Strage di Capodanno a Crans Montana, il bilancio è drammatico: almeno 47 morti, 6 italiani dispersi, 13 in ospedale. Solidarietà da Ursula von der Leyen

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    crans_montana_esplosione-1-1024x576 Strage di Capodanno a Crans Montana, il bilancio è drammatico: almeno 47 morti, 6 italiani dispersi, 13 in ospedale. Solidarietà da Ursula von der Leyen

    Crans-Montana, 1 gennaio 2024 – Una drammatica tragedia ha scosso la nota località montana svizzera di Crans-Montana durante la notte di San Silvestro, lasciando un bilancio ancora provvisorio e un orrore che si percepisce nelle immagini e nelle testimonianze dei sopravvissuti. Secondo le autorità elvetiche, il numero delle vittime è salito a 47, anche se potrebbe aumentare nelle prossime ore in concomitanza con le operazioni di identificazione e soccorso ancora in corso.

    Le cause e il contesto dell’incendio

    L’incendio sarebbe scoppiato durante una festa di Capodanno, frequentata principalmente da giovani, e le prime ricostruzioni indicano che l’origine del rogo potrebbe essere attribuita a candeline posizionate su bottiglie di champagne, come raccontato da due testimoni francesi, Emma e Albane, intervistate da BfmTV. «Una candela è stata avvicinata troppo al soffitto in legno, preso subito dalle fiamme. In pochi secondi, tutto era in fiamme», hanno spiegato. La porta di uscita era troppo piccola per il grande affollamento, e qualcuno avrebbe rotto una finestra per consentire la fuga.

    Le autorità svizzere escludono che si possa trattare di un attentato. «Polizia e magistratura svizzera confermano che si tratta di una disgrazia provocata da un incendio accidentale», ha affermato il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani, precisando che le cause sono ancora sotto verifica e invitando alla prudenza.

    Bilancio e operazioni di soccorso

    Il bilancio ufficiale, ancora provvisorio, indica 47 vittime e oltre cento feriti, molti dei quali in condizioni gravissime. Attualmente, 13 persone coinvolte sono ricoverate in ospedale, di cui 2 già rimpatriate in Italia, e i dispersi italiani sono attualmente sei. In precedenza, le autorità italiane parlavano di 12-15 italiani coinvolti, ma pochi momenti fa il Ministero degli Esteri ha aggiornato il dato a sei dispersi. Sono circa 19 i cittadini italiani complessivamente coinvolti, secondo la ricostruzione dell’Unità di Crisi del MAECI, e la rete consolare italiana sta lavorando attivamente per fornire assistenza e organizzare i rimpatri.

    Le operazioni di salvataggio sono state immediate e intense: sono stati mobilitati dieci elicotteri, uno dei quali proveniente dalla Valle d’Aosta, 40 ambulanze e 150 paramedici. Sul luogo sono impegnate centinaia di operatori tra vigili del fuoco, forze di polizia e soccorritori, mentre le autorità svizzere hanno dichiarato una “situazione particolare” per meglio coordinare mezzi e risorse, anche alla luce della presenza di vittime di diverse nazionalità.

    L’identificazione delle vittime e la solidarietà internazionale

    Il processo di identificazione delle vittime sarà complesso e richiederà diversi giorni, viste le condizioni di molti corpi gravemente carbonizzati. Il presidente del Consiglio di Stato vallesano Matthias Reynard ha espresso vicinanza alle famiglie e ai feriti, elogiano la solidarietà tra i diversi cantoni svizzeri coinvolti. Sono stati mobilitati anche dieci elicotteri – uno tra questi dall’Italia – e numerose squadre di soccorritori e specialisti in medicina legale.

    Il ministro Tajani ha annunciato che si recherà personalmente a Crans-Montana per supportare i connazionali coinvolti, mentre il governo svizzero e le istituzioni italiane stanno collaborando strettamente per gestire l’emergenza. La responsabilità dell’incendio, secondo le prime ipotesi, sarebbe attribuibile a un incidente e non ad altre cause, come confermato da Tajani.

    La risposta internazionale e il messaggio di solidarietà

    La Commissione Europea, attraverso il messaggio di Ursula von der Leyen, ha espresso profonda solidarietà e vicinanza alle vittime, auspicando un rapido supporto e supporto medico attraverso il Meccanismo di Protezione Civile dell’UE. La tragedia di Crans-Montana rende ancora più evidente l’importanza di coordinare gli sforzi internazionali per assistere le vittime e le loro famiglie in questa tragica circostanza.

    Conclusioni

    Mentre le autorità svizzere continuano le indagini e le operazioni di recupero, il dolore e la solidarietà si mescolano nelle parole di tutti coloro che stanno vivendo questa tragedia. La comunità internazionale resta unita nel lutto e nel supporto alle persone colpite, mentre l’Italia si prepara a dare il suo contributo nel processo di identificazione e rimpatrio dei connazionali coinvolti.

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