In Usa il Senato ha dato il primo ok alla stretta sulle armi

AGI – Con 64 sì e 34 no, il Senato ha approvato con un primo voto procedurale la proposta di legge bipartisan per una stretta sulle armi. Gli autori dell’iniziativa sperano nell’approvazione definitiva entro sabato, per poi trasmettere il provvedimento alla Camera.
Il 12 giugno scorso un gruppo trasversale di senatori si è accordato su un quadro che prevede un rafforzamento dei controlli sui precedenti penali per gli acquirenti di età inferiore ai 21 anni, 11 miliardi di dollari di finanziamenti per la salute mentale e 2 miliardi di dollari per i programmi di sicurezza nelle scuole.
Il piano prevede anche finanziamenti per incentivare gli Stati a implementare le ‘red-flag laws’, per togliere le armi da fuoco alle persone considerate una minaccia.
Tuttavia, la National Rifle Association, la potente lobby americana dei diritti delle armi, non è per nulla favorevole. “Ci opporremo a questa legislazione sul controllo delle armi perché non è all’altezza di tutti i livelli”, ha dichiarato la NRA in un comunicato
“Questa legge bipartisan sulla sicurezza delle armi rappresenta un progresso e salverà delle vite. Anche se non è tutto ciò che vogliamo, questa legislazione è urgentemente necessaria”, ha dichiarato il leader del Senato democratico Chuck Schumer in un comunicato.
L’ultima legislazione federale significativa sul controllo delle armi era stata approvata nel 1994, e vietava la produzione per uso civile di fucili d’assalto e di caricatori a grande capacità. Ma le stragi dello scorso maggio a Uvalde in Texas (con la morte di 19 bambini di una scuola elementare) e in un supermercato di Buffalo, a nord di New York, (quando 10 afroamericani sono stati uccisi) hanno reso urgentissima la questione.
 

AGI – Con 64 sì e 34 no, il Senato ha approvato con un primo voto procedurale la proposta di legge bipartisan per una stretta sulle armi. Gli autori dell’iniziativa sperano nell’approvazione definitiva entro sabato, per poi trasmettere il provvedimento alla Camera.

Il 12 giugno scorso un gruppo trasversale di senatori si è accordato su un quadro che prevede un rafforzamento dei controlli sui precedenti penali per gli acquirenti di età inferiore ai 21 anni, 11 miliardi di dollari di finanziamenti per la salute mentale e 2 miliardi di dollari per i programmi di sicurezza nelle scuole.

Il piano prevede anche finanziamenti per incentivare gli Stati a implementare le ‘red-flag laws’, per togliere le armi da fuoco alle persone considerate una minaccia.

Tuttavia, la National Rifle Association, la potente lobby americana dei diritti delle armi, non è per nulla favorevole. “Ci opporremo a questa legislazione sul controllo delle armi perché non è all’altezza di tutti i livelli”, ha dichiarato la NRA in un comunicato

“Questa legge bipartisan sulla sicurezza delle armi rappresenta un progresso e salverà delle vite. Anche se non è tutto ciò che vogliamo, questa legislazione è urgentemente necessaria“, ha dichiarato il leader del Senato democratico Chuck Schumer in un comunicato.

L’ultima legislazione federale significativa sul controllo delle armi era stata approvata nel 1994, e vietava la produzione per uso civile di fucili d’assalto e di caricatori a grande capacità. Ma le stragi dello scorso maggio a Uvalde in Texas (con la morte di 19 bambini di una scuola elementare) e in un supermercato di Buffalo, a nord di New York, (quando 10 afroamericani sono stati uccisi) hanno reso urgentissima la questione.

 

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