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Il peso di una nazione si posa ancora una volta sulle spalle di undici uomini in maglia azzurra. Due edizioni mancate consecutivamente sarebbero un’onta troppo grande per una storia così gloriosa, ed è per questo che l’aria intorno alla Nazionale è densa, quasi irrespirabile.
Questa volta, la strada per i Mondiali del 2026 non passa per una tranquilla cavalcata tra i gironi, ma si affida al meccanismo crudele degli spareggi. Un sistema a eliminazione diretta dove l’errore non è contemplato. A Roma, a Milano, in ogni città, il tifoso sa che la differenza tra il trionfo e la catastrofe sportiva è racchiusa in pochi, tesissimi, novanta minuti.
La posta in gioco non è solo la gloria, ma l’onore di un intero movimento. In attesa del sorteggio, si studia la mappa del rischio. Si analizzano le possibili traiettorie, le sfide che potrebbero interrompere, all’improvviso, il sogno di intere generazioni. Il commissario tecnico e i suoi collaboratori hanno già tracciato le linee: il percorso non sarà ssolutamente facile e anzi potrebbe complicarsi da un momento all’altro.

Le avversarie si stanno delineando, pronte a sfidare gli Azzurri per accaparrarsi l’agognato pass per la rassegna internazionale. Il pericolo, quello vero e concreto, arriva dalle formazioni che si sono guadagnate un posto negli altri tre raggruppamenti. Ma chi, tra queste squadre, si presenterà al bivio fatale?
Il destino dell’Italia sarà deciso da una di queste potenziali squadre pronte davvero a fare le cosiddette “scarpe” agli Azzurri di Gattuso.

Il sorteggio, quando arriverà, dovrà fare i conti con quattro distinte categorie di rischio, che sono state così definite dalle federazioni. L’Italia, come stabilito, parte come testa di serie nel primo raggruppamento.
Al fianco degli Azzurri nella Fascia 1 ci sono altre tre grandi potenze del calcio continentale: i Paesi Bassi, la Croazia e la Spagna. Queste squadre hanno ottenuto il ranking più alto e sono le favorite per l’approdo al torneo mondiale. Subito dopo, però, si apre il ventaglio delle possibili e concrete minacce: la Seconda Fascia è composta da Scozia, Ungheria, Galles e Repubblica Ceca.
Sono tutte formazioni capaci di prestazioni eccellenti, spesso letali per le grandi. A seguire, nella Terza Fascia, figurano nazioni come Slovacchia, Romania, Albania e il Kosovo. Un insieme di squadre che puntano sull’entusiasmo e sulla compattezza, pronte a ribaltare i pronostici.

Infine, la Quarta Fascia completa il quadro con Svezia, Macedonia del Nord, Irlanda del Nord e Moldavia. Proprio la Macedonia del Nord rappresenta un precedente doloroso per i tifosi, una squadra già capace di eliminare l’Italia in uno spareggio recente.
Il regolamento è implacabile: solo le vincitrici di questi playoff potranno staccare il biglietto aereo per i Mondiali del 2026. La speranza della Federazione e di tutti i supporter è che l’urna sia clemente, evitando i pericoli maggiori fin dalle prime fasi. I playoff che assegneranno gli ultimi posti europei per il Mondiale seguiranno un calendario preciso già delineato dalla Fifa. Il primo appuntamento è fissato per il 20 novembre, giorno in cui a Zurigo verrà effettuato il sorteggio che stabilirà l’avversaria della semifinale e, tramite una seconda estrazione, anche quale combinazione determinerà la squadra che potrà giocare in casa l’eventuale finale.
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