Sfogliamondo: aperture sulla guerra e sulla possibile visita di Pelosi a Taiwan

AGI – La guerra in Ucraina e l’ancora possibile visita della presidente della Camera americana, Nancy Pelosi, a Taiwan sono tra gli argomenti che appaiono sulle prima pagine dei giornali internazionali, dove trovano spazio anche l’inflazione e la crisi energetica, con scelte molto diverse sulle notizie da valorizzare in una giornata priva di un fatto che veramente primeggi su tutti gli altri.
Washington Post
I successi politici riportati da Biden con l’accordo in Senato per approvare due leggi chiave della sua agenda, sul cambiamento climatico e sul prezzo dei farmaci, basteranno a compensare il suo calo di popolarità dovuto all’inflazione record? E’ la domanda che si pone il Washington Post, in un’analisi che apre la prima pagina di oggi. Non solo, nota il giornale, “alle elezioni di midterm a novembre i democratici rischiano di perdere la loro ristretta maggioranza al Senato e alla Camera nelle elezioni di midterm a novembre, ed esponenti di entrambe le assemblee affermano che la popolarità del presidente sarà un fattore importante”, ma in gioco c’è anche il segno che la presidenza Biden lascerà, visto che ”i democratici ritengono di avere un’opportunità irripetibile di approvare un’ambiziosa agenda sul clima”.
Ma, avverte il Post, “se i Democratici perderanno la Camera, come si aspettano molti analisti, Biden rischia di dover affrontare numerose indagini. Se perdono il Senato, Biden farà fatica a confermare giudici e altri nominati”. Tra gli altri temi in evidenza, l’aborto: due i titoli, uno sulla strategia comunicativa dei gruppi pro life del Texas per far cambiare opinione agli abortisti, e l’altro sulla prevedibile ondata di battaglie giudiziarie che si abbatterà sui tribunali americani dopo la svolta restrittiva della Corte suprema. Sono molti i punti sui quali sono attesi ricorsi contro le decisioni che eventualmente adotteranno i singoli Stati, dalla pillola abortiva al divieto per le donne incinte di spostarsi in altre zone degli Usa dove abortire è più facile.
New York Times
Malgrado l’irritazione e gli avvertimenti della Cina, la presidente della Camera americana, la democratica Nancy Pelosi, non ha rinunciato alla tappa di Taiwan nel suo viaggio in Asia cominciato ieri. Lo scrive il New York Times, secondo cui, anche se nel programma ufficiale non si fa menzione di una visita a Taipei, si tratta di un’omissione in linea con la prassi e Pelosi è intenzionata a compiere lo scalo che ne farà il più alto esponente istituzionale americano sull’isola negli ultimi 25 anni.
Lo hanno confermato, scrive il Nyt, fonti dell’amministrazione Biden, precisando che è ancora possibile, ma molto improbabile, che Pelosi cambi idea. Da parte sua, Biden non le ha chiesto di evitare la visita a Taiwan, sia per rispetto nei confronti dell’autonomia del Congresso, sia perché non vuole dare l’impressione di aver ceduto alle minacce cinesi e di permettere che sia Pechino a imporre i programmi delle missioni all’Estero delle personalità americane. Insomma, nota il giornale, la valutazione del rischio politico ha pesato più di quella del rischio geostrategico, anche fonti della Casa Bianca riconoscono che vi sono poche informazioni di intelligence su come la Cina potrebbe effettivamente reagire all’arrivo di Pelosi a Taiwan.
In risalto anche l’Ucraina, con un titolo sui russi che usano come scudo contro gli attacchi ucraini la centrale nucleare di Zaporizhzhia, e un servizio sui forti aumenti degli affitti a Haley, nell’Idaho, divenuta meta di ricchi turisti, dove avere una casa sta diventando impossibile per i lavoratori locali. Il Nyt rende poi omaggio, come fanno quasi tutti i quotidiani americani, al giocatore di basket afroamericano Bill Russell, campione dei Boston Celtics e difensore dei diritti civili, scomparso ieri.
Wall Street Journal
E’ per l’inflazione il titolo forte della prima pagina del Wall Street Journal, che dedica un lungo approfondimento a uno degli effetti del carovita, il calo del consumi. Acquisti sostenuti hanno tenuto a galla l’economia Usa durante la pandemia, ma adesso vi sono segnali che la spesa delle famiglie si contrae, o quanto meno diventa molto selettiva, perché gli aumenti dei prezzi di beni essenziali come alimentari e benzina impongono di rinunciare ad altri prodotti meno indispensabili, come apparecchi elettronici e mobilio.
