“Dov’erano gli estintori”. Strage Crans-Montana, la rivelazione shock degli ex dipendenti dopo la strage

[[{“value”:”

Foto-1200x670-31-1024x576 “Dov’erano gli estintori”. Strage Crans-Montana, la rivelazione shock degli ex dipendenti dopo la strage

 Le autorità svizzere continuano a indagare sulla tragedia che ha scosso il Canton Vallese, chiamata a chiarire cause e responsabilità del rogo che nella notte di Capodanno ha causato la morte di 40 persone al bar Le Constellation. La scena di questa immane tragedia si sta lentamente delineando, con un’attenzione particolare alle misure di sicurezza adottate dal locale e alle eventuali manchevolezze che avrebbero potuto contribuire alla catastrofe.

Indagini e responsabilità

Il responsabile della sicurezza cantonale Stéphane Ganzer ha ammesso che «qualcosa non ha funzionato e qualcuno ha commesso un errore», ipotizzando la presenza di falle nei materiali o nell’organizzazione. Di fronte a questa grave ipotesi, sono attualmente indagati i proprietari del locale, Jacques e Jessica Moretti, accusati di omicidio colposo, incendio colposo e lesioni colpose. La coppia ha dichiarato di aver collaborato pienamente con le autorità, affermando che il bar fosse stato ispezionato tre volte negli ultimi dieci anni senza riscontrare irregolarità.

9280292_05171633_onecms_1o8pelxor4byqxbzc9s “Dov’erano gli estintori”. Strage Crans-Montana, la rivelazione shock degli ex dipendenti dopo la strage

Tuttavia, le testimonianze di alcuni ex dipendenti del locale rivelano un quadro all’opposto, sollevando sospetti sulle reali condizioni di sicurezza del bar. In particolare, emergono criticità riguardo alla presenza e all’accessibilità degli estintori e delle uscite di emergenza, spesso compromessa o poco immediatamente accessibile.

Testimonianze di ex dipendenti

Maxime, ex lavoratore, ha riferito che gli estintori erano chiusi a chiave in una stanza, rendendoli inutilizzabili in caso di emergenza, e ha sottolineato come le misure di sicurezza fossero totalmente insufficienti rispetto ad altri locali in cui aveva lavorato. Sarah, un’altra ex dipendente che viveva sopra il bar, ha aggiunto che l’uscita di emergenza poteva essere aperta solo con una chiave, e che le istruzioni erano di non sbloccarla se non per l’ingresso nell’appartamento.

Questi dettagli sollevano forti dubbi sulla reale fruibilità delle vie di fuga durante la notte dell’incendio, quando all’interno si trovavano decine di clienti, molti dei quali ancora giovani.

Pratiche di intrattenimento a rischio

L’indagine si sta inoltre concentrando sulle modalità di intrattenimento adottate dal locale, che potrebbero aver aumentato il rischio di incendio. Diverse testimonianze confermano che il personale veniva incoraggiato a inserire fontane filanti nelle bottiglie di champagne, un elemento scenografico molto apprezzato ma potenzialmente pericoloso dal punto di vista antincendio.

Un dolore infinito e un’indagine aperta

Mentre il dolore per le vittime si fa sempre più atroce, le autorità continuano a lavorare senza sosta per fare piena luce sulle circostanze di questa immane tragedia. L’obiettivo è accertare se il rispetto delle norme di sicurezza, se rigorosamente applicato, avrebbe potuto evitare questa catastrofe e, soprattutto, se eventuali omissioni o negligenze abbiano contribuito a causare così tante perdite umane.

L’inchiesta prosegue con l’obiettivo di chiarire tutte le responsabilità penali e di rafforzare le norme di sicurezza per prevenire future tragedie. La comunità di Crans-Montana piange le sue vittime e attende giustizia.

L’articolo “Dov’erano gli estintori”. Strage Crans-Montana, la rivelazione shock degli ex dipendenti dopo la strage proviene da Notizie 24 ore.

“}]] 

Read More 

[[{“value”:” Le autorità svizzere continuano a indagare sulla tragedia che ha scosso il Canton Vallese, chiamata a chiarire…
L’articolo “Dov’erano gli estintori”. Strage Crans-Montana, la rivelazione shock degli ex dipendenti dopo la strage proviene da Notizie 24 ore.”}]] 

Notizie 24 ore 

DALL’ITALIA 

Share this content:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna in alto
How can I help you?