La lotta alla povertà energetica passa anche da una corretta implementazione del nuovo Bauhaus europeo

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Con la Risoluzione 2021/2255(INI) il Parlamento europeo definisce con chiarezza gli obiettivi principali del “Nuovo Bauhaus europeo”.Economia

Il Nuovo Bauhaus europeo, che mette in connessione il New Green Deal europeo con esperienze e nuovi modi di vivere gli spazi, è strettamente connesso con l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, in particolare, con riferimento all’obiettivo 4 sull’istruzione di qualità, all’11 su città e comunità sostenibili e al 13 sull’azione per il clima.

“Belli sono i luoghi, le pratiche e le esperienze che sono:

Arricchenti, ispirate all’arte e alla cultura, rispondenti a esigenze oltre la funzionalità
Sostenibili, in armonia con la natura, l’ambiente e il nostro pianeta
Inclusive, perché incoraggiano un dialogo tra culture, discipline, generi ed età”.

Contesto legislativo

In questa apertura ed inclusività confluiscono diversi atti che danno al Nuovo Bauhaus europeo ancora più forza e vigore, come:

la comunicazione della Commissione, del 22 maggio 2018, dal titolo “Una nuova agenda europea per la cultura” (COM(2018)0267);
la comunicazione della Commissione, del 14 ottobre 2020, dal titolo “Un’ondata di ristrutturazioni per l’Europa: inverdire gli edifici, creare posti di lavoro e migliorare la vita” (COM(2020)0662);
la comunicazione della Commissione del 30 giugno 2021 dal titolo “Una visione a lungo termine per le zone rurali dell’UE: verso zone rurali più forti, connesse, resilienti e prospere entro il 2040” (COM(2021)0345);
le conclusioni del Consiglio del 30 novembre 2021 sulla cultura, l’architettura di qualità e l’ambiente edificato quali elementi chiave dell’iniziativa per un nuovo Bauhaus europeo;
la risoluzione del 20 ottobre 2021 sulla situazione degli artisti e la ripresa culturale nell’Unione europea;
la risoluzione del 17 settembre 2020 sulla massimizzazione del potenziale di efficienza energetica del parco immobiliare dell’Unione europea; la risoluzione del 17 dicembre 2020 sulla strategia dell’UE di adattamento ai cambiamenti climatici;
il regolamento (UE) 2021/818 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 maggio 2021, che istituisce il programma Europa creativa (2021-2027).

A supporto del Nuovo Bauhaus europeo vi è anche la nuova Carta di Lipsia – “The transformative power of cities for the common good”, adottata durante la riunione ministeriale informale sullo sviluppo urbano il 30 novembre 2020; la relazione del gruppo di lavoro “Metodo aperto di coordinamento” di esperti degli Stati membri, del 6 ottobre 2021, dal titolo “Towards a Shared Culture of Architecture: investing in a high-quality living environment for everyone” e la dichiarazione di Davos, adottata dalla Conferenza dei ministri della cultura il 22 gennaio 2018 dal titolo “Towards a high-quality Baukultur for Europe” e il sistema di qualità Davos Baukultur, intitolato “Otto criteri per una Baukultur di qualità”, sviluppato in seguito. Senza dimenticare l’importanza, a riguardo, della relazione finale della commissione del governo del Regno Unito “Building Better, Building Beautiful” del 30 gennaio 2020, intitolata “Living with beauty”.

Il Parlamento europeo, con la Risoluzione 2021/2255(INI) , ripropone al centro dell’attenzione delle istituzioni europee e degli Stati membri la cultura, come settore strategico che contribuisce a rafforzarne l’economia attraverso il suo significativo contributo al PIL e all’occupazione e il suo contributo indiretto ad altri settori e industrie.

Perché è così importante il Nuovo Bauhaus europeo

I settori e le industrie culturali e creative sono stati uno dei comparti più duramente colpiti dalla Pandemia, che più lentamente rispetto al resto dell’economia dell’UE si sta riprendendo e, pertanto, vanno promossi e sostenuti.