Non si tratta ancora di comportamenti generalizzati dei consumatori, nota iL Wsj, ma molte grandi aziende, come Unilever, Procter & Gamble e Kraft Heinz si stanno preparando a una situazione in cui i consumatori riducano la spesa o si orientino su prodotti in un contesto di incertezza economica. In evidenza anche un focus sulla Cin dove “il rallentamento del mercato immobiliare e le difficoltà dovute alla campagna ‘zero Covid’ stanno mettendo sotto pressione le finanze delle amministrazioni locali, costringendone alcune a ridurre la spesa, e aggiungendo un altro freno all’indebolita economia cinese”.
Tra gli altri titoli, da segnalare un’esclusiva del Wsj: gli Usa stanno valutando sanzioni contro un uomo d’affari che ha base negli Emirati Arabi Uniti e una rete di società sospettate di aiutare a esportare il petrolio iraniano violando l’emargo. L’indagine, rileva il giornale, fa “parte di uno sforzo più ampio per intensificare la pressione diplomatica su Teheran mentre i funzionari statunitensi spingono per raggiungere un accordo sul programma nucleare iraniano”.
Financial Times
Alle prese con un’inflazione galoppante e con i rischi di una crisi energetica, l’Europa allenta la stretta delle sanzioni sul petrolio russo: così il Financial Times interpreta la decisione dell’Ue di rinviare la programmata esclusione di Mosca dall’accesso alle assicurazioni marittime Lloyd’s, necessarie per la navigazione delle grandi petroliere. Un dirigente dei Lloyd’s ha detto a Ft che non c’è attualmente alcuna limitazione alle spedizioni di greggio e prodotti petroliferi russi.
La Gran Bretagna, tuttavia, sta valutando se imporle, per quanto il governo abbia sottolineato di voler agire d’intesa con gli alleati. Spazio anche al calo record degli investimenti stranieri nei Paesi emergenti, e alle proteste in Iraq contro la nomina a capo del governo del filo iraniano Mohammed Shia al Sudani.
The Times
Prima pagina monografica oggi per il Times sulla vittoria dell’Inghilterra agli europei femminili di calcio, con una grande fotografia della squadra esultante attorno alla coppa e un titolo gonfio d’orgoglio sportivo: “Le leonesse la portano a casa“. Secondo il giornale, il successo per 2-1 in finale contro la Germania è “uno spartiacque per il calcio femminile”. Lo ha sottolineato anche la regina Elisabetta, nelle sue congratulazioni alla nazionale vittoriosa che, ha detto, “rappresenta un esempio che sarà d’ispirazione per le ragazze e le donne di oggi e delle generazioni future”.
Tutto il Paese ha seguito la partita con grande partecipazioni e i tributi alle calciatrici si sono moltiplicati a ogni livello, racconta il giornale: perfino al cambio della guardia a Buckingham Palace la banda militare ha esordito suonando ‘Sweet Caroline’, canzone di Neil Simon che la squadra delle “leonesse” considera il proprio inno.
Le Monde
Argomento freddo in apertura su Le Monde per il numero doppio di domenica-lunedì, forzatamente privo di notizie aggiornate. Il giornale punta sulla riforma della formazione professionale annunciata da Macron, che si propone di migliorare l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro e di rispondere più adeguatamente alle esigenze delle imprese. C’è stato un primo confronto con i sindacati, che però attendono di conoscere più precisamente i contenuti concreti della riforma, finora solo tratteggiata a grandi linee.
Il giornale ricorda in proposito che in passato è stata più volte annunciata la volontà di ammodernare la formazione, senza che poi i progetti si realizzassero. Tra gli altri temi, il surriscaldamento globale, con un titolo sullo scioglimento accelerato del ghiacciaio Blanc, nelle Alpi francesi.
Le Figaro
Ucraina in primo piano su Le Figaro, che titola sull’appello di Zelensky a tutti gli abitanti a fuggire dalle zone del Donbass non ancora occupate dai russi. Il presidente, sottolinea il giornale, ha così inteso preparare gli ucraini a un inasprimento della guerra, entrata in una fase, ha detto, in cui “il terrore è l’arma principale della Russia”. 
Nel suo editoriale, il quotidiano invita ad ascoltare queste parole: “Mentre le capitali occidentali entrano nel loro torpore estivo, l’esito del conflitto e il destino dell’Ucraina si giocano alle nostre porte”. Zelensky chiede “aiuti militari più aperti ai suoi alleati occidentali, principalmente a Washington”, e bisogna rispondergli perché “il nostro futuro dipende dall’esito del conflitto. Se vince nel Donbass, chi può credere che Putin si fermerà lì?”.
El Pais
