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A volte, basta poco, un solo istante, a che un gesto consuetudinario metta a rischio i padroni dei cani, che potrebbero andare incontro, ponendolo in essere, a pesanti sanzioni.
Ebbene si, nelle strade che fino a ieri raccontavano solo la routine, ha cominciato a circolare un’aria diversa. Ogni pomeriggio, l’appuntamento è lo stesso. La città si svuota, l’ombra si allunga e la passeggiata con il fedele compagno a quattro zampe è un momento sacro di relax.
Il guinzaglio si allenta, lo sguardo del padrone è un attimo distratto, forse sul cellulare, e il cane, in pochi secondi, si ferma, si posizione, compiendo un gesto innocuo, quasi automatico, ma che, ripetuto per anni senza conseguenze, oggi di conseguenze potrebbe averne… e pesantissime!

Mentre il padrone si accinge a riprendere il passo, ecco che l’agente col suo famoso taccuino, è pronto a multarlo e , in genere, ci si accorge di ciò che è accaduto solo quando viene tutto verbalizzato. Ma quanto può costare davvero un minuto di disattenzione in questa nuova città sorvegliata?
Per i padroni di cani scatta il nuovo divieto e si rischiano maxi multe fino a 500 euro ma per cosa? Non ci resta che scoprirlo insieme e il consiglio è quello di annotare attentamente, se non si vuol correre il rischio di dover sborsare soldi inutilmente.
Dura lex sed lex, dicevano i latini e, effettivamente, non ci si può sottrarre a ciò che la legge ha previsto. Parliamo di una sanzione amministrativa severa che rischia di trasformare la passeggiata quotidiana col proprio cane, in un salasso economico, a causa di una normativa appena entrata in vigore.
La nuova misura impone un divieto assoluto di lasciare che gli animali da compagnia facciano i loro bisogni liquidi su determinate superfici pubbliche o private. Nello specifico, la lista delle aree off-limits include le mura perimetrali dei palazzi, le vetrine dei negozi e, naturalmente, tutti i portoni di ingresso e le saracinesche che delimitano le attività commerciali.
L’obiettivo dichiarato è il decoro urbano, ma il messaggio per i proprietari è chiarissimo: niente passeggiata “a mani vuote”. Bisogna uscire di casa già attrezzati, perché la semplice abitudine di lasciar asciugare all’aria le urine sul marciapiede può ora trasformarsi in una stangata da centinaia di euro.

La posta in gioco è alta. Chi verrà colto in flagranza di reato non potrà cavarsela con una semplice ramanzina o una multa simbolica. L’ammontare della sanzione è stabilito con una forbice che parte da un minimo di 25 euro per le infrazioni meno gravi. Tuttavia, il tetto massimo previsto è un deterrente molto più pesante: si arriva fino a ben 500 euro, da versare immediatamente. Una cifra sufficiente a far riflettere due volte prima di lasciare che l’animale si alleggerisca incautamente. Il caso che fa da apripista arriva da San Benedetto del Tronto, nelle Marche, in cui una nuova ordinanza del sindaco ha introdotto l’obbligo dilavare con acqua ogni superficie su cui il cane ha fatto pipì.
Chi accompagna l’animale, quindi non solo il proprietario, deve portare con sé una bottiglietta o uno spruzzatore, pronto a risciacquare subito marciapiedi, muri, auto parcheggiate, vetrine e qualsiasi elemento di arredo urbano colpito dalle urine. La stessa ordinanza vieta di lasciare che il cane alzi la zampa “a ridosso di portoni d’ingresso, accessi ad abitazioni, negozi, attrezzature ludiche e altri punti sensibili”. In caso di violazione, la sanzione amministrativa va da 25 euro fino a500 euro.
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