Ad Antoci il Premio Lea Garofalo

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Read More(Adnkronos) – Si è tenuta oggi a Petilia Policastro, in provincia di Crotone, la cerimonia di consegna del Premio Nazionale Lea Garofalo, il premio dedicato alla coraggiosa donna calabrese che si dissociò dalla ndrangheta denunciando anche i suoi stessi familiari. A ricevere il premio, dalle mani della sorella di Lea, Marisa Garofalo, Giuseppe Antoci Presidente Onorario della Fondazione Caponnetto ed ex Presidente del Parco dei Nebrodi, sfuggito ad un agguato mafioso nel maggio 2016 grazie all’intervento armato degli uomini di scorta della Polizia di Stato che dopo un violento conflitto a fuoco riuscirono a mettere in fuga gli attentatori salvando la vita al Presidente. Questa la motivazione: “Per il suo impegno costante e concreto nell’opporsi all’arroganza criminale. Da Presidente del Parco dei Nebrodi ha dimostrato con i fatti e non solo con le parole che è possibile contrastare economicamente le mafie. L’attentato subito e perpetrato da vigliacchi criminali non ha fermato l’azione di contrasto e non deve farci indietreggiare di un millimetro per arrivare al giorno della liberazione”.cronaca(Adnkronos) – Si è tenuta oggi a Petilia Policastro, in provincia di Crotone, la cerimonia di consegna del Premio Nazionale Lea Garofalo, il premio dedicato alla coraggiosa donna calabrese che si dissociò dalla ndrangheta denunciando anche i suoi stessi familiari. A ricevere il premio, dalle mani della sorella di Lea, Marisa Garofalo, Giuseppe Antoci Presidente Onorario della Fondazione Caponnetto ed ex Presidente del Parco dei Nebrodi, sfuggito ad un agguato mafioso nel maggio 2016 grazie all’intervento armato degli uomini di scorta della Polizia di Stato che dopo un violento conflitto a fuoco riuscirono a mettere in fuga gli attentatori salvando la vita al Presidente. Questa la motivazione: “Per il suo impegno costante e concreto nell’opporsi all’arroganza criminale. Da Presidente del Parco dei Nebrodi ha dimostrato con i fatti e non solo con le parole che è possibile contrastare economicamente le mafie. L’attentato subito e perpetrato da vigliacchi criminali non ha fermato l’azione di contrasto e non deve farci indietreggiare di un millimetro per arrivare al giorno della liberazione”.Adnkronos – ultimora

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