Il Nuovo Bauhaus europeo può consentire ulteriori investimenti nel settore e coinvolgere diversi attori nella sua attuazione sul campo.

L’Europa si trova in un momento di transizione ecologica, digitale e sociale ed ha di fronte a sé importanti sfide, che richiedono un’azione politica ambiziosa e di vasta portata. Il nuovo Bauhaus europeo, in questo contesto, mira ad affrontare le esigenze spaziali e ambientali dell’Europa in modo transdisciplinare, sostenibile, inclusivo ed estetico, reinterpretando il Bauhaus originario alla luce della crisi climatica, della guerra, della pandemia e delle catastrofi naturali, che stanno aumentando le disuguaglianze sociali.

La cultura e la libertà delle arti contribuiscono in modo significativo alla vivacità di una società, consentendoci di vivere meglio insieme, di costruire società democratiche, inclusive e libere e di riconquistare un senso comune di identità e appartenenza e, insieme, sono essenziali per esplorare le complesse sfide della società.

L’architettura, la pianificazione urbana e territoriale, la mobilità, la progettazione, le arti, la sociologia e l’ingegneria sono fondamentali per la costruzione di una società inclusiva, sostenibile e bella e per promuovere la ricerca e l’innovazione per lo sviluppo sostenibile, considerata l’urgenza  di sviluppare modelli economici più sostenibili anche nei settori dell’edilizia e dell’energia, volti a favorire l’economia circolare e a combattere la povertà energetica.

Gli edifici sono responsabili del 40 % del consumo energetico dell’UE e del 36 % delle sue emissioni di gas serra legate all’energia.

La strategia dell’ondata di ristrutturazioni mira a raddoppiare il tasso di ristrutturazione degli edifici in Europa, avendo come obiettivo quello di ristrutturare oltre 35 milioni di edifici e creare fino a 160.000 posti di lavoro nel settore edilizio.

Il ruolo dello spazio, sia esso abitativo piuttosto che culturale, svolge un ruolo fondamentale. Una pianificazione e una progettazione inadeguate e la crescita dell’espansione urbana incontrollata hanno condotto alla perdita della qualità edilizia in tutta Europa, facendo perdere alle città, in particolare, la loro essenza di luoghi di pluralismo, creatività e solidarietà.

Il nuovo Bauhaus europeo ha il potenziale per studiare le opportunità di utilizzo del limitato spazio urbano in modo sostenibile, estetico e inclusivo, e la capacità di collegare meglio le zone urbane e rurali, per garantire la partecipazione degli abitanti alla pianificazione territoriale e aiutarli a riprendersi la città in quanto spazio creato per l’interazione e le attività culturali, perche’ la costruzione di un futuro migliore ha come step fondamentale l’istruzione e una formazione di qualità. L’accesso a un’istruzione di qualità è un diritto fondamentale, laddove l’istruzione e la cultura sono essenziali per lo sviluppo personale e svolgono un ruolo cruciale nella partecipazione democratica e civica dei cittadini.

Obiettivi

Come il movimento storico Bauhaus ha creato un cambiamento di paradigma nella progettazione, nell’architettura e nelle arti, con l’obiettivo di democratizzare la cultura e producendo una riconsiderazione e un’innovazione radicali, che si rispecchiano in autentici cambiamenti culturali e sociali in un contesto artistico e formativo progressista all’indomani della prima guerra mondiale, offrendo, nel contempo, benefici concreti alle persone, il nuovo Bauhaus europeo può avere un impatto positivo sulla nostra vita quotidiana, creando reali cambiamenti sul campo e contribuendo a una transizione giusta.

