[[{“value”:”

L’Ucraina si trova nuovamente nel mirino di un massiccio attacco con droni, uno dei più vasti degli ultimi mesi, che ha colpito in modo particolarmente duro le infrastrutture energetiche e civili del Paese. Secondo le autorità di Kiev, nella notte di Capodanno la Russia ha lanciato oltre 200 droni, con l’obiettivo di aggravare la già critica situazione della rete elettrica nazionale e di seminare il caos nelle regioni ucraine.
Un attacco senza precedenti
Le regioni più colpite sono state l’ovest, il sud e l’est dell’Ucraina. In particolare, la regione della Volinia, nell’ovest, ha subito danni ingenti: oltre 103.000 famiglie sono rimaste senza elettricità, dopo che i droni Shahed hanno centrato obiettivi infrastrutturali strategici nei distretti di Lutsk e Kovel. Incendi e danni alle reti di distribuzione hanno reso necessario l’intervento immediato di squadre di emergenza, impegnate nello spegnimento degli incendi e nel soccorso ai civili.
Le autorità ucraine hanno riferito che, nonostante le difficoltà, non si registrano vittime o feriti gravi. Tuttavia, il blackout ha aggravato la già precaria situazione energetica del Paese, che da giorni affronta blackout a rotazione in diverse zone.
Odessa sotto assedio
Anche Odessa è stata teatro di più ondate di attacchi con droni, con incendi in strutture chiave e danni a edifici residenziali. Il governatore Serhiy Lysak ha riferito che le forze di soccorso sono intervenute prontamente per spegnere gli incendi e mettere in sicurezza le aree colpite. Nonostante le difficoltà, la risposta tempestiva ha evitato conseguenze più gravi.
Il messaggio di Zelensky
Il presidente Volodymyr Zelensky ha condannato gli attacchi, sottolineando che le infrastrutture energetiche sono state colpite anche nelle regioni di Rivne, Zaporizhzhia, Sumy, Kharkiv e Chernihiv. «Nessuna pausa nella difesa della vita», ha scritto Zelensky su Telegram, ribadendo che le consegne di sistemi di difesa aerea devono essere accelerate per contrastare questa escalation.
Risposta ucraina e escalation del conflitto
Durante la notte, l’Ucraina ha risposto con attacchi mirati contro obiettivi russi, colpendo infrastrutture petrolifere in Russia, tra cui la raffineria di Ilsky in Krasnodar e l’impianto di Almetyevskaya nella Repubblica del Tatarstan, oltre a obiettivi militari nella regione occupata di Donetsk. Questi attacchi dimostrano come il conflitto continui a intensificarsi, senza tregua nemmeno nelle festività di Capodanno.
Bilancio e prospettive
Secondo i dati ufficiali di Kiev, durante l’attacco sono stati lanciati oltre 200 droni, di cui 176 sono stati intercettati o disattivati, mentre 24 sono riusciti a colpire obiettivi in 15 località diverse. La risposta ucraina ha incluso anche azioni di ritorsione contro infrastrutture strategiche russe, segnando un’escalation che rischia di prolungare il conflitto e di coinvolgere ulteriormente le tensioni internazionali.
Conclusioni
Il nuovo anno si apre con una drammatica dimostrazione di come il conflitto tra Russia e Ucraina continui a essere caratterizzato da attacchi incessanti e da una escalation di violenza che coinvolge anche le nazioni vicine e l’Europa. La comunità internazionale osserva con preoccupazione, mentre le autorità ucraine si preparano a fronteggiare un inverno ancora difficile, con la speranza di una soluzione che possa porre fine a questa crisi sanguinosa.
L’articolo Ucraina, oltre 200 droni russi alla vigilia di Capodanno: colpite infrastrutture energetiche in tutto il Paese proviene da Notizie 24 ore.
“}]]
[[{“value”:”L’Ucraina si trova nuovamente nel mirino di un massiccio attacco con droni, uno dei più vasti degli…
L’articolo Ucraina, oltre 200 droni russi alla vigilia di Capodanno: colpite infrastrutture energetiche in tutto il Paese proviene da Notizie 24 ore.”}]]
Notizie 24 ore
ESTERI
Share this content:
