Beauty center scontati per dipendenti dell’azienda ospedaliera a Sassari

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AGI – I dipendenti dell’Azienda ospedaliera universitaria di Sassari potranno frequentare due beauty center della zona a prezzi vantaggiosi, grazie a convenzioni stipultata dall’azienda. Convenzioni non onerose, quindi senza nessun esborso per l’Aou di Sassari, ma la possibilità che il personale abbia corsie privilegiate per istituti di bellezza continua a suscitare polemiche.
La questione era stata sollevata dalla dalla consigliera regionale del M5S, Desirè Manca. Di fronte alle innumerevoli criticità cui deve far fronte l’ospedale di Sassari, costantemente al collasso e con la pianta organica ridotta all’osso, è mai possibile che il secondo atto aziendale del 2023 riguardi la convenzione con un centro estetico?”, aveva contestato Manca.
“Non sarebbe stato più opportuno stipulare una convenzione per migliorare ‘l’aspetto’ psicologico dei dipendenti? Prevedere magari una convenzione per accedere a sedute di supporto psicologico? Considerato che i carichi di lavoro sono enormi e i lavoratori sono tutti a rischio per elevati livelli di stress”.
Il quesito non è rimasto senza risposta da parte dell’Azienda ospedaliera. La replica affidata a una nota nella quale si ricostruiscono i passaggi che hanno portato alla stipula delle convenzioni. Un “avviso senza scadenza” è stato pubblicato a dicembre scorso. Lo scopo: per raccogliere tra gli operatori economici manifestazioni di interesse per svariati settori: dalla cultura allo sport passando per il benessere, dal ristoro alla formazione, dal bancario e finanziario a quello assicurativo, fino al trasporto, parchegigo e mobilità in genere, e allo svago o consulenza.
“Azioni che non comportano alcuna spesa da parte dell’Azienda”, precisa ancora l’Aou in una nota, “e che nulla tolgono allo sforzo che l’Aou di Sassari sta mettendo in campo, per realizzare una sanità in grado di rispondere alle esigenze delle cittadine e dei cittadini. La polemica sollevata in tal senso appare, pertanto, semplicemente pretestuosa”. Inoltre, “la manifestazione di interesse per la stipula di convenzioni non onerose prevede che queste non possano essere stipulate con soggetti che svolgono attività in contrasto e/o in concorrenza con le attività istituzionali proprie dell’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari. A esempio l’attività di supporto psicologico a favore dei dipendenti, che viene già svolta all’interno dell’Aou attraverso strutture dedicate”.

AGI – I dipendenti dell’Azienda ospedaliera universitaria di Sassari potranno frequentare due beauty center della zona a prezzi vantaggiosi, grazie a convenzioni stipultata dall’azienda. Convenzioni non onerose, quindi senza nessun esborso per l’Aou di Sassari, ma la possibilità che il personale abbia corsie privilegiate per istituti di bellezza continua a suscitare polemiche.

La questione era stata sollevata dalla dalla consigliera regionale del M5S, Desirè Manca. Di fronte alle innumerevoli criticità cui deve far fronte l’ospedale di Sassari, costantemente al collasso e con la pianta organica ridotta all’osso, è mai possibile che il secondo atto aziendale del 2023 riguardi la convenzione con un centro estetico?”, aveva contestato Manca.

“Non sarebbe stato più opportuno stipulare una convenzione per migliorare ‘l’aspetto’ psicologico dei dipendenti? Prevedere magari una convenzione per accedere a sedute di supporto psicologico? Considerato che i carichi di lavoro sono enormi e i lavoratori sono tutti a rischio per elevati livelli di stress”.

Il quesito non è rimasto senza risposta da parte dell’Azienda ospedaliera. La replica affidata a una nota nella quale si ricostruiscono i passaggi che hanno portato alla stipula delle convenzioni. Un “avviso senza scadenza” è stato pubblicato a dicembre scorso. Lo scopo: per raccogliere tra gli operatori economici manifestazioni di interesse per svariati settori: dalla cultura allo sport passando per il benessere, dal ristoro alla formazione, dal bancario e finanziario a quello assicurativo, fino al trasporto, parchegigo e mobilità in genere, e allo svago o consulenza.

Azioni che non comportano alcuna spesa da parte dell’Azienda“, precisa ancora l’Aou in una nota, “e che nulla tolgono allo sforzo che l’Aou di Sassari sta mettendo in campo, per realizzare una sanità in grado di rispondere alle esigenze delle cittadine e dei cittadini. La polemica sollevata in tal senso appare, pertanto, semplicemente pretestuosa”. Inoltre, “la manifestazione di interesse per la stipula di convenzioni non onerose prevede che queste non possano essere stipulate con soggetti che svolgono attività in contrasto e/o in concorrenza con le attività istituzionali proprie dell’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari. A esempio l’attività di supporto psicologico a favore dei dipendenti, che viene già svolta all’interno dell’Aou attraverso strutture dedicate”.

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