Il nuovo Bauhaus europeo si pone come aspirazione massima quella di creare un movimento culturale paneuropeo, che contribuirà a creare un ambiente di vita più intelligente, sostenibile, inclusivo e piacevole e promuoverà la conoscenza locale e globale, concentrandosi:

sul miglioramento della qualità della vita delle persone creando spazi di vita sani e a prezzi accessibili;
sul ripensare lo status quo e trasformare gli spazi, gli edifici, le città e le zone e regioni meno sviluppate, suburbane, rurali, remote o transfrontaliere, in linea con l’agenda urbana per l’UE e sulla base dei risultati positivi del lavoro svolto da URBACT;
sul migliorare la coesistenza e lo spazio pubblico per la coesione sociale e territoriale e la vita democratica;
sull’affrontare la segregazione spaziale e l’esclusione storica dei gruppi sociali;
sul proteggere l’ambiente durante la pianificazione e la costruzione di edifici e spazi circostanti.

Il nuovo Bauhaus europeo riunisce per la prima volta l‘architettura, la progettazione, le arti e la scienza in prima linea nelle politiche dell’UE, mirando nel contempo a contribuire ad altri programmi e iniziative dell’Unione, ma deve anche proteggere i cittadini dalle catastrofi naturali e climatiche includendo nei suoi obiettivi una componente di sicurezza e osservare che ciò stimolerà lo sviluppo di nuove modalità di costruzione e l’utilizzo di materiali da costruzione innovativi, di alta qualità, sostenibili e resilienti, anche nel contesto della ricostruzione post-catastrofe.

Per avere successo il nuovo Bauhaus europeo deve essere accessibile, trasparente, abbordabile, socialmente e geograficamente equo e inclusivo e deve coinvolgere attivamente i cittadini dell’UE, le organizzazioni comunitarie di base e i residenti locali, assicurando la diversità sociale e territoriale e sostenendo tutte le dimensioni dei progetti, operando dal basso verso l’alto e adottando misure attive per prevenire approcci elitari o effetti negativi della gentrificazione. Deve migliorare le consultazioni e la partecipazione dei cittadini, ponendo in rilievo la necessità di coinvolgere i giovani nelle iniziative, in particolare i giovani architetti, artisti e lavoratori delle industrie e dei settori culturali e creativi.

Il nuovo Bauhaus deve garantire l’accessibilità alle persone con disabilità o a mobilità ridotta, alle persone con esigenze speciali e ai gruppi svantaggiati, rendendo accessibili a tutti i servizi pubblici e la vita culturale, sociale ed economica.

Questo movimento culturale innovativo ha il potenziale per rendere l’Europa leader mondiale nel campo dell’architettura, della pianificazione del territorio e dello spazio, della progettazione, della cultura, della mobilità e della logistica sostenibili, della tecnologia, dell’economia circolare, dell’efficienza energetica e delle energie rinnovabili, promuovendo modalità migliori di vivere, lavorare e intraprendere attività ricreative insieme, che possono essere applicate anche al di fuori dell’UE. L’innovazione sociale e tecnologica, però, deve essere adeguatamente sostenuta, anche attraverso investimenti pubblici e privati nella ricerca e nello sviluppo.

Il Parlamento europeo invita, infatti, la Commissione ad ampliare ulteriormente la portata del nuovo Bauhaus europeo coinvolgendo i paesi associati e partner al di fuori dell’UE a partecipare all’iniziativa, anche attraverso un dialogo permanente in materia.

Finanziamento e governance

Durante i primi anni della sua esistenza, il nuovo Bauhaus europeo non è stato in grado di raggiungere tutti i paesi dell’UE e le parti interessate al loro interno.

Il Parlamento europeo, pertanto, esorta la Commissione e gli Stati membri a sensibilizzare in merito a tale iniziativa e a migliorare il coordinamento tra tutti i livelli di governance, che dovrebbero avere un accesso tempestivo ed equo alle informazioni, alle opportunità e ai finanziamenti.

Al contempo il Parlamento europeo incoraggia la Commissione:

a tenere riunioni periodiche con gli Stati membri e i paesi partner;
a istituire punti focali negli Stati membri per facilitare l’attuazione dell’iniziativa e l’accesso ai finanziamenti;
a sostenere l’attuazione del nuovo Bauhaus europeo sul campo e lo sviluppo di modelli e procedure di finanziamento su misura.