I segreti di Stato non potranno essere svelati in Spagna per 50 anni, che il governo potrà prorogare di altri dieci se lo riterrà necessario per la sicurezza nazionale. Lo prevede la legge di riforma sulle informazioni riservate, cui El Pais dedica l’apertura. Il ddl, che sostituirà la normativa risalente al 1968, sarà varato oggi dal Consiglio dei ministri e arriverà in Parlamento in autunno. Introduce una svolta, perché per la prima volta fissa un termine preciso per la decadenza del segreto di Stato, ma anche perché concede ai magistrati la possibilità, finora inesistente, di chiedere la declassificazione di singoli documenti necessari alle indagini, con un ricorso alla Corte suprema: due pilastri che uniformeranno la legislazione spagnola a quella degli altri Paesi dell’Ue e della Nato, sottolinea il giornale.
Tra gli altri titoli, il ruolo della Banca di Spagna nel così detto scudo anti spread dell’Ue, la guerra in Ucraina con un reportage dal fronte di Kherson, e l’aspirazione del premier Pedro Sanchez di essere eletto presidente dell’Internazionale socialista al congresso che si terrà in novembre a Madrid.
Frankfurter Allgemeine Zeitung
L’apertura della Frankfurter Allgemeine Zeitung è per la sconfitta della Germania a opera dell’Inghilterra negli europei di calcio femminile, ma i temi principali della prima pagina sono la guerra in Ucraina e la temuta crisi energetica a causa del taglio delle forniture di gas russo.
Il conflitto ucraino, secondo la Faz, sta entrando in una terza fase, perché si è chiusa la seconda, ovvero il tentativo da parte delle forze armate russe di espandere verso ovest, con un massiccio uso dell’artiglieria, le aree sotto il loro controllo. Questo piano, osserva la Faz, è fallito “anche grazie alle consegne di armi occidentali all’Ucraina” e “la volontà di resistenza degli ucraini in tutte le regioni si è ulteriormente rafforzata: l’84 per cento degli intervistati è contrario a qualsiasi cessione di territori, anche se ciò dovesse prolungare la guerra”. In questo quadro, vi sono “segnali crescenti che Mosca stia puntando su un’ulteriore brutalizzazione”.
E lo lasciano intendere anche i toni molto bellicosi adoperati ieri da Puntin alla celebrazione della festa della Marina militare a San Pietroburgo, dove ha definito gli Usa e la Nato la minaccia più grande per la Russia. Sull’energia, il giornale dà spazio al dibattito, molto acceso, sul prolungamento fino al 2024 dell’attività delle centrali nucleari che Berlino aveva deciso di chiudere: sull’ipotesi apre il ministro delle Finanze, Lindner, leader dei liberaldemocratici dell’Fdp. Un titolo anche per lo sciopero deciso dai piloti di Lufthansa.
China Daily
La possibile visita a Taiwan della presidente della Camera americana Nancy Pelosi, urticante per Pechino che considera l’isola parte integrante della Cina, ancora in evidenza sul China Daily, che affronta oggi l’argomento con una lunga corrispondenza da New York in cui si riferisce delle critiche e delle perplessità  manifestate da vari ambienti negli Usa per un viaggio ritenuto “una pericolosa provocazione contro la Cina”.
Ampio spazio anche al 95esimo anniversario della fondazione dell’Esercito popolare di liberazione, che ricorre oggi. Nell’occasione, il ministro della Difesa, generale Wei Fenghe, ha assicurato che l’istituzione militare “si sforzerà di diventare un esercito moderno di livello mondiale in grado di soddisfare le esigenze di sicurezza e gli interessi di sviluppo della Cina”.
Quotidiano Del Popolo
“La Cina è determinata a difendere la propria sovranità”, ribadisce il People’s Daily, edizione in inglese dell’organo del Partito comunista cinese, a proposito della prevista vista della speaker della Camera Usa, Nancy Pelosi, a Taiwan.
Il giornale dà rilievo alle dichiarazioni fatte negli ultimi giorni sul punto da vari diplomatici cinesi, tra i quali l’ambasciatore a Londra, Zheng Zeguang (“il principio una sola Cina è la base per tutte le relazioni diplomatiche con gli altri Paesi” e “nessuno dovrebbe sottovalutare la risolutezza e la capacità della Cina di difendere la sua integrità territoriale”) e il viceambasciatore presso le Nazioni Unite, Geng Shuang (“spero che il Paese interessato veda chiaramente che giocando col fuoco”). In risalto anche il 95esimo anniversario dell’Esercito popolare di liberazione, con l’omaggio di Xi Jinping ai “veterani e agli eroi che hanno contribuito allo sviluppo della forze armate del popolo e hanno rappresentato modelli di capacità militare”.

