Foxconn paga alcuni operai per andar via e fermare disordini: gli iPhone chi li produce?

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Circa 1.300 euro per andar via.

Foxconn tenta di far rientrare le intense proteste degli operai dell’enorme stabilimento di Zhengzhou. Secondo quanto riporta il Nikkei Asia, il principale partner di Apple per l’assemblaggio degli iPhone avrebbe offerto agli scontenti assunti di recente 10mila yuan, poco più di 1.300 euro, per lasciare lo stabilimento e fare ritorno a casa. Foxconn spera così di placare i disordini e tornare il prima possibile a produrre iPhone 14 Pro e iPhone 14 Pro Max.

La rivolta partita nella serata cinese di martedì è stata sedata con la forza dalla polizia in tenuta antisommossa e ha lasciato i segni, sia dei manganelli sugli operai che nelle dotazioni della fabbrica, con porte, finestre e telecamere distrutte. La situazione resta complicata per Apple, intenta a cercare soluzioni all’indisponibilità degli iPhone più costosi nel periodo più florido dell’anno per l’elettronica di consumo.

TROVARE ALTRI OPERAI POTREBBE NON ESSERE SEMPLICE

L’iniziativa di Foxconn, “ti pago e vai via”, potrà anche servire a far tornare la calma tra i cancelli della fabbrica da 200mila operai, ma dovrà poi sostituire in tempi rapidissimi la forza lavoro venuta meno. E l’attenzione sulle proteste e i motivi che l’hanno generata non sono un buon biglietto da visita per coloro che con premesse diverse sarebbero anche stati attratti dalla prospettiva di lavorare per il duo Foxconn Apple.

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