Dal Dl sicurezza alle alleanze internazionali, il centrodestra lima programma

AGI – Nuova riunione del centrodestra per completare il lavoro del programma da presentare agli italiani alle elezioni.
Nel programma, secondo quanto si apprende, si fa esplicito riferimento ad un decreto sicurezza che la coalizione, qualora dovesse vincere le elezioni, si appresterebbe a varare in una delle prime riunioni del Consiglio dei ministri. Lotta all’immigrazione clandestina, gestione ordinaria dei flussi con l’interlocuzione da portare avanti con l’Unione europea.
Il primo punto della bozza che verrà limata nel week end e ultimata martedì prossimo punta proprio alla collocazione dell’Italia nel perimetro euro-atlantico. Con l’appoggio al processo di integrazione europea, la conferma delle alleanze internazionali e il rafforzamento del ruolo dell’Italia.
Nel documento si fa riferimento anche alla necessità di rivedere le regole del patto di stabilità affinché si arrivi a soluzioni che portino a sviluppo e crescita. Si guarda ad un’Europa meno burocratica, con la premessa che si porterà avanti l’interesse nazionale.
Per quanto riguarda la guerra in Ucraina, oltre al sostegno a Kiev, c’è l’esplicita condanna della Russia. Si ribadisce inoltre l’impegno sul Pnrr affinché le risorse previste vengano utilizzate adeguatamente. Confermato il via libera alla riforma del presidenzialismo e dell’autonomia (vengono previste compensazioni) e alla riforma della giustizia. Per quanto riguarda il reddito di cittadinanza la Lega vorrebbe trasformare, secondo quanto si apprende, la misura in un percorso di formazione lavoro per 18 mesi ma gli altri partiti insistono sulla necessità di rivedere in toto la parte del provvedimento relativa alle politiche attive.
Oltre ai capitoli legati all’agricoltura, alla necessità di approvvigionamento energetico autonomo (si cita il nucleare pulito), al superbonus (si sottolinea la necessità di tutelare le aziende), tra i vari punti c’è anche quello sulla scuola e sull’università (si rimarca l’obiettivo di far prevalere il merito).
Una parte del programma dunque è legata all’immigrazione (con lo stop agli sbarchi degli immigrati irregolari) e alla sicurezza (lotta al degrado, alle mafie, riqualificazione dei quartieri più disagiati, rafforzamento delle forze di polizia). Sul capitolo fisco si ribadisce l’obiettivo della flat tax e la misura del quoziente familiare.
Made in Italy, cultura e turismo gli altri capitoli del programma. Si tratta di un programma di 15 punti: il documento sarà comune, poi ogni partito presenterà le proprie priorità.

AGI – Nuova riunione del centrodestra per completare il lavoro del programma da presentare agli italiani alle elezioni.

Nel programma, secondo quanto si apprende, si fa esplicito riferimento ad un decreto sicurezza che la coalizione, qualora dovesse vincere le elezioni, si appresterebbe a varare in una delle prime riunioni del Consiglio dei ministri. Lotta all’immigrazione clandestina, gestione ordinaria dei flussi con l’interlocuzione da portare avanti con l’Unione europea.

Il primo punto della bozza che verrà limata nel week end e ultimata martedì prossimo punta proprio alla collocazione dell’Italia nel perimetro euro-atlantico. Con l’appoggio al processo di integrazione europea, la conferma delle alleanze internazionali e il rafforzamento del ruolo dell’Italia.

Nel documento si fa riferimento anche alla necessità di rivedere le regole del patto di stabilità affinché si arrivi a soluzioni che portino a sviluppo e crescita. Si guarda ad un’Europa meno burocratica, con la premessa che si porterà avanti l’interesse nazionale.

Per quanto riguarda la guerra in Ucraina, oltre al sostegno a Kiev, c’è l’esplicita condanna della Russia. Si ribadisce inoltre l’impegno sul Pnrr affinché le risorse previste vengano utilizzate adeguatamente. Confermato il via libera alla riforma del presidenzialismo e dell’autonomia (vengono previste compensazioni) e alla riforma della giustizia. Per quanto riguarda il reddito di cittadinanza la Lega vorrebbe trasformare, secondo quanto si apprende, la misura in un percorso di formazione lavoro per 18 mesi ma gli altri partiti insistono sulla necessità di rivedere in toto la parte del provvedimento relativa alle politiche attive.

Oltre ai capitoli legati all’agricoltura, alla necessità di approvvigionamento energetico autonomo (si cita il nucleare pulito), al superbonus (si sottolinea la necessità di tutelare le aziende), tra i vari punti c’è anche quello sulla scuola e sull’università (si rimarca l’obiettivo di far prevalere il merito).

Una parte del programma dunque è legata all’immigrazione (con lo stop agli sbarchi degli immigrati irregolari) e alla sicurezza (lotta al degrado, alle mafie, riqualificazione dei quartieri più disagiati, rafforzamento delle forze di polizia). Sul capitolo fisco si ribadisce l’obiettivo della flat tax e la misura del quoziente familiare.

Made in Italy, cultura e turismo gli altri capitoli del programma. Si tratta di un programma di 15 punti: il documento sarà comune, poi ogni partito presenterà le proprie priorità.

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