Perché con l’autunno tornano la malinconia e l’ansia

0
10

AGI – Piaccia o no, l’autunno è arrivato. E gli psicologi sostengono che “i sentimenti che spesso emergono in autunno derivano dal nostro disagio per il cambiamento e dall’ansia e dall’incertezza su ciò che quel cambiamento porterà”, cosicché “la malinconia che proviamo è una forma di dolore, il lutto per la luce del sole che s’attenua, la tranquillità dell’estate che se ne va con il verde della stagione calda”, descrive la nuova fase il New York Times. Ma non tutto è perduto.
Per Jelena Kecmanovic, fondatrice dell’Arlington/DC Behavior Therapy Institute, l’autunno ricorda “l’esplorazione delle montagne” vicino alla sua casa a Sarajevo, in Jugoslavia, dove ha trascorso i primi 20 anni della sua vita, durante una delle epoche più prospere del Paese.
Oggi, scrive il Times, “è un’esperta di resilienza, concetto incentrato sulla capacità di adattarsi a esperienze di vita impegnative”, mentre il dottor Kecmanovic descrive l’autunno come “la stagione in cui possiamo lavorare sulla nostra accettazione dell’incertezza”, abbracciando quella sensazione instabile che potremmo provare mentre usciamo dall’estate.
Insomma, gli psicologi hanno scoperto che il pensiero del cambiamento, la fine di una cosa e l’inizio di un’altra, forse la nostra stessa idea di vulnerabilità, “sono alla base di una grande quantità d’ansia”.
Un’enorme quantità di ricerche ha dimostrato che “l’intolleranza per l’angoscia, per il disagio, la precarietà, l’incertezza, predice risultati negativi sul lungo periodo”, dice il dottor Kecmanovic, che sottolinea: “Ma quei piccoli momenti d’incertezza aumenteranno l’esposizione, una tolleranza e forse anche un apprezzamento dei momenti in cui non sai cosa t’aspetta e ti senti fuori controllo”.
Osserva il quotidiano newyorkese: “Ci sono anche altri modi per affrontare il cambio delle stagioni. Un’altra strategia suggerita per calmare l’ansia stagionale è “fare un passo indietro” e osservare semplicemente il mondo intorno a sé: “Siediti in silenzio su una panchina del parco e osserva un albero che lascia cadere le foglie, per esempio”.
Secondo Kecmanovic “intrecciare temi più grandi della natura e dello scopo in momenti di serena meditazione può aiutare a calmare il senso d’ansia attorno all’incertezza e inserirlo in una prospettiva più ampia”.
Mentre per Jana Long, co-fondatrice della Black Yoga Teacher’s Alliance a Baltimora, “l’autunno è il momento del samyama, un concetto yoga che si riferisce alla pratica meditativa di osservare un oggetto e di esserne assorbiti”, tant’è che in questi momenti “è importante smettere di pensare, analizzare o avere discussioni sul lavoro o su problemi o su qualsiasi cosa si stia assistendo”. 
La morale? È che “praticare la consapevolezza può cambiare il modo in cui si vedono le proprie vite” e “per trovare un senso di pace quando ne abbiamo bisogno”.
Solo così, forse, “l’autunno probabilmente manterrà sempre un soffio di decadenza e mortalità per gli umani”. Ma abbracciare quella tristezza, per gli psicologi, è importante. Quindi? Meglio lasciarsi andare alle malinconie dell’autunno.

AGI – Piaccia o no, l’autunno è arrivato. E gli psicologi sostengono che “i sentimenti che spesso emergono in autunno derivano dal nostro disagio per il cambiamento e dall’ansia e dall’incertezza su ciò che quel cambiamento porterà”, cosicché “la malinconia che proviamo è una forma di dolore, il lutto per la luce del sole che s’attenua, la tranquillità dell’estate che se ne va con il verde della stagione calda”, descrive la nuova fase il New York Times. Ma non tutto è perduto.

Per Jelena Kecmanovic, fondatrice dell’Arlington/DC Behavior Therapy Institute, l’autunno ricorda “l’esplorazione delle montagne” vicino alla sua casa a Sarajevo, in Jugoslavia, dove ha trascorso i primi 20 anni della sua vita, durante una delle epoche più prospere del Paese.

Oggi, scrive il Times, “è un’esperta di resilienza, concetto incentrato sulla capacità di adattarsi a esperienze di vita impegnative”, mentre il dottor Kecmanovic descrive l’autunno come “la stagione in cui possiamo lavorare sulla nostra accettazione dell’incertezza”, abbracciando quella sensazione instabile che potremmo provare mentre usciamo dall’estate.

Insomma, gli psicologi hanno scoperto che il pensiero del cambiamento, la fine di una cosa e l’inizio di un’altra, forse la nostra stessa idea di vulnerabilità, “sono alla base di una grande quantità d’ansia”.

Un’enorme quantità di ricerche ha dimostrato che “l’intolleranza per l’angoscia, per il disagio, la precarietà, l’incertezza, predice risultati negativi sul lungo periodo“, dice il dottor Kecmanovic, che sottolinea: “Ma quei piccoli momenti d’incertezza aumenteranno l’esposizione, una tolleranza e forse anche un apprezzamento dei momenti in cui non sai cosa t’aspetta e ti senti fuori controllo”.

Osserva il quotidiano newyorkese: “Ci sono anche altri modi per affrontare il cambio delle stagioni. Un’altra strategia suggerita per calmare l’ansia stagionale è “fare un passo indietro” e osservare semplicemente il mondo intorno a sé: “Siediti in silenzio su una panchina del parco e osserva un albero che lascia cadere le foglie, per esempio”.

Secondo Kecmanovic “intrecciare temi più grandi della natura e dello scopo in momenti di serena meditazione può aiutare a calmare il senso d’ansia attorno all’incertezza e inserirlo in una prospettiva più ampia”.

Mentre per Jana Long, co-fondatrice della Black Yoga Teacher’s Alliance a Baltimora, “l’autunno è il momento del samyama, un concetto yoga che si riferisce alla pratica meditativa di osservare un oggetto e di esserne assorbiti”, tant’è che in questi momenti “è importante smettere di pensare, analizzare o avere discussioni sul lavoro o su problemi o su qualsiasi cosa si stia assistendo”. 

La morale? È che “praticare la consapevolezza può cambiare il modo in cui si vedono le proprie vite” e “per trovare un senso di pace quando ne abbiamo bisogno”.

Solo così, forse, “l’autunno probabilmente manterrà sempre un soffio di decadenza e mortalità per gli umani”. Ma abbracciare quella tristezza, per gli psicologi, è importante. Quindi? Meglio lasciarsi andare alle malinconie dell’autunno.

Read MoreAgi