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Negli ultimi tempi, l’attenzione sulla sicurezza alimentare si è riaccesa a causa di recenti focolai di botulino che hanno causato tre decessi in Italia in breve tempo. Questi eventi drammatici hanno riportato al centro del dibattito l’importanza di rispettare le regole di conservazione e cottura degli alimenti, con particolare attenzione alla prevenzione di infezioni come la listeriosi, una minaccia spesso sottovalutata.
Cos’è la listeriosi e chi sono i soggetti a rischio
La listeriosi è un’infezione causata dal batterio Listeria monocytogenes, un patogeno che si trasmette principalmente attraverso il consumo di alimenti contaminati. La sua diffusione è favorita da alimenti pronti al consumo, prodotti con lunga durata conservati in frigorifero, e cibi crudi come salumi, formaggi a pasta molle, salmone affumicato e wurstel. La presenza di Listeria rappresenta un grave pericolo per categorie di popolazione più vulnerabili, tra cui gestanti, immunodepressi, anziani e soggetti con patologie croniche.

Sintomi e pericoli della listeriosi
Il professor Matteo Bassetti, tra i massimi esperti italiani in malattie infettive, mette in guardia sui sintomi della listeriosi, spesso sottovalutati o erroneamente attribuiti a disturbi di minore entità. Nei soggetti sani, l’infezione può manifestarsi con sintomi lievi, simili a quelli di una gastroenterite: dissenteria, febbre, nausea, vomito e dolori addominali, con un periodo di incubazione di circa 24 ore. In alcuni casi, può essere anche asintomatica.
Tuttavia, nei soggetti più fragili, la listeriosi può evolvere in forme molto gravi, come meningite, setticemia ed encefalite, con conseguenze potenzialmente letali. In gravidanza, l’infezione può provocare aborto, parto prematuro e infezioni congenite, mettendo a rischio anche il neonato.
Prevenzione: le regole fondamentali
Per evitare il contagio, è fondamentale adottare alcune semplici ma efficaci misure di prevenzione. Innanzitutto, lavare frequentemente le mani prima e durante la manipolazione degli alimenti, sanificare superfici e attrezzature, e separare sempre gli alimenti crudi da quelli cotti, utilizzando strumenti e contenitori diversi. La cottura accurata è un’arma potente contro la Listeria: temperature superiori a 70°C eliminano il batterio, mentre mantenere i cibi a temperature tra 0°C e 5°C o sopra i 60°C rallenta o arresta la crescita dei microrganismi.
L’importanza della corretta informazione
Bassetti sottolinea come la mancanza di informazione e le autodiagnosi errate possano portare a sottovalutare i sintomi e ritardare le cure, che in caso di listeriosi sono di solito a base di antibiotici. Per questo, è essenziale conoscere i campanelli d’allarme e rivolgersi tempestivamente al medico in presenza di sintomi sospetti, soprattutto se si appartiene a una delle categorie a rischio.
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Notizie 24 ore
DALL’ITALIA
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