Asilo nido a Brancaccio, il sogno del Beato Puglisi appeso a un filo: l’appello al presidente Meloni

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L’appello del presidente del Centro di Accoglienza Padre Nostro, Maurizio Artale: “Desidero con questo mio messaggio ricordare al primo Presidente del Consiglio donna – e madre – che la mafia si combatte soprattutto costruendo asili nido”
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Il Centro di Accoglienza Padre Nostro si appella a Giorgia Meloni per chiedere che il sogno di don Pino Puglisi di un asilo nido a Brancaccio non si perda tra i sentieri della burocrazia. A spiegare le vicissitudini del progetto, benedetto da Papa Francesco durante la sua visita alla Casa Museo del Beato nel 2018, è una nota firmata dal presidente Maurizio Artale che termina con incisive parole: “Brancaccio attende da trent’anni questo asilo nido: non li faccia attendere ancora”.

Asilo nido a Brancaccio, il progetto e i fondi perduti

“A causa di una poco accorta gestione politica e burocratica degli adempimenti necessari alla costruzione di un asilo nido a Brancaccio, denominato “I piccoli del Beato Giuseppe Puglisi”, i tre milioni di euro stanziati dal Governo Conte, nell’Aprile del 2019, il 31 dicembre 2022 sono andati in perenzione“. Così spiega Maurizio Artale nella nota/ appello al premier Meloni.

Quindi niente più asilo a Brancaccio – prosegue – . Non vi sarà più quel servizio per la prima infanzia, tanto voluto dal primo martire di mafia, il Beato Giuseppe Puglisi, il cui progetto è stato addirittura benedetto da Papa Francesco, durante la sua visita alla Casa Museo del Beato, svoltasi il 15 settembre del 2018 in occasione del XXV Anniversario dell’uccisione in odium fidei del piccolo prete di Brancaccio”.

L’emendamento bocciato

“L’asilo nido “I piccoli del Beato Giuseppe Puglisi” è stato progettato dal Centro di Accoglienza Padre Nostro, con la collaborazione di Reggio Children (centro internazionale per la difesa e la promozione dei diritti e delle potenzialità dei bambini, il cui metodo è conosciuto nel mondo come “Reggio Children Approach”), con il contributo economico della Fondazione Giovanni Paolo II di Firenze e con il grande impegno del quotidiano Avvenire

“Allo scopo di supplire alle scellerate mancanze che hanno condotto al definanziamento del progetto è stato presentato un emendamento alla finanziaria nazionale, che riassegnava la somma per la costruzione dell’asilo nido, ma è stato bocciato“.

Brancaccio, l’ultima speranza per l’asilo nido

“Adesso abbiamo l’ultima possibilità di dotare i bambini dai 0 ai 36 mesi di Brancaccio di un vero asilo nido e chiediamo che il governo Meloni approvi l’emendamento che è stato presentato nel decreto Milleproroghe – scrive Artale -. Desidero con questo mio messaggio ricordare al primo Presidente del Consiglio donna – e madre – che la mafia si combatte soprattutto costruendo asili nido, specialmente in un territorio come quello di Brancaccio, regno indiscusso dei fratelli Graviano”.

“Questo vuole essere un semplice “promemoria”, in quanto, nonostante le migliaia di pensieri ed adempimenti da mettere in campo, conosciamo la sensibilità e l’attenzione che il Presidente Meloni ha nei confronti dei bambini e del Beato Giuseppe Puglisi, che ha citato nel suo discorso di insediamento a Montecitorio”.

“A lei ci rivolgiamo direttamente, caro presidente – chiosa il presidente del Centro di Accoglienza Padre Nostro – Brancaccio attende da trent’anni questo asilo nido: non li faccia attendere ancora“.

In foto: Rendering del progetto dell’asilo nido dal sito http://www.centropadrenostro.it/

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