere un bicchiere di vino con tutti”. 

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