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La valle alpina si è risvegliata sotto il segno del dolore e dell’incertezza, dopo un incendio devastante che ha sconvolto la regione la notte di Capodanno. La coltre di fumo e il silenzio irreale, rotto solo dal sussurro delle sirene e dal crepitio del fuoco, lascia dietro di sé macerie e speranze sospese. Al centro di questa tragedia, ci sono le storie di italiani giovani, molti dei quali ancora dispersi o in condizioni gravissime, e i loro familiari che combattendo tra terrore e speranza, non smettono di cercarli.

Numeri e aggiornamenti: il bilancio ufficiale
Nel tardo pomeriggio, la polizia svizzera ha ufficializzato un bilancio tragico: 47 morti e 115 feriti. Tra questi, almeno sei italiani risultano ancora dispersi, mentre altri tredici sono ricoverati in ospedali specializzati per ustioni gravissime. I numeri sono stati più volte aggiornati nel corso della giornata, confusi dall’incertezza delle identificazioni e dagli effetti del caos nella valle. Per molte famiglie, ogni call o ogni riconoscimento in ospedale rappresentano un miracolo o una possibilità di ritrovare qualcuno ancora vivo.
Le storie di paura e speranza dei familiari
Tra i genitori che si affannano attorno ai punti di accoglienza e di emergenza, c’è anche Umberto Marcucci, alla ricerca di suo figlio Manfredi, 16 anni, studente del liceo francese Chateaubriand di Roma. La telefonata degli amici di Crans lo aveva sconvolto: “Qui è successo un casino, dov’è Manfredi?” La corsa in auto verso la valle, la confusione tra i varchi di sicurezza, il ritrovamento del ragazzo con ustioni che coprivano schiena, nuca e un braccio: la speranza si accende tra le lacrime. Manfredi è stato trasportato prima a Sion e poi trasferito al Niguarda di Milano, dove si trova anche Riccardo Minghetti, disperso.

I genitori alla ricerca dei figli
Al centro congressi Le Régent, trasformato in cuore della ricerca, i genitori di Chiara Costanzo, 16 anni, vivono con l’angoscia di non avere notizie certe. “Non ci dicono nulla”, lamenta il padre Andrea, “ma noi speriamo ancora che Chiara sia tra i feriti non ancora identificati”. Poche centinaia di metri più in là, Carla Masiello si aggrappa a ogni dettaglio: “Porta al collo una catenina con l’immagine della Madonna. È l’unico indizio che abbiamo”. La paura per altri giovani coinvolti si fa ancora più concreta con storie come quella di Emanuele Galeppini, 17 anni, residente a Dubai, e di altri studenti invece ricoverati in ospedale, le cui condizioni sono ancora da valutare.
I sopravvissuti e le speranze
Tra i feriti, ci sono anche giovani come Chian Kaiser Talingdan, 16 anni, arrivato per Capodanno con amici su invito di una famiglia del luogo. La sua condizione, grave a causa di ustioni diffuse, ha richiesto il ricovero in terapia intensiva, con i soccorritori che hanno garantito di averlo sempre accanto, spaventato e intossicato. Sua amica Francesca Nota, invece, è stata trovata cosciente e trasferita a Zurigo, lontano dal luogo della strage.

Le reazioni e il lavoro di ricostruzione
In queste ore, migliaia di italiani si sono messi in contatto con la Farnesina, tra telefonate e richieste di informazioni, sperando in un miracolo tra i numeri ancora precari e le identità sconosciute. Alla fine della giornata, i dati ufficiali indicano 13 feriti italiani e 6 dispersi, un bilancio che si può ancora aggiornare man mano che le ricerche proseguono. La lista dei nomi, diffusa dai Servizi consolari italiani, comprende tutti i sopravvissuti e alcuni dispersi: ogni famiglia aspetta, con il fiato sospeso, la risposta definitiva.
Una tragedia che lascia strascichi indelebili
Questa notte, come molte altre notti di dolore, passerà tra speranze e ricordi dolorosi. La comunità di Crans-Montana, così come le famiglie italiane coinvolte, si stringe in un abbraccio silenzioso, sapendo che il tempo consegnerà, forse, qualche risposta, ma lasciando il segno di una perdita che difficilmente si potrà dimenticare.
Il nome di queste vittime e di questi giovani sopravvissuti rimarrà nei ricordi di tutti, testimoni di una tragedia che ha scosso le Alpi e il cuore di un’intera nazione.
L’articolo “Aiutateci a trovarli”. Strage Crans Montana, chi sono i 6 italiani scomparsi: lo strazio delle famiglie proviene da Notizie 24 ore.
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