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In Italia, la curva delle infezioni respiratorie acute mostra un primo segnale di rallentamento, ma il quadro complessivo resta ancora preoccupante. Secondo l’ultima sorveglianza RespiVirNet, nella settimana dal 22 al 28 dicembre, l’incidenza totale di queste infezioni nella comunità si è attestata a 14,5 casi ogni 1.000 assistiti, in calo rispetto ai 17,1 della settimana precedente. Pur rappresentando un timido segnale di riduzione, questi numeri sono ancora superiori alle stagioni influenzali più tranquille degli anni recenti, indicando che il problema rimane di grande attualità.

La stima dei nuovi casi rilevati in questa settimana si aggira intorno agli 820.000, portando il totale dall’inizio del monitoraggio a circa 6,7 milioni. In particolare, i bambini tra 0 e 4 anni risultano tra le fasce più colpite, con circa 39 casi su 1.000 assistiti, confermando ancora una volta la loro vulnerabilità e il ruolo di vettori principali nei contesti familiari e scolastici.
Il direttore delle Malattie infettive dell’ospedale Policlinico San Martino di Genova, Matteo Bassetti, evidenzia tuttavia che l’attenzione non può essere abbassata. “L’influenza non è una malattia banale”, avverte, sottolineando i rischi suscitati da complicanze severe come la polmonite interstiziale, similare a quella associata ai casi più gravi di Covid. In particolare, nei bambini e nei ragazzi, l’infezione può complicarsi seriamente se non si interviene tempestivamente, e spesso i sintomi più allarmanti non sono la febbre, ma difficoltà respiratorie, tosse intensa e forti dolori toracici.

Bassetti invita pertanto a un cambio di prospettiva: “Se si manifestano questi sintomi, è fondamentale recarsi subito al pronto soccorso”. Nei casi più gravi, può rendersi necessario il ricorso a terapie invasive come la rianimazione, l’intubazione o perfino il supporto con l’Ecmo, una procedura di ossigenazione extracorporea.

Anche se il calo dell’incidenza rappresenta una buona notizia, non bisogna abbassare la guardia. I milioni di casi finora registrati e il forte impatto sui sistemi sanitari, soprattutto nei reparti pediatrici e di pronto soccorso, ci ricordano che infezioni come l’influenza e le altre infezioni respiratorie rimangono un problema sanitario rilevante. È fondamentale mantenere alta la vigilanza, riconoscere precocemente i sintomi più gravi e intervenire tempestivamente, per evitare che quello che può sembrare un semplice fastidio stagionale si trasformi in una vera emergenza clinica.
L’articolo “Occhio a questo sintomo”. Influenza, l’allarme di Matteo Bassetti: “Quando dovete correre al pronto soccorso” proviene da Notizie 24 ore.
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