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Il Governo italiano lavora intensamente alle fasi finali della manovra di bilancio, con l’obiettivo di approvare il Documento Programmatico di Finanza Pubblica (DPFP) nel Consiglio dei Ministri convocato per questa sera. Questo documento, fondamentale per delineare le linee guida della prossima legge di bilancio, rappresenta un passo cruciale per definire le risorse disponibili e le priorità di spesa, che si stima supereranno i 30 miliardi di euro.
Tra le principali priorità emergono misure a sostegno delle famiglie, interventi fiscali per il ceto medio e iniziative per rafforzare il sistema produttivo. In particolare, il Governo sta valutando un alleggerimento fiscale per i redditi fino a 50-60 mila euro, con una riduzione dell’IRPEF dal 35% al 33% e la possibile detassazione degli straordinari, che potrebbe coinvolgere fino a 20 milioni di lavoratori. Tuttavia, quest’ultima misura potrebbe essere inserita in un secondo momento, attraverso emendamenti, a causa delle risorse limitate.
Il pacchetto famiglia si concentra anche sulla revisione dell’Isee e sull’introduzione di bonus libri per le fasce più deboli, oltre a rafforzare la previdenza per le persone non autosufficienti. Sul fronte fiscale, il Governo punta a ridurre il rapporto deficit/PIL sotto il 3% già dal 2025, un obiettivo strategico per migliorare i rapporti con l’Unione Europea e uscire anticipatamente dalla procedura di infrazione.
Per quanto riguarda la spesa pubblica, si prevedono aumenti di circa 2 miliardi di euro per la sanità e di circa 500 milioni per la difesa, in linea con gli impegni NATO. Si discute inoltre di prorogare per un altro anno l’IRES premiale, che favorisce le imprese che reinvestono gli utili, e di introdurre una pace fiscale ‘light’ con meno rate e un periodo temporale più breve, su pressione della Lega.
Sul fronte delle entrate, si valutano anche risorse provenienti da una possibile contribuzione del settore bancario, attraverso un contributo di solidarietà o un aumento dell’IRES per le banche. La recente chiusura della finestra per il concordato preventivo ha portato a una partecipazione stimata del 10%, con il Vice Ministro Maurizio Leo che si mostra ottimista sulla possibilità di recuperare risorse e di “uscire dalla zona d’ombra” per alcuni soggetti.
L’approvazione definitiva della manovra sarà un banco di prova per le scelte di politica economica del Governo, che dovrà trovare un equilibrio tra crescita, sostenibilità fiscale e tutela sociale, in un contesto internazionale ancora incerto.
L’articolo Manovra 2025: governo pronto a tagliare le tasse al ceto medio e aumentare la sanità proviene da Notizie 24 ore.
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