AGI – La guerra in Ucraina e l’ancora possibile visita della presidente della Camera americana, Nancy Pelosi, a Taiwan sono tra gli argomenti che appaiono sulle prima pagine dei giornali internazionali, dove trovano spazio anche l’inflazione e la crisi energetica, con scelte molto diverse sulle notizie da valorizzare in una giornata priva di un fatto che veramente primeggi su tutti gli altri.

Washington Post

I successi politici riportati da Biden con l’accordo in Senato per approvare due leggi chiave della sua agenda, sul cambiamento climatico e sul prezzo dei farmaci, basteranno a compensare il suo calo di popolarità dovuto all’inflazione record? E’ la domanda che si pone il Washington Post, in un’analisi che apre la prima pagina di oggi. Non solo, nota il giornale, “alle elezioni di midterm a novembre i democratici rischiano di perdere la loro ristretta maggioranza al Senato e alla Camera nelle elezioni di midterm a novembre, ed esponenti di entrambe le assemblee affermano che la popolarità del presidente sarà un fattore importante”, ma in gioco c’è anche il segno che la presidenza Biden lascerà, visto che ”i democratici ritengono di avere un’opportunità irripetibile di approvare un’ambiziosa agenda sul clima”.

Ma, avverte il Post, “se i Democratici perderanno la Camera, come si aspettano molti analisti, Biden rischia di dover affrontare numerose indagini. Se perdono il Senato, Biden farà fatica a confermare giudici e altri nominati”. Tra gli altri temi in evidenza, l’aborto: due i titoli, uno sulla strategia comunicativa dei gruppi pro life del Texas per far cambiare opinione agli abortisti, e l’altro sulla prevedibile ondata di battaglie giudiziarie che si abbatterà sui tribunali americani dopo la svolta restrittiva della Corte suprema. Sono molti i punti sui quali sono attesi ricorsi contro le decisioni che eventualmente adotteranno i singoli Stati, dalla pillola abortiva al divieto per le donne incinte di spostarsi in altre zone degli Usa dove abortire è più facile.

