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Il panorama televisivo italiano ha subito una grave perdita con la scomparsa di Paolo Sottocorona, il noto meteorologo di La7, avvenuta ieri all’età di 77 anni. Sottocorona è stato una figura rassicurante e competente nel campo della meteorologia, capace di avvicinare il pubblico alle previsioni del tempo con un approccio equilibrato e privo di sensazionalismi.
Enrico Mentana, direttore del TgLa7 e amico di lunga data, ha condiviso il suo cordoglio su Facebook, dichiarando: «Un nostro lutto, grave: se ne è andato Paolo Sottocorona». Le sue parole riflettono l’affetto e il rispetto che il conduttore ha ricevuto da colleghi e telespettatori, diventando una voce familiare nelle case degli italiani.
Nell’ultima apparizione in onda, a pochi giorni dalla sua morte, Sottocorona si è presentato visibilmente provato ma non meno deciso a svolgere il suo ruolo. A “Omnibus”, ha condiviso con il pubblico una toccante poesia inviatagli da una telespettatrice, quella che raccontava la sua storia di adozione dai giardini di una chiesa ad Amman, in Giordania. Un gesto che ha messo in evidenza il suo amore per la poesia e la profondità umana che lo contraddistingueva.
Sottocorona aveva una particolare avversione per il clamore e le narrazioni drammatiche sul clima, posizionandosi come voce dissenziente negli ultimi anni, quando l’allarmismo mediatico è diventato predominante. La sua frase «Non è vero che in Italia ci sono 40 gradi», rilasciata nella sua ultima intervista a Hoara Borselli, ha sollevato discussioni, ma per lui non era negazionismo climatico bensì un richiamo al realismo scientifico. Con un’analisi lucida, si era sempre opposto all’idea di terrorizzare il pubblico con previsioni apocalittiche, sottolineando la necessità di una comunicazione chiara e precisa.
Nato a Firenze nel 1947, Sottocorona iniziò la sua carriera nel Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare nel 1972, dove acquisì competenze scientifiche di alto livello. Decise poi di dedicarsi alla divulgazione televisiva, trasformando il linguaggio tecnico della meteorologia in un messaggio accessibile e comprensibile per tutti. Questo approccio gli ha permesso di conquistare la fiducia di milioni di telespettatori, che hanno apprezzato la sua sobrietà e chiarezza.
Con il suo stile unico e la sua ironia gentile, Sottocorona ha rappresentato una rarità nel mondo della comunicazione meteorologica. Ha saputo distinguersi come un “meteorologo sui generis”, come amava definirsi, lasciando un segno indelebile nel modo di raccontare il tempo e i suoi cambiamenti.
La perdita di Paolo Sottocorona segna un triste capitolo per il giornalismo e per la meteorologia in Italia. La sua eredità rimarrà viva nel cuore degli spettatori, che continueranno a ricordarlo come un professionista serio, ma anche come un uomo capace di emozionare e ispirare una generazione intera.

L’articolo Paolo Sottocorona, chi era il volto gentile della tv: l’ultimo video e la lettera toccante proviene da Notizie 24 ore.
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