Con l’avvicinarsi delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026, il mercato degli affitti brevi registra rincari senza precedenti nelle località coinvolte dai Giochi. A catalizzare l’attenzione è Cortina d’Ampezzo, dove sui principali portali immobiliari compaiono inserzioni con richieste fino a 80mila euro per cinque notti durante il periodo olimpico.
Un esempio emblematico arriva da Cortina d’Ampezzo: per un appartamento di oltre 150 metri quadrati, con disponibilità a partire dal 9 febbraio, la richiesta supera gli 80mila euro per cinque notti. Un prezzo “scontato”, considerando che la cifra iniziale indicata era addirittura di 125mila euro. Scorrendo uno dei principali portali di affitti turistici online, proposte di questo tenore risultano tutt’altro che isolate, alimentando la sensazione che molti proprietari puntino sull’arrivo di un ospite particolarmente facoltoso disposto a pagare cifre fuori scala pur di soggiornare nella località simbolo dei Giochi.

Le tariffe riguardano soprattutto chalet e appartamenti di lusso in posizione centrale o panoramica, ma non mancano proposte molto elevate anche per soluzioni abitative di dimensioni più contenute. Prezzi che superano ampiamente quelli dell’alta stagione invernale e che alimentano il dibattito su speculazione e accessibilità dell’evento.
Alla base dell’aumento ci sono la domanda straordinaria prevista da sponsor, delegazioni e pubblico internazionale e una disponibilità limitata di strutture ricettive. Molti proprietari hanno scelto di concentrare gli affitti esclusivamente nelle settimane olimpiche, puntando su rendimenti massimi.
Il rischio è quello di escludere una parte consistente di visitatori e appassionati, oltre a rendere complicata la ricerca di alloggi per lavoratori, volontari e addetti all’organizzazione. Le istituzioni e il comitato organizzatore starebbero valutando soluzioni alternative, come il coinvolgimento dei comuni limitrofi e il potenziamento dei collegamenti, per ampliare l’offerta e contenere gli effetti del caro-affitti.