New York Times

Malgrado l’irritazione e gli avvertimenti della Cina, la presidente della Camera americana, la democratica Nancy Pelosi, non ha rinunciato alla tappa di Taiwan nel suo viaggio in Asia cominciato ieri. Lo scrive il New York Times, secondo cui, anche se nel programma ufficiale non si fa menzione di una visita a Taipei, si tratta di un’omissione in linea con la prassi e Pelosi è intenzionata a compiere lo scalo che ne farà il più alto esponente istituzionale americano sull’isola negli ultimi 25 anni.

Lo hanno confermato, scrive il Nyt, fonti dell’amministrazione Biden, precisando che è ancora possibile, ma molto improbabile, che Pelosi cambi idea. Da parte sua, Biden non le ha chiesto di evitare la visita a Taiwan, sia per rispetto nei confronti dell’autonomia del Congresso, sia perché non vuole dare l’impressione di aver ceduto alle minacce cinesi e di permettere che sia Pechino a imporre i programmi delle missioni all’Estero delle personalità americane. Insomma, nota il giornale, la valutazione del rischio politico ha pesato più di quella del rischio geostrategico, anche fonti della Casa Bianca riconoscono che vi sono poche informazioni di intelligence su come la Cina potrebbe effettivamente reagire all’arrivo di Pelosi a Taiwan.

In risalto anche l’Ucraina, con un titolo sui russi che usano come scudo contro gli attacchi ucraini la centrale nucleare di Zaporizhzhia, e un servizio sui forti aumenti degli affitti a Haley, nell’Idaho, divenuta meta di ricchi turisti, dove avere una casa sta diventando impossibile per i lavoratori locali. Il Nyt rende poi omaggio, come fanno quasi tutti i quotidiani americani, al giocatore di basket afroamericano Bill Russell, campione dei Boston Celtics e difensore dei diritti civili, scomparso ieri.

Wall Street Journal

E’ per l’inflazione il titolo forte della prima pagina del Wall Street Journal, che dedica un lungo approfondimento a uno degli effetti del carovita, il calo del consumi. Acquisti sostenuti hanno tenuto a galla l’economia Usa durante la pandemia, ma adesso vi sono segnali che la spesa delle famiglie si contrae, o quanto meno diventa molto selettiva, perché gli aumenti dei prezzi di beni essenziali come alimentari e benzina impongono di rinunciare ad altri prodotti meno indispensabili, come apparecchi elettronici e mobilio.

Non si tratta ancora di comportamenti generalizzati dei consumatori, nota iL Wsj, ma molte grandi aziende, come Unilever, Procter & Gamble e Kraft Heinz si stanno preparando a una situazione in cui i consumatori riducano la spesa o si orientino su prodotti in un contesto di incertezza economica. In evidenza anche un focus sulla Cin dove “il rallentamento del mercato immobiliare e le difficoltà dovute alla campagna ‘zero Covid’ stanno mettendo sotto pressione le finanze delle amministrazioni locali, costringendone alcune a ridurre la spesa, e aggiungendo un altro freno all’indebolita economia cinese”.

Tra gli altri titoli, da segnalare un’esclusiva del Wsj: gli Usa stanno valutando sanzioni contro un uomo d’affari che ha base negli Emirati Arabi Uniti e una rete di società sospettate di aiutare a esportare il petrolio iraniano violando l’emargo. L’indagine, rileva il giornale, fa “parte di uno sforzo più ampio per intensificare la pressione diplomatica su Teheran mentre i funzionari statunitensi spingono per raggiungere un accordo sul programma nucleare iraniano”.

Financial Times

Alle prese con un’inflazione galoppante e con i rischi di una crisi energetica, l’Europa allenta la stretta delle sanzioni sul petrolio russo: così il Financial Times interpreta la decisione dell’Ue di rinviare la programmata esclusione di Mosca dall’accesso alle assicurazioni marittime Lloyd’s, necessarie per la navigazione delle grandi petroliere. Un dirigente dei Lloyd’s ha detto a Ft che non c’è attualmente alcuna limitazione alle spedizioni di greggio e prodotti petroliferi russi.

