Alphabet e la crisi economica, a rischio 10000 posti di lavoro

0
6

Le richieste di manager e investitori.

Alphabet si prepara a licenziare migliaia di lavoratori, seguendo così le orme di altre grandi realtà che operano nel settore tech come Meta, Twitter e Amazon. La scorsa estate le parole di Sundar Pichai erano suonate diverse, visto che si puntava ad un mantenimento dell’attuale forza lavoro a patto che la produttività aumentasse. L’obiettivo non sarà stato raggiunto, o magari la crisi economica si è ulteriormente aggravata, fatto sta che alle ridefinizioni dei team con alcuni spostamenti interni ora si aggiunge un imminente e doloroso taglio del personale.

PRESTAZIONI, STIPENDI E LAVORATORI DI TROPPO

Le spinte ai licenziamenti vengono dal management interno e dagli investitori: innanzitutto c’è l’intenzione di introdurre un nuovo sistema di gestione delle prestazioni col quale i responsabili di ciascun settore/divisione aziendale dovranno categorizzare il 6% (e non più il 2% attuale) dei dipendenti come al di sotto del livello minimo di produttività. Detto in altre parole, questo equivarrebbe a licenziare 10.000 persone.

E poi ci sono gli investitori, come nel caso di TCI Fund Management Limited che detiene azioni Alphabet per un valore di circa 6 miliardi di dollari. In una lettera indirizzata al CEO Sundar Pichai, il Managing Director Chrostopher Hohn richiede esplicitamente un ridimensionamento della forza lavoro a causa dei costi troppo elevati: “L’azienda ha troppi dipendenti e il costo per dipendente è troppo alto“, scrive.

CLICCA QUI PER CONTINUARE A LEGGERE

Read MoreEconomia e Mercato, GoogleHDblog.it

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.