Il nuovo Bauhaus europeo deve essere attuato nelle rispettive politiche nazionali, integrando i principi del nuovo Bauhaus europeo nella gestione del proprio ambiente edificato e nelle procedure di appalto pubblico.

La Commissione è invitata a creare un modello di governance integrato, non discriminatorio, trasparente, responsabile e territorialmente strutturato per il nuovo Bauhaus europeo, che includa il coinvolgimento e la titolarità pubblici, attraverso un’adeguata pianificazione territoriale e sulla base di un quadro di governance globale e attraverso l’assistenza tecnica ai portatori di interessi e le migliori pratiche.

È fondamentale chiarire i criteri generali per la selezione e la valutazione dei progetti e delle iniziative del nuovo Bauhaus europeo, anche per l’assegnazione dei fondi, in particolare:

il sostegno all’attuazione di politiche chiave (Green Deal europeo, politiche ambientali, industriali, sociali e culturali;
l’applicazione dei principi guida del nuovo Bauhaus europeo, ovvero vale a dire i principi di sostenibilità, inclusività ed estetica, anche prendendo ispirazione dal sistema di Davos per la qualità nella Baukultur;
la creazione di nuovi posti di lavoro che offrano condizioni lavorative e opportunità commerciali di qualità, apportando valore economico e migliorando la competitività europea, in linea con i principi della finanza sostenibile, con particolare attenzione alla semplificazione delle procedure di richiesta del marchio del nuovo Bauhaus europeo e dei finanziamenti dell’UE, nonché al rafforzamento della redditività delle piccole e medie imprese (PMI) e al contributo di circolarità e alla sostenibilità dell’economia europea;
la promozione dell’accessibilità mediante l’applicazione di criteri di progetto specifici, nonché l’accessibilità economica, l’inclusività, l’integrazione della dimensione di genere, la diversità, il pluralismo, la sicurezza e lo sviluppo del capitale sociale civile;
la promozione della partecipazione e del collegamento di tutti i portatori di interessi, compresi i governi locali e regionali, la società civile e le organizzazioni gestite dalle comunità, gli individui interessati, i professionisti e le loro organizzazioni rappresentative;
il coinvolgimento delle industri e dei settori culturali e creativi, inclusi i creatori culturali;
la garanzia dell’allineamento del nuovo Bauhaus europeo agli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, sulla base degli indicatori dell’Agenda 2030, all’impegno dell’Unione nell’ambito dell’accordo di Parigi, alle politiche dell’UE in materia di clima, ambiente, biodiversità ed energia, al pilastro europeo dei diritti sociali e ai valori europei fondamentali.

La Commissione deve, inoltre, rendere i principi del nuovo Bauhaus europeo parte integrante di tutta la legislazione futura pertinente ed elaborare criteri specifici per i settori pertinenti, in particolare l’edilizia e l’architettura, l’energia, la mobilità, la progettazione, la tecnologia, il turismo, l’istruzione e le competenze, l’artigianato, la cultura e le arti e il patrimonio culturale, in stretta cooperazione con i portatori di interessi di tali settori, tenendo conto delle certificazioni e delle norme settoriali.

Il nuovo Bauhaus europeo deve diffondersi equamente nell’UE e oltre.

Manca chiarezza sui finanziamenti destinati al nuovo Bauhaus europeo a partire dal 2023.

Il regolamento Orizzonte Europa deve essere modificato durante la revisione intermedia dell’attuale quadro finanziario pluriennale (QFP) al fine di creare una missione concernente il nuovo Bauhaus europeo finanziata con 500 milioni di EUR.