La Gran Bretagna, tuttavia, sta valutando se imporle, per quanto il governo abbia sottolineato di voler agire d’intesa con gli alleati. Spazio anche al calo record degli investimenti stranieri nei Paesi emergenti, e alle proteste in Iraq contro la nomina a capo del governo del filo iraniano Mohammed Shia al Sudani.

The Times

Prima pagina monografica oggi per il Times sulla vittoria dell’Inghilterra agli europei femminili di calcio, con una grande fotografia della squadra esultante attorno alla coppa e un titolo gonfio d’orgoglio sportivo: “Le leonesse la portano a casa“. Secondo il giornale, il successo per 2-1 in finale contro la Germania è “uno spartiacque per il calcio femminile”. Lo ha sottolineato anche la regina Elisabetta, nelle sue congratulazioni alla nazionale vittoriosa che, ha detto, “rappresenta un esempio che sarà d’ispirazione per le ragazze e le donne di oggi e delle generazioni future”.

Tutto il Paese ha seguito la partita con grande partecipazioni e i tributi alle calciatrici si sono moltiplicati a ogni livello, racconta il giornale: perfino al cambio della guardia a Buckingham Palace la banda militare ha esordito suonando ‘Sweet Caroline’, canzone di Neil Simon che la squadra delle “leonesse” considera il proprio inno.

Le Monde

Argomento freddo in apertura su Le Monde per il numero doppio di domenica-lunedì, forzatamente privo di notizie aggiornate. Il giornale punta sulla riforma della formazione professionale annunciata da Macron, che si propone di migliorare l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro e di rispondere più adeguatamente alle esigenze delle imprese. C’è stato un primo confronto con i sindacati, che però attendono di conoscere più precisamente i contenuti concreti della riforma, finora solo tratteggiata a grandi linee.

Il giornale ricorda in proposito che in passato è stata più volte annunciata la volontà di ammodernare la formazione, senza che poi i progetti si realizzassero. Tra gli altri temi, il surriscaldamento globale, con un titolo sullo scioglimento accelerato del ghiacciaio Blanc, nelle Alpi francesi.

Le Figaro

Ucraina in primo piano su Le Figaro, che titola sull’appello di Zelensky a tutti gli abitanti a fuggire dalle zone del Donbass non ancora occupate dai russi. Il presidente, sottolinea il giornale, ha così inteso preparare gli ucraini a un inasprimento della guerra, entrata in una fase, ha detto, in cui “il terrore è l’arma principale della Russia”. 

Nel suo editoriale, il quotidiano invita ad ascoltare queste parole: “Mentre le capitali occidentali entrano nel loro torpore estivo, l’esito del conflitto e il destino dell’Ucraina si giocano alle nostre porte”. Zelensky chiede “aiuti militari più aperti ai suoi alleati occidentali, principalmente a Washington”, e bisogna rispondergli perché “il nostro futuro dipende dall’esito del conflitto. Se vince nel Donbass, chi può credere che Putin si fermerà lì?”.

El Pais

I segreti di Stato non potranno essere svelati in Spagna per 50 anni, che il governo potrà prorogare di altri dieci se lo riterrà necessario per la sicurezza nazionale. Lo prevede la legge di riforma sulle informazioni riservate, cui El Pais dedica l’apertura. Il ddl, che sostituirà la normativa risalente al 1968, sarà varato oggi dal Consiglio dei ministri e arriverà in Parlamento in autunno. Introduce una svolta, perché per la prima volta fissa un termine preciso per la decadenza del segreto di Stato, ma anche perché concede ai magistrati la possibilità, finora inesistente, di chiedere la declassificazione di singoli documenti necessari alle indagini, con un ricorso alla Corte suprema: due pilastri che uniformeranno la legislazione spagnola a quella degli altri Paesi dell’Ue e della Nato, sottolinea il giornale.

