Il coniglio “impollinatore”

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Read More È stato dimostrato che l’iconico e minacciato coniglio di Amami (Pentalagus furnessi) svolge un ruolo chiave nella dispersione dei semi della pianta non fotosintetica Balanophora yuwanensis. Questa scoperta, fatta dal professor Kenji Suetsugu e dallo studente Hiromu Hashiwaki della Kobe University’s Graduate School of Science, fa luce sul ruolo ecologico finora sconosciuto dell’unico coniglio selvatico
Il coniglio “impollinatore” è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: Cristina Rapagnà 

È stato dimostrato che l’iconico e minacciato coniglio di Amami (Pentalagus furnessi) svolge un ruolo chiave nella dispersione dei semi della pianta non fotosintetica Balanophora yuwanensis. Questa scoperta, fatta dal professor Kenji Suetsugu e dallo studente Hiromu Hashiwaki della Kobe University’s Graduate School of Science, fa luce sul ruolo ecologico finora sconosciuto dell’unico coniglio selvatico a pelo scuro del mondo. Nonostante sia la specie portabandiera dell’arcipelago delle Ryukyu, si sa poco dell’ecologia del coniglio di Amami perché è un animale raro e notturno che abita le fitte foreste di due isole subtropicali. Questo «coniglio nero selvatico di Amami», noto anche come coniglio delle Ryukyu appunto, è un coniglio primitivo dal manto scuro presente unicamente ad Amami Ōshima e a Toku-no-Shima, due piccole isole situate tra l’estremità meridionale di Kyūshū e Okinawa nella prefettura di Kagoshima (ma in effetti molto più vicine a Okinawa) in Giappone. Spesso considerato un fossile vivente, il coniglio di Amami è l’ultimo rappresentante rimasto di un’antica linea evolutiva di conigli diffusa un tempo nel continente asiatico, ormai estinta altrove e sopravvissuta soltanto su queste due piccole isolette giapponesi.

Il distributore di semi

La dispersione dei semi è un processo essenziale per l’evoluzione e l’ecologia delle piante terrestri, il che rende particolarmente interessante la scoperta di agenti di dispersione dei semi poco di questa pianta poco comune. In precedenza, i ricercatori erano rimasti perplessi sulle modalità di dispersione dei semi delle piante Balanophora, non fotosintetiche e simili a funghi, che hanno alcuni dei frutti più piccoli tra le angiosperme. Suetsugu e Hashiwaki hanno osservato segni di alimentazione sulle piante di Balanophora yuwanensis sull’isola di Amami-Oshima in Giappone, e sospettano essere stati fatti dal coniglio di Amami. Per indagare su questa ipotesi, Suetsugu e Hashiwaki hanno condotto uno studio nel sottosuolo delle fitte foreste di Amami-Oshima. Utilizzando telecamere a infrarossi, hanno osservato che il coniglio di Amami era il principale consumatore di frutti di B. yuwanensis. Inoltre, tutti i campioni fecali di coniglio di Amami, raccolti sul campo, contenevano almeno alcuni semi vitali di B. yuwanensis, fornendo una nuova prova del ruolo di questa specie di coniglio come agente di dispersione dei semi. Balanophora yuwanensis è un parassita obbligato specifico dell’ospite, il che significa che un trasporto efficiente dei semi richiede probabilmente che questi vengano depositati vicino alle radici di un ospite compatibile. Il coniglio di Amami può facilitare questo processo scavando e defecando sottoterra in tane. È interessante notare che il coniglio di Amami è un agente di dispersione dei semi di B. yuwanensis anche se la pianta produce frutti secchi, mentre chi disperde i semi è tipicamente attratto dai frutti carnosi, la rara specie di coniglio ha consumato sia i frutti secchi che i tessuti vegetativi della pianta. Questo dato è degno di nota perché il ruolo potenziale dei conigli come dispersori di semi è stato ampiamente trascurato a causa della loro dieta, che consiste principalmente di foglie piuttosto che di frutti. Questa ricerca evidenzia anche il ruolo ecologico finora sconosciuto del coniglio di Amami come agente di dispersione dei semi e suggerisce che questa specie potrebbe avere altre funzioni ancora da scoprire.

 

A non-photosynthetic plant provides the endangered Amami rabbit with vegetative tissues as a reward for seed dispersal (esajournals.onlinelibrary.wiley.com)

Il coniglio “impollinatore” è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: Cristina Rapagnà

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