Chi sono i favoriti del Giro d’Italia 2023 dopo il ritiro di Evenepoel

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Al termine della prima fase del Giro d’Italia 2023, a scuotere gli appassionati di ciclismo è stato senz’altro il ritiro di Remco Evenepoel: ma chi sono i favoriti nella Corsa…
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Al termine della prima fase del Giro d’Italia 2023, a scuotere gli appassionati di ciclismo è stato senz’altro il ritiro di Remco Evenepoel: ma chi sono i favoriti nella Corsa Rosa dopo lo stop del fuoriclasse belga?

Il talento classe 2000 aveva vinto due cronometro, tornando ad indossare la maglia rosa e finendo prepotentemente in cima alla lista dei candidati alla vittoria. E invece, la positività al Covid lo ha costretto ad un inatteso forfait. Evenepoel è addirittura il sesto ciclista, compresi Filippo Ganna e Rigoberto Uran, obbligato ad abbandonare per colpa di un tampone positivo.

E così il campione del mondo, tra i ciclisti più attesi in assoluto nel Giro, getterà al vento il suo momentaneo dominio della gara. Ma qual è ora il borsino dei candidati numero uno alla vittoria? Andiamo a scoprire i nomi preferiti dagli appassionati di statistiche – evidenziate anche da Betway Sports – dopo il ritiro di Evenepoel.

Primoz Roglic

Senza Evenepoel davanti a sé, il ciclista della Jumbo-Visma potrebbe sfruttare il vantaggio per conquistare, a 33 anni, la prima Corsa Rosa della sua carriera. Il grande favorito per questo Giro è proprio Primoz Roglic. Del resto, nelle prime battute c’è stato soltanto un mini-duello con Evenepoel in salita, dominato dallo sloveno sullo strappo de I Cappuccini. E allora perché non credere al colpaccio, considerata anche una condizione in costante ascesa.

Peraltro, lo sloveno deve crederci, anche perché all’interno del Giro non c’è uno come Tadej Pocagar che in questo inizio di stagione ha compiuto qualcosa di straordinario ed è in una forma smagliante.

Geraint Thomas

Il capitano della Ineos Grenadiers è stato protagonista di un ottimo inizio in questa competizione, sfoggiando un notevole stato di forma. Oltre alla sua innegabile esperienza, Thomas può far leva su una squadra importante, uno dei migliori, se non il miglior organico al Giro 106. Lui e il compagno di squadra Tao Geoghegan Hart potranno dunque contare sulla forza dell’unione, oltre alle innegabili qualità individuali.

Tao Geoghegan Hart

Abbiamo appena parlato di Thomas, che ha stupito in questa prima parte di Corsa Rosa. Ma il londinese non è da meno e ha confermato di essere in ottima condizione. A cronometro è stato forse anche più brillante del compagno. La sorpresa del Giro d’Italia 2020 ci proverà fino all’ultimo.

Joao Almeida

In ritardo rispetto a Thomas, il portoghese rimane un outsider che sembra poter reggere il passo dei primi della classe. Anche lui può vantare una squadra competitiva, e nonostante qualche contrattempo nelle prime giornate di corsa si trova ancora saldamente in classifica. È in grado di affrontare grandi montagne ma anche tappe più insidiose. Il tallone d’Achille è forse legato alle discese.

Damiano Caruso

Dopo qualche sofferenza di troppo nella prima cronometro, il capitano della Bahrain-Victorious è lì, a ridosso della top 5. Messe alle spalle le cronometro “pianeggianti”, durante le prossime tappe Caruso potrà sfoggiare la sua esperienza per cercare il vantaggio sui rivali. In salita, infatti, il ragusano potrebbe riuscire a dire la sua. Anche lui è un outsider, che nel complesso si è difeso bene a cronometro. Il podio resta un sogno troppo in grande? Solo il tempo potrà dirlo.

 

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