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Un normale turno di mensa si è trasformato in pochi minuti in un episodio che ha creato forte apprensione tra famiglie e personale scolastico. Durante la distribuzione del pranzo, alcuni operatori avrebbero notato macchie riconducibili a sangue su stoviglie e alimenti già impiattati. La segnalazione ha fatto scattare controlli e verifiche interne, con l’obiettivo di ricostruire l’accaduto e accertare eventuali responsabilità.
Il caso, emerso nelle scorse settimane, ha riportato l’attenzione sulla necessità di procedure rigorose nella refezione scolastica, soprattutto quando si tratta di sicurezza alimentare e gestione delle emergenze. L’amministrazione locale ha avviato accertamenti e disposto misure correttive per ridurre il rischio che situazioni simili possano ripetersi.
L’episodio si sarebbe verificato in una scuola primaria della provincia di Verona, durante il servizio di pranzo di fine ottobre. Secondo quanto ricostruito, le tracce sarebbero state individuate sui bordi di alcuni piatti e su parte dei contorni in fase di distribuzione. Il personale avrebbe subito interrotto le operazioni sui vassoi interessati, informando la direzione scolastica e chiedendo un intervento dell’ente competente.

La segnalazione ha dato il via a una serie di verifiche, volte a chiarire la provenienza delle macchie e a valutare il rispetto dei protocolli previsti nei momenti di preparazione e somministrazione dei pasti.
Dai primi riscontri, la causa sarebbe riconducibile a un infortunio lieve occorso a un’addetta della mensa, che si sarebbe ferita a una mano mentre maneggiava una teglia. La lavoratrice avrebbe proseguito l’attività senza accorgersi immediatamente della perdita, con la conseguenza che alcune stoviglie e alimenti potrebbero essere entrati in contatto con il sangue.
Pur trattandosi, secondo gli accertamenti, di un evento non intenzionale, l’accaduto ha evidenziato criticità nelle modalità di gestione dell’emergenza e nelle misure di protezione adottate durante la distribuzione.
Conclusi gli approfondimenti amministrativi a gennaio, il Comune ha disposto una sanzione economica nei confronti della società incaricata della refezione, applicando la penalità prevista dal contratto per inadempienze legate a igiene e sicurezza. Contestualmente è stata richiesta una revisione completa delle procedure operative, con l’aggiornamento del manuale interno e l’introduzione di controlli più stringenti.
Le misure mirano a rafforzare la prevenzione e a garantire standard uniformi di comportamento in caso di piccoli incidenti durante le fasi di preparazione e servizio.
Tra gli interventi disposti rientra l’obbligo, per gli operatori impegnati nella somministrazione, di utilizzare guanti monouso e di attenersi a procedure immediate in caso di ferite o contatti a rischio. L’obiettivo è creare una barriera protettiva costante e ridurre al minimo qualsiasi possibilità di contaminazione.

Il caso ha generato preoccupazione tra i genitori, che hanno chiesto chiarimenti e maggiori garanzie sul rispetto delle norme. L’ente locale ha ribadito la priorità della sicurezza nella refezione scolastica e la necessità di formazione continua per tutto il personale impiegato nel servizio.
L’articolo “Sangue nei piatti”. Choc alla mensa dei bambini: la scoperta nella scuola italiana proviene da Notizie 24 ore.
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DALL’ITALIA
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