Lagarde mette in guardia: “In arrivo nuovi rialzi dei tassi”

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AGI – L’inflazione nell’Eurozona “resta ancora troppo elevata” e la Bce è “determinata a portarla al 2% in maniera tempestiva, prendendo tutte le misure che servono per farlo”. Lo ha detto il presidente della Bce, Chistine Lagarde, intervenendo al World Economic Forum di Davos. “Per questo abbiamo alzato i tassi e restiamo in corsa finchè saremo arrivati a un livello sufficientemente restrittivo da riportarla al target in maniera tempestivo”, ha poi aggiunto.
“Manterremo la rotta fino a quando non ci saremo spostati in territorio restrittivo per un periodo sufficientemente lungo da poter riportare l’inflazione al 2% in modo tempestivo” ha poi precisato.
Nell’Eurozona si registra “un mercato del lavoro mai così vivace, con un tasso di partecipazione molto alto, un dato omogeneo a tutti i paesi dell’area” ha poi aggiunto ricordando che “nelle ultime settimane sono arrivate notizie piu’ positive” e “potremmo assistere solo a una piccola contrazione nell’Eurozona”.
“Alcuni leader europei ritengono che la recessione in alcuni Paesi non ci sarà – ha infine concluso – Si vede un’attivita’ economica in rallentamento dopo un eccellente 2022, con una previsione di crescita certamente non brillante per il 2023, ma comunque molto meglio di quello che pensavamo”.

AGI – L’inflazione nell’Eurozona “resta ancora troppo elevata” e la Bce è “determinata a portarla al 2% in maniera tempestiva, prendendo tutte le misure che servono per farlo”. Lo ha detto il presidente della Bce, Chistine Lagarde, intervenendo al World Economic Forum di Davos. “Per questo abbiamo alzato i tassi e restiamo in corsa finchè saremo arrivati a un livello sufficientemente restrittivo da riportarla al target in maniera tempestivo”, ha poi aggiunto.

“Manterremo la rotta fino a quando non ci saremo spostati in territorio restrittivo per un periodo sufficientemente lungo da poter riportare l’inflazione al 2% in modo tempestivo” ha poi precisato.

Nell’Eurozona si registra “un mercato del lavoro mai così vivace, con un tasso di partecipazione molto alto, un dato omogeneo a tutti i paesi dell’area” ha poi aggiunto ricordando che “nelle ultime settimane sono arrivate notizie piu’ positive” e “potremmo assistere solo a una piccola contrazione nell’Eurozona”.

“Alcuni leader europei ritengono che la recessione in alcuni Paesi non ci sarà – ha infine concluso – Si vede un’attivita’ economica in rallentamento dopo un eccellente 2022, con una previsione di crescita certamente non brillante per il 2023, ma comunque molto meglio di quello che pensavamo”.

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