“Sono i suoi resti”. Svolta clamorosa a 15anni dalla scomparsa: “Chi l’ha uccisa”

[[{“value”:”

Foto-1200x670-9-7-930x620-1-300x200 “Sono i suoi resti”. Svolta clamorosa a 15anni dalla scomparsa: “Chi l’ha uccisa”

 

Per 15 anni è stata solo una scomparsa piena di punti interrogativi, una di quelle storie che pian piano smettono di occupare i titoli e restano solo nel cuore di chi aspetta. Una giovane mamma svanita nel nulla, nessun corpo, nessuna scena del crimine, solo silenzi e qualche voce lontana dall’estero.

Intanto, la vita intorno andava avanti: lavori, nuove relazioni, traslochi, bambini che crescevano facendo sempre la stessa domanda: “Dov’è la mamma?”. Una domanda che ha attraversato frontiere, arrivando dalla Polonia fino al Regno Unito, fino a incrociare il destino di un giornalista deciso a non archiviare quel mistero.

La donna scomparsa si chiamava Izabela Zablocka, 30 anni, originaria di Trzebiatow, in Polonia. Nel 2009 aveva deciso di cambiare vita e si era trasferita nel Regno Unito insieme alla sua partner, Anna Podedworna, allora poco più che ventenne come lei, in cerca di lavoro e di un futuro diverso a Derby.

Con la famiglia in Polonia Izabela era molto presente: telefonate, messaggi, aggiornamenti sulla nuova vita inglese. Fino al 28 agosto 2010. Quel giorno la sua voce si spegne all’improvviso. Dopo quella chiamata, più niente. Nessuna traccia, nessun saluto, solo un silenzio che per i parenti suona subito sbagliato.

Foto-1200x670-9-6 “Sono i suoi resti”. Svolta clamorosa a 15anni dalla scomparsa: “Chi l’ha uccisa”

 

Passano i mesi, poi gli anni. Le autorità registrano la scomparsa, ma senza un corpo è tutto sospeso. Nel frattempo, la figlia di Izabela, allora solo una bambina, cresce con un vuoto enorme e una convinzione: la mamma non ha potuto semplicemente andarsene così, senza voltarsi indietro.

Proprio lei, ormai più grande, comincia a bussare a tutte le porte possibili: associazioni, organizzazioni polacche, redazioni. Chiede aiuto ai giornalisti, a chiunque possa rimettere quella storia al centro dell’attenzione. È da lì che qualcosa finalmente si muove.

La mail alla polizia e la svolta dopo 15 anni

Nel 2025, un giornalista polacco decide di riprendere in mano il caso di Izabela e contatta direttamente Anna Podedworna, la donna con cui la trentenne viveva a Derby quando è sparita. Una mossa che, a sorpresa, cambia completamente il corso della vicenda.

Podedworna, oggi 40enne, dopo quel contatto invia una e-mail alla polizia del Derbyshire. In quella comunicazione, secondo quanto è emerso in aula, rivela un dettaglio agghiacciante: indica il giardino di casa come il luogo dove “cercare”. Sotto il cemento, scrive, si trova ciò che per 15 anni nessuno ha mai trovato.

105730319-15483711-image-a-16_1769092493813 “Sono i suoi resti”. Svolta clamorosa a 15anni dalla scomparsa: “Chi l’ha uccisa”

 

Quando gli investigatori arrivano nel giardino e cominciano a scavare, si trovano davanti a una scena che la corte oggi definisce senza esitazioni raccapricciante. Sotto uno spesso strato di cemento, in una sorta di tomba improvvisata, vengono trovati resti umani e, intorno, anche resti animali.

I test del DNA, effettuati dopo il ritrovamento nel giugno 2025, tolgono ogni dubbio: quei frammenti appartengono a Izabela Zablocka. Dopo 15 anni, la famiglia non deve più chiedersi se sia viva o morta. Ma la risposta, tanto attesa, arriva nel modo più doloroso possibile.

“Uccisa per gelosia”: le accuse in aula

Oggi, davanti alla Derby Crown Court, sul banco degli imputati c’è proprio Anna Podedworna. In aula si presenta con una felpa grigia, occhiali neri, assistita da un interprete. E nega tutto: si dichiara non colpevole di omicidio, di occultamento di cadavere e di aver ostacolato il corso della giustizia tra il 27 agosto 2010 e il 2 giugno 2025.

Secondo la ricostruzione dell’accusa, però, Izabela sarebbe stata uccisa violentemente nell’abitazione che le due donne condividevano a Derby. Il pubblico ministero parla di un crimine motivato da gelosia sessuale e di una serie di “atti deliberati, calcolati e raccapriccianti” per far sparire ogni traccia.

In aula viene descritto con dettagli durissimi come il corpo della trentenne sia stato ritrovato: legato “come un pollo”, con le gambe iperflesse e fissate con del nastro isolante, poi smembrato e sistemato in sacchi neri prima di essere sepolto sotto il cemento nel giardino di casa.

105730329-15483711-image-a-2_1769084733267 “Sono i suoi resti”. Svolta clamorosa a 15anni dalla scomparsa: “Chi l’ha uccisa”

 

A rendere tutto ancora più inquietante, secondo la procura, è il passato professionale dell’imputata: il pubblico ministero Gordon Aspden KC sottolinea in aula che Podedworna ha lavorato come macellaia. Un’esperienza che, sempre stando all’accusa, le avrebbe dato la capacità tecnica di smembrare il corpo, distruggere le prove e poi tornare alla propria vita come se nulla fosse.

Dopo il 2010, chi indaga racconta una donna che continua a costruirsi un’esistenza “normale”: lavori diversi, nuove relazioni, figli. Tutto mentre, in un altro Paese, la famiglia di Izabela si aggrappa alla speranza e la sua bambina cresce cercando la madre attraverso appelli, contatti con giornalisti e associazioni.

Gli inquirenti hanno interrogato Podedworna otto volte, ma senza mai ottenere una confessione. Solo quella mail alla polizia, arrivata dopo il contatto del giornalista, ha permesso di dare finalmente un nome a quei resti nascosti da anni sotto il giardino.

Ora il processo, iniziato alla Derby Crown Court, entra nel vivo: i giudici e la giuria ascoltano uno dopo l’altro i dettagli di un caso che ha tenuto per oltre un decennio una famiglia sospesa tra speranza e lutto, e una comunità intera sconvolta dall’idea che, mentre tutti cercavano Izabela, la verità potesse essere sempre stata a pochi metri dalla porta di casa.

La figlia, oggi ormai grande, sa finalmente dove si trova la madre. Resta da capire, in aula, se quella verità sui 15 anni di buio potrà essere ricostruita fino in fondo e se qualcuno sarà ritenuto colpevole di aver trasformato una scomparsa nel più terribile degli epiloghi.

L’articolo “Sono i suoi resti”. Svolta clamorosa a 15anni dalla scomparsa: “Chi l’ha uccisa” proviene da Notizie 24 ore.

“}]] 

Read More 

[[{“value”:”  Per 15 anni è stata solo una scomparsa piena di punti interrogativi, una di quelle storie…
L’articolo “Sono i suoi resti”. Svolta clamorosa a 15anni dalla scomparsa: “Chi l’ha uccisa” proviene da Notizie 24 ore.”}]] 

Notizie 24 ore 

CRONACA, DAL MONDO 

Share this content:

Torna in alto
How can I help you?