Verso la super app europea: cosa cambierà. I trend del fintech 2023

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Dopo un 2022 difficile per le imprese del fintech, il 2023 potrebbe essere l’anno della svolta: ecco cosa cambierà per il mercato, e per noi consumatoriTecnologia, Economia internazionale, Fintech, Imprenditoria, Unione europea

Segnatevi questo dato: il 2023 sarà l’anno della svolta per il fintech. I continui cambiamenti del mercato stanno radicalmente rivoluzionando il modo in cui le imprese svolgono le loro operazioni finanziarie. Il 2022 è stato un anno difficile per il settore: prima la pandemia e poi la guerra in Ucraina hanno innescato una crisi economica globale che ha avuto impatti potenti anche sugli investimenti nelle aziende tecnologiche. Ma il fintech è un mondo dinamico, veloce, resiliente, radicalmente innovativo per definizione, e quindi capace di trovare nuove prospettive di sviluppo.

“Seppure impattato dalla crisi geopolitica ed economica, il mercato delle fintech è pronto a guardare al futuro attraverso i principali trend che si delineano nel settore”, spiega Umberto Zola, Growth Marketing Lead Merchant Bank di SumUp, azienda leader a livello globale nella tecnologia finanziaria che serve oltre 4 milioni di piccoli commercianti in 35 Paesi al mondo.

Le società fintech, così come tutte le aziende tech a forte crescita, hanno storicamente sempre puntato a far crescere gli utenti, aumentare il tempo di utilizzo delle proprie app o alzare il numero di transazioni. Con la crisi degli investimenti che ha colpito il mondo tecnologico a livello internazionale nel 2022, anche le fintech devono cambiare strategia.

Al centro il flusso di cassa

Nel 2023 il punto di riferimento indiscusso del fintech diventerà il flusso di cassa: un cambiamento di rotta per il mondo dell’innovazione reso possibile grazie a un approccio al prodotto digitale sempre più orientato verso ecosistemi di pagamento che capitalizzano la massa critica costruita negli anni e si preparano alla diversificazione dei mercati.

Le aziende fintech che non porranno al centro il flusso di cassa finiranno con l’essere gravemente danneggiate, perché resteranno indietro.

Verso la super app europea?

Ma soprattutto, oggi il settore è chiamato a identificare prima di tutto un approccio non più orientato al prodotto ma alla creazione di un ecosistema che nel tempo possa allinearsi al trend delle super app nel mercato di riferimento ed espandersi in nuovi mercati.

Il trend delle super app, che ha origine in Asia, si è diffuso in Africa in particolare nel mondo dei pagamenti, diventando un veicolo di inclusione in un contesto in cui l’assenza di una rete bancaria impedisce l’accesso diffuso a strumenti finanziari. A causa della (ma si potrebbe dire grazie alla…) desertificazione finanziaria che vede sempre più sportelli bancari chiudere, soprattutto nel Sud Italia, impedendo alle persone di prelevare denaro, anche in Europa e in Italia le cose non sono molto diverse. E qui le fintech possono davvero fare la differenza.

Già da qualche anno, le fintech più innovative sono quelle che hanno puntato non sul singolo prodotto, quanto su un ecosistema di soluzioni in grado di offrire il portafoglio più ampio possibile di funzionalità, che consenta di fidelizzare i clienti esistenti e acquisirne di nuovi.

Questo approccio consentirà di costruire un modello economicamente sostenibile e veicolare agli investitori messaggi di crescita. Si tratta cioè di mettere in campo un nuovo modello di crescita basato sulla sostenibilità economica: è questa la sfida emergente per il 2023 secondo Zola.

“Come SumUp – spiega Zola – siamo partiti dalla consapevolezza di dover legare la nostra crescita al consolidamento di un’offerta sempre più ampia che va dal POS mobile, con il quale ci siamo affermati nel mercato, fino a servizi come il Conto e la Carta Aziendale. Ora, lo sviluppo di un ecosistema di pagamento che si configura come super app nasce dall’ascolto dei bisogni degli esercenti sempre più alla ricerca di un punto di riferimento alternativo rispetto al sistema bancario tradizionale che ha sempre maggiore difficoltà a garantire una presenza sul territorio”.

Attraverso la sua super app, SumUp offre ai piccoli commercianti un conto e una carta aziendale gratuiti, un negozio online e una soluzione di fatturazione, oltre a pagamenti di persona e a distanza perfettamente integrati con i terminali per carte e i registratori di cassa SumUp.

Questa strategia – prosegue Zola – è poi diventata fondamentale come strumento di crescita sia perché consente di espandersi su nuovi mercati, non più solo su micro e nano business, ma anche su piccole imprese e catene, sia perché conferma anche agli investitori una chiara strategia orientata alla sostenibilità finanziaria degli ecosistemi di pagamento.

Una delle tendenze del futuro sarà dunque proporre agli utenti un’offerta completa che, attraverso un unico punto di ingresso, possa rispondere a tutte le esigenze del mercato di riferimento. Si andrà, davvero, verso una super app europea?

 

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