Pensioni più ricche a ottobre, quando arrivano i pagamenti: le date

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Pensioni, il calendario dei pagamenti del mese di ottobre presso gli uffici postali, in banca o agli ATM Postamat: tutte le date.Pensioni, Banche, Economia italiana, Pagamenti

I pagamenti delle pensioni relative al mese di ottobre 2022 prenderanno il via la prossima settimana, precisamente sabato 1° ottobre, per i pensionati che intendono ritirare le somme in contanti e che potranno recarsi presso gli uffici postali secondo il consueto calendario basato sulla turnazione alfabetica per cognomi, affisso all’esterno di ciascun ufficio postale. Dal 3 ottobre invece avranno  la pensione tutti coloro che la ricevono in banca, che devono come sempre attendere il primo giorno bancabile del mese.

Non solo: ottobre sarà un mese più ricco per una larga fetta di pensionati, per i quali scatterà la rivalutazione anticipata, precedentemente programmata per l’inizio del 2023. Con tre mesi di anticipo verrà applicato un aumento del 2% al trattamento pensionistico lordo complessivo, per le mensilità che vanno da ottobre a dicembre 2022 tredicesima compresa.

Pensioni, le date dei pagamenti di ottobre

Per chi ritira la pensione in contanti alle Poste, anche nel mese di ottobre si prosegue con le date scaglionate in base alla lettera alfabetica, per evitare assembramenti. I pensionati potranno presentarsi in uno dei 12.800 uffici postali su tutto il territorio nazionale dal 1° al 7 ottobre, secondo la turnazione alfabetica affissa all’esterno di ciascun ufficio postale. Il calendario con le lettere per il mese di ottobre è il seguente:

sabato 1 ottobre (solo al mattino) per i cognomi dalla A alla B;
lunedì 3 ottobre  per i cognomi dalla C alla D;
martedì 4 ottobre per i cognomi dalla E alla K;
mercoledì 5 ottobre peri cognomi dalla L alla O;
giovedì 6 ottobre per i cognomi dalla P alla R;
venerdì 7 ottobre per i cognomi dalla S alla Z.

Pensioni, la data degli accrediti in banca e sui libretti di risparmio

A partire dalla mattina del 1° ottobre 2022 potranno ricevere il trattamento pensionistico:

i cittadini che sono titolari di un Libretto di Risparmio;
i pensionati che sono in possesso di un conto Banco Posta;
i soggetti che risultano essere possessori di una Postepay Evolution.

Dallo stesso giorno, potranno andare a ritirare le pensioni dagli oltre 8mila ATM Postamat, senza alcuna necessità di entrare negli uffici postali, i cittadini:

titolari di Carta Postamat;
in possesso di una Carta Libretto;
che possiedono una Postepay Evolution.

Tutti coloro che ricevono la pensione in banca devono come sempre attendere il primo giorno bancabile del mese, quindi lunedì 3  ottobre. 

Pensioni, il cedolino è disponibile online

L’Inps ha messo a disposizione l’anteprima del pagamento del cedolino della pensione di settembre. Consultarlo è molto semplice: basta recarsi sul sito Inps e cliccare sull’apposito servizio nel quale sono presenti anche le notifiche di pagamento della pensione.
Per accedere al servizio è necessario disporre delle credenziali digitali Spid, Cie o Cns. Una volta entrati sul sito Inps, è quindi necessario cliccare su “MyInps” e poi recarsi su link “Prestazioni e Servizi”, quindi aprire “Cedolino pensione e servizi collegati”.
Da questa pagina si possono consultare anche i bonus spettanti e si possono modificare i dati per l’accredito della pensione in Posta o banca con un semplice click.

Pensioni, gli aumenti nel cedolino di ottobre 2022: gli importi

Il cedolino di ottobre sarà più ricco grazie all’anticipo di tre mesi (a ottobre 2022 invece che a gennaio 2023) della perequazione 2023 deciso dal decreto Aiuti bis 2. Il consueto adeguamento all’inflazione misurato dall’Istat viene effettuato ogni anno, e quest’anno il governo ha deciso di anticiparlo e rafforzarlo per alcune fasce di reddito: la rivalutazione delle pensioni anticipata spetta totalmente solo per gli assegni fino a 4 volte il trattamento minimo di 524,35 euro e riguarda solo chi percepisce redditi fino a 35 mila euro all’anno.

100% della rivalutazione per gli assegni fino a 4 volte il trattamento minimo, cioè fino a 2.097 euro.
90% della rivalutazione per gli assegni tra 4 e 5 volte il trattamento minimo, cioè fino a 2.621,75 euro.
75% della rivalutazione per gli assegni oltre 5 volte il trattamento minimo, cioè oltre i 2.621,75 euro.

Di seguito alcuni esempi per capire l’entità dell’aumento.

Per chi percepisce 524,35 euro ammonterà a 10,487 euro.
Per chi percepisce 800 euro ammonterà a 16 euro.
Per chi percepisce 1.000 euro ammonterà a 20 euro.
Per chi percepisce 1.500 euro ammonterà a 30 euro.
Per chi percepisce 2.000 euro ammonterà a 40 euro.
Per chi percepisce 2.500 euro ammonterà a 50 euro.

 

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