[[{“value”:”

La morte di Federica Torzullo si inserisce nel drammatico elenco dei femminicidi che continuano a scuotere il Paese, lasciando dietro di sé una scia di orrore, domande senza risposta e un dolore che travolge intere comunità. Una vicenda che, col passare dei giorni, si è arricchita di dettagli sempre più inquietanti, facendo emergere il ritratto di una donna che stava cercando di ricostruire la propria vita e di un uomo incapace di accettare la fine di un legame. Solo mercoledì 21 gennaio, è arrivata la confessione, ma il racconto di ciò che è accaduto resta uno dei più crudi degli ultimi mesi.
Un gesto semplice, quotidiano, che racconta il tentativo di voltare pagina. Il marito, Claudio Carlomagno, in quel momento era fuori: aveva accompagnato il figlio di 10 anni dai nonni materni. Quando è rientrato, la sera dell’8 gennaio, pochi minuti dopo le 21, in quella casa è iniziata l’orribile, efferata mattanza che avrebbe spezzato per sempre la vita della donna.

Federica Torzullo, cosa stava facendo quando il marito l’ha uccisa
Stava facendo le valigie, Federica Torzullo. Era sola nella sua casa di Anguillara Sabazia, affacciata sul lago di Bracciano quando il marito l’ha colpita con 23 fendenti. La confessione è arrivata soltanto mercoledì 21 gennaio, ma intanto gli inquirenti hanno ricostruito un quadro sempre più definito grazie all’autopsia e alle testimonianze di amici e familiari. Da oltre un anno i due coniugi vivevano separati in casa. Federica aveva intrapreso una nuova relazione con un uomo che vive ad Ascoli, una scelta che aveva comunicato al marito. Una decisione che Carlomagno non aveva mai accettato, così come non tollerava l’idea della fine del matrimonio e di doversi allontanare dal figlio.
Secondo chi indaga, l’uomo stava attraversando un processo di “deradicalizzazione”, venendo descritto come “alienato” e “privo di legami affettivi”. Un profilo psicologico fragile, aggravato dalla rottura e dalla paura di perdere il controllo sulla propria famiglia. Il 9 gennaio, Federica avrebbe dovuto partire con il figlio verso la Basilicata per partecipare al battesimo di un nipotino, insieme agli altri parenti. Un appuntamento che non ci sarà mai stato.

La sera dell’8 gennaio, prima dell’omicidio, tra moglie e marito ci sarebbe stata una lite, legata proprio alle questioni riguardanti il bambino. Dopo il confronto, i due hanno persino cenato insieme, un dettaglio che rende ancora più disturbante ciò che è avvenuto subito dopo. Carlomagno ha poi accompagnato il figlio dai nonni e, una volta rientrato in casa, ha messo in atto la sua assurda, agghiacciante vendetta.
Federica è stata colpita con 23 coltellate, con un accanimento feroce concentrato sul volto e sul collo. Una violenza estrema che non si è fermata nemmeno dopo la morte: l’uomo ha infierito sul corpo, arrivando ad amputarle la gamba sinistra. Resta da chiarire se si sia trattato di un gesto dettato da follia omicida o di un lucido disegno per rendere più agevole il trasporto del cadavere. Negli atti si parla esplicitamente di un tentativo di “depezzamento”.


Alle 7 del mattino, dopo aver sistemato il corpo in auto, Carlomagno ha trasportato il cadavere nella propria ditta, dove ha scavato in tempi rapidissimi una buca, seppellendo Federica nel tentativo di farla sparire. Ma una lunga serie di dettagli ha finito per tradirlo. Le enormi tracce di sangue, emerse prima con l’esame del Luminol e poi confermate dalle analisi scientifiche, hanno raccontato ciò che era avvenuto nella villetta: dall’ingresso fino alla cabina armadio al piano superiore.
A insospettire gli investigatori è stata anche la forte puzza di candeggina, ancora evidente diverse ore dopo l’omicidio, quando le forze dell’ordine sono entrate in casa. Un odore incompatibile con la versione fornita dall’uomo, che aveva parlato di una presunta “sparizione a piedi” della moglie. Una ricostruzione apparsa subito incerta, fragile, destinata a crollare sotto il peso delle prove.
Oggi, con la confessione, il quadro appare tragicamente completo. Resta il silenzio intorno alla figura di Federica Torzullo, una donna di 41 anni che stava cercando di riprendere in mano la propria vita e che invece è diventata l’ennesima vittima di una violenza domestica maturata tra le mura di casa. Una storia che continua a interrogare e a indignare, mentre il dolore di chi resta si mescola alla necessità di giustizia.
L’articolo “Cosa stava facendo quando il marito l’ha uccisa”. La scoperta dopo l’efferato omicidio di Federica Torzullo proviene da Notizie 24 ore.
“}]]
[[{“value”:” La morte di Federica Torzullo si inserisce nel drammatico elenco dei femminicidi che continuano a scuotere il Paese, lasciando dietro…
L’articolo “Cosa stava facendo quando il marito l’ha uccisa”. La scoperta dopo l’efferato omicidio di Federica Torzullo proviene da Notizie 24 ore.”}]]
Notizie 24 ore
CRONACA, DALL’ITALIA
Share this content:
