Sono state ritrovate le scarpe di Mattia, il bambino disperso nelle Marche

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AGi – I sommozzatori, con l’aiuto dei cani molecolari, hanno trovato le scarpe da tennis di Mattia, il bimbo di 8 anni di San Lorenzo in Campo (Pesaro-Urbino), che giovedì sera è stato travolto e portato via da acqua e detriti mentre era tra le braccia della mamma Silvia (poi messa in salvo dai vigili del fuoco). I soccorritori continuano le ricerche, in particolare lungo il Nevola, principale affluente del Misa, dove sono stati recuperati lo zainetto e un lembo della felpa del piccolo.
Mamma e figlio erano in auto, una Mercedes, colpita dalla violenza dell’alluvione: lei è riuscita a tirarlo fuori dalla vettura utilizzando il finestrino, lo ha stretto a sé fin quando è arrivata un’altra ondata violenta che gliel’ha strappato via. C’è una seconda persona che risulta ancora dispersa: Brunella Chiù, 56 anni, di Barbara, uno dei paesi maggiormente danneggiati dall’alluvione. 
Lo zainetto di Mattia era stato rinvenuto a otto chilometri di distanza dal punto in cui l’acqua e il fango lo avevano strappato alle braccia della madre. La scoperta è avvenuta domenica pomeriggio lungo la strada tra Ripalta di Arcevia e Castelleone di Suasa. I soccorritori ritengono che questa scoperta possa facilitare l’eventuale recupero del corpo del bambino.
Per i genitori, che hanno riconosciuto lo zainetto, la notizia è stata “una stilettata”, come ha detto il papà, Tiziano Luconi, che però non vuole abbandonare la speranza: “Spero di ritrovarlo magari svenuto, nascosto perché si è impaurito ed è fuggito da qualche parte, tornerò in quell’inferno ma lo trovo vivo”.  
In totale sono 11 le vittime accertate nell’ondata di maltempo sulle Marche, distribuite tra i comuni di Pianello di Ostra, Senigallia, Barbara, Trecastelli e Serra de’ Conti. 

AGi – I sommozzatori, con l’aiuto dei cani molecolari, hanno trovato le scarpe da tennis di Mattia, il bimbo di 8 anni di San Lorenzo in Campo (Pesaro-Urbino), che giovedì sera è stato travolto e portato via da acqua e detriti mentre era tra le braccia della mamma Silvia (poi messa in salvo dai vigili del fuoco). I soccorritori continuano le ricerche, in particolare lungo il Nevola, principale affluente del Misa, dove sono stati recuperati lo zainetto e un lembo della felpa del piccolo.

Mamma e figlio erano in auto, una Mercedes, colpita dalla violenza dell’alluvione: lei è riuscita a tirarlo fuori dalla vettura utilizzando il finestrino, lo ha stretto a sé fin quando è arrivata un’altra ondata violenta che gliel’ha strappato via. C’è una seconda persona che risulta ancora dispersa: Brunella Chiù, 56 anni, di Barbara, uno dei paesi maggiormente danneggiati dall’alluvione. 

Lo zainetto di Mattia era stato rinvenuto a otto chilometri di distanza dal punto in cui l’acqua e il fango lo avevano strappato alle braccia della madre. La scoperta è avvenuta domenica pomeriggio lungo la strada tra Ripalta di Arcevia e Castelleone di Suasa. I soccorritori ritengono che questa scoperta possa facilitare l’eventuale recupero del corpo del bambino.

Per i genitori, che hanno riconosciuto lo zainetto, la notizia è stata “una stilettata”, come ha detto il papà, Tiziano Luconi, che però non vuole abbandonare la speranza: “Spero di ritrovarlo magari svenuto, nascosto perché si è impaurito ed è fuggito da qualche parte, tornerò in quell’inferno ma lo trovo vivo”.  

In totale sono 11 le vittime accertate nell’ondata di maltempo sulle Marche, distribuite tra i comuni di Pianello di Ostra, Senigallia, Barbara, Trecastelli e Serra de’ Conti. 

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