In B con polemica: a Bolzano scoppia il caso Fc Suditol per il nome solo tedesco 

AGI – Storica promozione nella serie B del calcio italiano non senza polemiche per l’Fc Sudtirol. Nella conca di Bolzano cresce il malcontento per la denominazione solo in lingua tedesca della società che nella stagione appena conclusa ha compiuto un’incredibile impresa sportiva con 27 vittorie su 38 partite (solo 2 sconfitte). A farsi sentire sono i tifosi uniti nel nome di ‘Gradinata Nord Bolzano’ che affermano, “il nome Sudtirol non ci rappresenta”.
Il malumore della tifoseria trova appoggio da Fratelli d’Italia. “I tifosi sono molto più avanti dei vertici della società che usa il calcio per imporre un marchio monolingue voluto dalla politica”, sostiene il consigliere provinciale di FdI, Alessandro Urzì, “eroica la gradinata nord, ma il Sudtirol solo per il nome non scalda i cuori di tutti. Politicamente scorretto dirlo? Diciamo solo quello che pensano tantissimi amanti del calcio che nonostante i successi della squadra sui campi non ci sono a tifare allo stadio. Molti non hanno il coraggio di dire quello che diciamo noi. Ora lo scatto di orgoglio: la società torni con il nome bilingue”.
La storia del club
L’attuale Fc Sudtirol nasce a metà degli anni ’90. Alcuni imprenditori altoatesini avevano lanciato il guanto di sfida al calcio semi-professionistico del Trentino Alto Adige rilevando l’Sv Milland, club di quello che è una sorta di quartiere della città di Bressanone. La nuova società diventò ‘Fc Sudtirol-Alto Adige’ con i colori societari che rispecchiavano quelli della Provincia Autonoma, ovvero bianco e rosso.
Come ricorda la società, la squadra “non rappresenta una singola città, bensì fa da ambasciatore per un’intera provincia” per una sorta di “modello di integrazione per i tre gruppi linguistici presenti in Alto Adige” precisando che “lo stadio è un punto d’incontro per tifosi di madrelingua italiana, tedesca e ladina con un solo obiettivo: incitare la propria squadra”. Con la promozione in serie C, nel 2000, la squadra ha trovato casa allo stadio ‘Druso’ di Bolzano lasciando il campo di Bressanone.
Con il trascorrere delle stagioni la parola ‘Alto Adige’ veniva usta sempre meno fino a quando la dirigenza ha deciso di registrare il nome della squadra solo con la dicitura ‘Fc Sudtirol’. Nel logo è riportato bilingue il nome della città capoluogo Bolzano- Bozen.

AGI – Storica promozione nella serie B del calcio italiano non senza polemiche per l’Fc Sudtirol. Nella conca di Bolzano cresce il malcontento per la denominazione solo in lingua tedesca della società che nella stagione appena conclusa ha compiuto un’incredibile impresa sportiva con 27 vittorie su 38 partite (solo 2 sconfitte). A farsi sentire sono i tifosi uniti nel nome di ‘Gradinata Nord Bolzano’ che affermano, “il nome Sudtirol non ci rappresenta”.

Il malumore della tifoseria trova appoggio da Fratelli d’Italia. “I tifosi sono molto più avanti dei vertici della società che usa il calcio per imporre un marchio monolingue voluto dalla politica”, sostiene il consigliere provinciale di FdI, Alessandro Urzì, “eroica la gradinata nord, ma il Sudtirol solo per il nome non scalda i cuori di tutti. Politicamente scorretto dirlo? Diciamo solo quello che pensano tantissimi amanti del calcio che nonostante i successi della squadra sui campi non ci sono a tifare allo stadio. Molti non hanno il coraggio di dire quello che diciamo noi. Ora lo scatto di orgoglio: la società torni con il nome bilingue“.

La storia del club

L’attuale Fc Sudtirol nasce a metà degli anni ’90. Alcuni imprenditori altoatesini avevano lanciato il guanto di sfida al calcio semi-professionistico del Trentino Alto Adige rilevando l’Sv Milland, club di quello che è una sorta di quartiere della città di Bressanone. La nuova società diventò ‘Fc Sudtirol-Alto Adige’ con i colori societari che rispecchiavano quelli della Provincia Autonoma, ovvero bianco e rosso.

Come ricorda la società, la squadra “non rappresenta una singola città, bensì fa da ambasciatore per un’intera provincia” per una sorta di “modello di integrazione per i tre gruppi linguistici presenti in Alto Adige” precisando che “lo stadio è un punto d’incontro per tifosi di madrelingua italiana, tedesca e ladina con un solo obiettivo: incitare la propria squadra”. Con la promozione in serie C, nel 2000, la squadra ha trovato casa allo stadio ‘Druso’ di Bolzano lasciando il campo di Bressanone.

Con il trascorrere delle stagioni la parola ‘Alto Adige’ veniva usta sempre meno fino a quando la dirigenza ha deciso di registrare il nome della squadra solo con la dicitura ‘Fc Sudtirol’. Nel logo è riportato bilingue il nome della città capoluogo Bolzano- Bozen.

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