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Niamey (Niger) – Un attacco coordinato rivendicato dallo Stato Islamico ha colpito nella notte tra il 28 e il 29 gennaio l’aeroporto internazionale Diori Hamani e la vicina Air Base 101 nella capitale del Niger. L’azione segna uno dei raid più audaci del gruppo jihadista nel cuore di una capitale del Sahel, con ingenti danni ad aeromobili militari e grave preoccupazione per la sicurezza regionale.
Secondo le autorità nigerine, gli assalitori, riconducibili alla Provincia del Sahel e alla Provincia dell’Africa Occidentale dello Stato Islamico, hanno lanciato un’offensiva su più frangenti, impiegando uomini armati, motociclette e armi pesanti. Le forze di sicurezza locali e i partner presenti alla base sono riusciti a respingerli dopo ore di scontri, con la morte di numerosi jihadisti e il ferimento di militari nigerini.
Distrutti aerei e terminal danneggiato
Fonti ufficiali e immagini circolate online mostrano aerei militari in fiamme e hangar danneggiati dopo gli scontri; secondo alcune ricostruzioni almeno cinque velivoli, tra aerei e un elicottero, sarebbero stati distrutti o gravemente danneggiati durante l’attacco.
Le dinamiche dell’assalto indicano che gli estremisti hanno raggiunto il perimetro dell’aeroporto con mezzi leggeri, dando fuoco ad alcuni velivoli e provocando esplosioni udite distintamente nella capitale prima dell’alba.
Rivendicazione e risposta delle autorità
L’attacco è stato rivendicato dall’Isis attraverso il suo canale mediatico Amaq, con la pubblicazione di filmati e messaggi in cui viene descritto come un’operazione “coordinata e sorprendente” contro obiettivi militari strategici.
Le forze armate nigerine affermano di aver neutralizzato almeno 20 assalitori, catturandone altri e riportando feriti tra i militari schierati nella difesa del sito, mentre il governo ha annunciato di avere recuperato il controllo della zona dopo gli scontri.
Contesto e impatto regionale
L’attacco giunge in un momento di forte insicurezza nel Sahel, dove gruppi jihadisti legati allo Stato Islamico e ad al-Qaida hanno intensificato gli attacchi negli ultimi anni. Niger, ex partner chiave di forze occidentali nell’area, è da tempo teatro di violenze jihadiste e da luglio 2023 è governato da una giunta militare.
L’obiettivo dell’azione, secondo analisti di sicurezza, è stato quello di colpire una delle installazioni più sensibili del paese, utilizzata per operazioni militari ma anche come hub logistico. L’attacco ha sollevato timori sulla capacità dei governi della regione di contenere la minaccia e ha richiamato l’attenzione internazionale sulla pericolosità crescente delle affiliate Isis nel Sahel.
Le autorità nigerine, pur confermando di non aver registrato vittime civili dirette, hanno espresso “profonda preoccupazione” per la sicurezza degli scali e delle basi militari, confermando l’avvio di indagini e di un rafforzamento delle misure di sicurezza.
L’articolo Niger, l’Isis attacca l’aeroporto di Niamey: distrutti aerei militari e forte allarme regionale proviene da Notizie 24 ore.
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