La Lega affonda la riforma fiscale, niente riforma Irpef e cancellazione Irap

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Delega fiscale affossata in Senato, fallisce la riforma delle tasse dopo due anni di lavoro da parte del governo. A nulla è servito l’appello del premier.Fisco e Tasse, Agenzia delle Entrate, Dichiarazioni e Adempimenti, IRPEF, Partiti Politici, Riforme, Tasse e Contributi

Addio riforma fiscale, rimodulazione dell’Irpef e cancellazione dell’Irap. Nonostante gli appelli del presidente uscente Draghi e l’impegno del presidente del Senato Casellati per provare a calendarizzare un voto in Aula, la Lega di Matteo Salvini ha scelto di affossare definitivamente la delega fiscale, mandando al macero due anni di lavoro.

L’ultimo tentativo

Il presidente del Consiglio dimissionario aveva provato fino all’ultimo a salvare la riforma del Fisco chiedendo ai partiti di trovare un’intesa: “C’era un accordo con tutte le forze politiche, all’inizio di agosto, che sarebbe stata votata il 7 settembre. E il governo si impegnava a non tirare fuori, a non scrivere, i decreti delegati fino alla data delle elezioni” ha detto Draghi pochi giorni fa nell’ultima conferenza stampa. “Noi abbiamo mantenuto la parola, ma una delle forze politiche non l’ha fatto. Questo di non mantenerla non è il metodo di questo governo. C’è una grossa differenza tra chi lo fa chi no” – ha aggiunto, riferendosi ovviamente al partito di Salvini.

Dunque niente revisione delle aliquote Irpef, abolizione dell’Irap, flat tax sopra i 65mila euro. Oltre allo stop alla revisione degli estimi catastali, su cui il centrodestra aveva già tempo addietro minacciato di far cadere Draghi.

Delega fiscale affossata in Senato: cosa è successo

Di fatto, al termine della capigruppo di palazzo Madama, l’intesa non è stata raggiunta. Circostanza che ha fatto saltare anche i ddl sull’equo compenso e sull’ergastolo ostativo, i quali sarebbero sempre stati legati alla riforma del Fisco da una serie di veti incrociati da parte dei gruppi parlamentari: senza il via libera a tutte e tre le proposte, le rispettive leggi sono naufragate.

A giugno il disegno di legge aveva passato l’esame della Camera, ma adesso l’impianto resta senza decreti attuativi.

Secondo i dettami del disegno di legge il governo era appunto delegato ad adottare, entro 18 mesi dalla data di entrata in vigore della legge, uno o più decreti legislativi per la revisione del sistema fiscale, fissando anzitutto principi e criteri direttivi generali cui deve attenersi la stessa revisione

La delega fiscale avrebbe dovuto contenere la riforma dell’Irpef, la definitiva cancellazione dell’Irap, la revisione dell’Ires, l’introduzione del cashback fiscale, di cui avevamo parlato qui, con la possibilità cioè di ricevere il rimborso sul momento via app, e soprattutto la revisione del catasto che doveva mappare gli immobili, tanto osteggiata dal centrodestra (qui quando il governo aveva rischiato la crisi a causa della riforma del catasto).

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