La Commissione è invitata, inoltre, a presentare quanto prima una proposta volta a rendere il nuovo Bauhaus europeo un nuovo programma autonomo dell’UE entro il prossimo QFP, in base al quale idee e obiettivi concreti dovrebbero essere accompagnati da finanziamenti adeguati. L’impatto degli sforzi compiuti dalla Commissione per lanciare i primi inviti a presentare progetti attingendo ai fondi dei programmi esistenti non sono considerati dal Parlamento europeo sufficienti e adeguati. Il loro impatto non è proporzionato al livello di ambizione del progetto

È necessario elaborare un piano chiaro per attrarre investimenti pubblici e privati etici, compreso il crowdfunding, con particolare attenzione alla promozione della leadership femminile nel capitale di rischio e nelle start-up.

E’ necessario andare oltre le fasi di co-progettazione, realizzazione e diffusione, garantendo la presenza del pensiero creativo in tutte le fasi, così come istituire un meccanismo di monitoraggio e valutazione trasparente e basato su dati concreti che coinvolga tutti i portatori di interessi, che dovrebbe riesaminare costantemente tutte le attività del nuovo Bauhaus europeo a livello nazionale e dell’UE, compresi il loro impatto sociale e climatico, il loro impatto sullo sviluppo delle regioni e la loro effettiva creazione di valore nel tempo, e a riferire periodicamente al Parlamento e al Consiglio.

Sviluppo e ambiti prioritari

Il movimento del nuovo Bauhaus europeo dovrebbe promuovere stili di vita più sostenibili, socialmente inclusivi e innovativi, basati su nuove modalità olistiche di pianificare, costruire e abitare il nostro ambiente edificato, con un coinvolgimento significativo dei residenti nei processi decisionali, al fine di rispondere alle esigenze emergenti e modificare i modelli di consumo e di mobilità, nonché di contribuire a garantire alloggi dignitosi, di qualità e a prezzi accessibili per tutti, in particolare per i gruppi vulnerabili, anche contrastando l’esclusione abitativa e il fenomeno dei senzatetto;

È un’opportunità:

per prevedere una rigenerazione verde degli spazi pubblici correttamente progettata e intesa a raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione;
per ammodernare e cambiare destinazione agli edifici obsoleti;
per trasformare vecchie aree industriali in nuovi spazi verdi urbani e pubblici,;
per costruire le relative infrastrutture volte a favorire l’attività fisica e gli scambi culturali e di conoscenze.

Il nuovo Bauhaus europeo deve promuovere il progetto “le città dei 15 minuti” ,al fine di rendere accessibili a piedi per i cittadini tutti i servizi e le strutture essenziali e fornire soluzioni innovative per lo sviluppo di zone urbane sostenibili, comprese soluzioni di mobilità sostenibile e deve promuovere edifici abbordabili, socialmente inclusivi ed efficienti dal punto di vista energetico, nonché contribuire a un trasferimento modale verso trasporti pubblici e collettivi e mezzi di trasporto meno inquinanti.

Il nuovo Bauhaus europeo deve trasformare, migliorare e ammodernare il parco immobiliare esistente, compresi gli edifici progettati e costruiti in modo inadeguato da regimi totalitari; utilizzare soluzioni di origine naturale, ridurre i rifiuti e aumentare la durabilità, la riutilizzabilità e la circolarità nell’ambiente edificato.

La Commissione deve elaborare programmi di studio innovativi in linea con i principi e gli obiettivi del nuovo Bauhaus europeo per l’educazione culturale e lo sviluppo di competenze spaziali, creative, di orientamento e di disegno, nonché integrare i principi chiave del nuovo Bauhaus europeo e le competenze verdi e digitali nell’istruzione informale, non formale e superiore, nella formazione professionale e nell’apprendimento permanente, anche mediante l’aggiornamento e la riqualificazione dei professionisti pertinenti, il che contribuirà anche a realizzare l’agenda per le competenze per l’Europa.

