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A Milano, in una mattina che sembrava indistinguibile da centinaia di altre, il velo di normalità è stato strappato da una notizia che nessuno voleva udire. Per chi l’aveva amata, e per l’intera nazione, il suo nome era sinonimo di eternità.
Una vitalità straordinaria che aveva sfidato ogni calendario, trasformando il tempo in un dettaglio irrilevante. Ornella Vanoni era stata, fino all’ultimo, l’esempio tangibile di un classico che non smetteva mai di pulsare, un mito senza confini che manteneva una superiore consapevolezza della vita e dell’arte. Poi, nel cuore quieto della sua casa milanese, la luce si è spenta all’improvviso.
Un cambiamento repentino, un’assenza immediata che ha lasciato un vuoto assurdo, impossibile da accettare, nel panorama culturale italiano.In un momento, è calato quel silenzio teso che le figure leggendarie si lasciano dietro, generando un’onda di commozione e incredulità. Qualcosa che davvero nessuno si sarebbe aspettato.

La Vanoni come ben sappiamo si è spenta all’improvviso a causa di un malore, un blocco cardiaco che purtroppo non le ha lasciato scampo. I sanitari del 118 giunti tempestivamente sul posto non hanno potuto far altro che constatare l’avvenuto decesso della cantante che ha fatto la storia della musica italiana. Una notizia arrivata nella tarda serata del 21 Novembre mentre gli italiani trascorrevano un venerdì sera come gli altri.
Mentre i tributi si affollano e l’Italia cerca di ricomporre il senso di questa perdita, una domanda inevitabile si fa strada: quale sarà il luogo d’onore per l’addio finale a una simile Signora della canzone?

Il mistero si è sciolto rapidamente, indicando un luogo non solo fisico, ma profondamente simbolico della sua carriera. Sarà il Piccolo Teatro di Milano, tempio dell’arte, ad ospitare la camera ardente per Ornella Vanoni.
L’appuntamento per l’ultimo omaggio è fissato per domani, 23 novembre, un giorno dopo la sua scomparsa avvenuta all’età di 91 anni. Le condoglianze ufficiali sono giunte subito, con il sindaco di Milano, Beppe Sala, tra i primi a rompere il silenzio istituzionale per rendere merito alla cantante.
Il primo cittadino ha voluto ricordare l’artista svelando un desiderio inatteso: Vanoni aveva espresso la volontà di vedere un’aiuola cittadina a lei dedicata.“Merita anche altro” – ha aggiunto il sindaco, lasciando intendere che il ricordo sarà ben più significativo di un semplice spazio verde.Intanto, il dispiacere ha colpito il mondo dello spettacolo. Dalle parole di Fabio Fazio, “non mi pare possibile” fino al ricordo di Simona Ventura che l’ha definita “la più grande”, l’unanimità nel definire la sua grandezza è totale. Si piange una donna di parole raffinate e dalla presenza magnetica.

“Alla famiglia di Ornella Vanoni abbiamo offerto questa possibilità – ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala – E’ una scelta che spetta alla famiglia. Secondo me sarebbe una cosa giusta perché un omaggio dei milanesi a Ornella Vanoni ci starebbe” – ha affermato il sindaco milanese anche lui molto affezionato alla cantante come il resto degli italiani.
“Adesso scelgo il vestito, la bara deve costare poco perché devo essere bruciata. Poi buttatemi in mare, quello che vi pare… Mi piacerebbe Venezia, fate come volete. Il vestito ce l’ho, è di Dior. Poi ho chiesto a Paolo Fresu di suonare durante il funerale” – aveva detto Vanoni in una intervisa parlando del momento in cui avrebbe lasciato questo mondo.
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