Tra gli altri titoli, il ruolo della Banca di Spagna nel così detto scudo anti spread dell’Ue, la guerra in Ucraina con un reportage dal fronte di Kherson, e l’aspirazione del premier Pedro Sanchez di essere eletto presidente dell’Internazionale socialista al congresso che si terrà in novembre a Madrid.

Frankfurter Allgemeine Zeitung

L’apertura della Frankfurter Allgemeine Zeitung è per la sconfitta della Germania a opera dell’Inghilterra negli europei di calcio femminile, ma i temi principali della prima pagina sono la guerra in Ucraina e la temuta crisi energetica a causa del taglio delle forniture di gas russo.

Il conflitto ucraino, secondo la Faz, sta entrando in una terza fase, perché si è chiusa la seconda, ovvero il tentativo da parte delle forze armate russe di espandere verso ovest, con un massiccio uso dell’artiglieria, le aree sotto il loro controllo. Questo piano, osserva la Faz, è fallito “anche grazie alle consegne di armi occidentali all’Ucraina” e “la volontà di resistenza degli ucraini in tutte le regioni si è ulteriormente rafforzata: l’84 per cento degli intervistati è contrario a qualsiasi cessione di territori, anche se ciò dovesse prolungare la guerra”. In questo quadro, vi sono “segnali crescenti che Mosca stia puntando su un’ulteriore brutalizzazione”.

E lo lasciano intendere anche i toni molto bellicosi adoperati ieri da Puntin alla celebrazione della festa della Marina militare a San Pietroburgo, dove ha definito gli Usa e la Nato la minaccia più grande per la Russia. Sull’energia, il giornale dà spazio al dibattito, molto acceso, sul prolungamento fino al 2024 dell’attività delle centrali nucleari che Berlino aveva deciso di chiudere: sull’ipotesi apre il ministro delle Finanze, Lindner, leader dei liberaldemocratici dell’Fdp. Un titolo anche per lo sciopero deciso dai piloti di Lufthansa.

China Daily

La possibile visita a Taiwan della presidente della Camera americana Nancy Pelosi, urticante per Pechino che considera l’isola parte integrante della Cina, ancora in evidenza sul China Daily, che affronta oggi l’argomento con una lunga corrispondenza da New York in cui si riferisce delle critiche e delle perplessità  manifestate da vari ambienti negli Usa per un viaggio ritenuto “una pericolosa provocazione contro la Cina”.

Ampio spazio anche al 95esimo anniversario della fondazione dell’Esercito popolare di liberazione, che ricorre oggi. Nell’occasione, il ministro della Difesa, generale Wei Fenghe, ha assicurato che l’istituzione militare “si sforzerà di diventare un esercito moderno di livello mondiale in grado di soddisfare le esigenze di sicurezza e gli interessi di sviluppo della Cina”.

Quotidiano Del Popolo

“La Cina è determinata a difendere la propria sovranità”, ribadisce il People’s Daily, edizione in inglese dell’organo del Partito comunista cinese, a proposito della prevista vista della speaker della Camera Usa, Nancy Pelosi, a Taiwan.

Il giornale dà rilievo alle dichiarazioni fatte negli ultimi giorni sul punto da vari diplomatici cinesi, tra i quali l’ambasciatore a Londra, Zheng Zeguang (“il principio una sola Cina è la base per tutte le relazioni diplomatiche con gli altri Paesi” e “nessuno dovrebbe sottovalutare la risolutezza e la capacità della Cina di difendere la sua integrità territoriale”) e il viceambasciatore presso le Nazioni Unite, Geng Shuang (“spero che il Paese interessato veda chiaramente che giocando col fuoco”). In risalto anche il 95esimo anniversario dell’Esercito popolare di liberazione, con l’omaggio di Xi Jinping ai “veterani e agli eroi che hanno contribuito allo sviluppo della forze armate del popolo e hanno rappresentato modelli di capacità militare”.

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