Gli Stati membri e la Commissione sono esortati a integrare tutti gli aspetti del triangolo della conoscenza – innovazione, ricerca e istruzione – promuovendo partenariati tra istituti di istruzione superiore, anche mediante le alleanze universitarie europee, organizzazioni di ricerca, compresi i centri di ricerca nei settori architettonico e culturale, e il settore industriale, comprese le microimprese e le PMI pertinenti, le imprese sociali e le start-up, in stretta collaborazione con l’Istituto europeo di innovazione e tecnologia (EIT) e il Centro comune di ricerca.

I progetti del nuovo Bauhaus europeo hanno un ruolo fondamentale nella lotta alla povertà energetica e nella tutela delle famiglie vulnerabili attraverso soluzioni innovative applicate ai settori dell’edilizia, delle costruzioni, dell’industria e dei materiali, tenendo conto del fatto che ciò è una condizione preliminare per conseguire una transizione energetica giusta ed equa, così come il nuovo Bauhaus europeo potrebbe agevolare la transizione digitale migliorando la connettività al fine di attenuare il divario digitale, ottenere soluzioni più efficienti, inclusive, accessibili ed ecosostenibili, nonché potenziare l’utilizzo di risorse e competenze locali.

Il nuovo Bauhaus europeo deve incoraggiare l’utilizzo di tecnologie e materiali sostenibili e durevoli, promuovendo soluzioni ambientali ed energetiche intelligenti nonché innovazioni per quanto riguarda materiali, processi, automazione e tecniche con modalità rinnovabili, riciclabili ed efficienti sotto il profilo dei costi e che riducano le emissioni di gas a effetto serra.

Il Parlamento europeo invita la Commissione e gli Stati membri a considerare il nuovo Bauhaus europeo come un’opportunità per una migliore tutela del ricco patrimonio culturale dell’Europa dall’impatto del degrado ambientale e del turismo gestito inadeguatamente. Sottolinea che, attraverso una ristrutturazione intelligente che includa una migliore efficienza energetica, la trasformazione e il riutilizzo adattivo, i siti del patrimonio storico e culturale possono trovare nuovi e più ampi usi, riconoscendo nella digitalizzazione un mezzo di valorizzazione del patrimonio culturale.

Il Parlamento europeo  sostiene la creazione di un marchio del nuovo Bauhaus europeo, in collaborazione con i portatori di interessi pertinenti, basato su criteri chiari applicati in modo globale, olistico e inclusivo, che valuti il valore economico, ambientale, sociale e in termini di sostenibilità di un progetto e promuova al contempo sinergie con marchi e strumenti già esistenti, al fine di rendere i progetti e i prodotti con cui conseguire i principali obiettivi del nuovo Bauhaus europeo riconoscibili e più facilmente ammissibili ai finanziamenti.

Il Parlamento, inoltre, sottolinea l’importanza di organizzare eventi del nuovo Bauhaus europeo in tutta Europa, al fine di raggiungere un maggior numero di cittadini e accrescere la consapevolezza del pubblico in merito all’iniziativa, anche attraverso eventi specifici, festival e la creazione di un anno dedicato al nuovo Bauhaus europeo, stabilendo le destinazioni dei festival annuali del nuovo Bauhaus europeo sulla base delle città europee scelte dall’UNESCO quali “capitali mondiali dell’architettura”.

La Commissione deve creare e aggiornare con regolarità una banca dati pubblica, digitale e facilmente accessibile che raccolga i progetti e le azioni del nuovo Bauhaus europeo al fine di rendere più visibili i risultati dell’iniziativa e di svilupparla ulteriormente sulla base delle migliori pratiche, anche nell’ambito del settore culturale, nonché di rafforzare la condivisione delle conoscenze, la ricerca e lo sviluppo, potenziando gli sforzi di comunicazione, sensibilizzazione e visibilità del nuovo Bauhaus europeo, nel rispetto del multilinguismo.

Il conseguimento dell’autonomia strategica dell’Unione dipende dalla sua capacità di eccellere anche in materia di istruzione, cultura, ricerca e innovazione e di rendere il nuovo Bauhaus europeo fonte inesauribile di vivaci azioni collaborative, arricchenti, sostenibili ed inclusive.

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