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Roma – Una delle novità più discusse nel panorama delle riforme previdenziali riguarda la possibilità di andare in pensione già a 60 anni grazie a un riscatto della laurea a costi notevolmente ridotti, secondo quanto previsto dalla proposta di legge n. 1413/2025 presentata al Senato e attualmente in esame alle Commissioni parlamentari.
La proposta, promossa dalla senatrice Carmela Bucalo (Fratelli d’Italia) con il sostegno di associazioni come Anief, punta a introdurre nel sistema previdenziale italiano uno strumento che renda più accessibile il pensionamento anticipato per alcune categorie di lavoratori, in particolare quelli del comparto scolastico e della ricerca.
Riscatto agevolato della laurea a costo ridotto
Al centro del dibattito c’è la misura che prevede la possibilità di riscattare gli anni di studi universitari a un costo molto più basso rispetto alle regole vigenti. Attualmente il riscatto della laurea può costare oltre 6.000 euro per anno di studio, ma la proposta prevede un riscatto agevolato con aliquota ridotta al 5%, che si traduce in circa 900 euro all’anno riscattato.
Secondo gli esperti e i sostenitori della riforma, questa agevolazione renderebbe il riscatto degli anni universitari più sostenibile per migliaia di lavoratori, consentendo di calcolare come validi ai fini pensionistici anche gli anni di studio, elemento fondamentale per anticipare l’età di uscita dal mondo del lavoro.
Pensione anticipata a 60 anni
La proposta di legge non si limita al solo riscatto agevolato. Prevede che, grazie al riconoscimento degli anni universitari riscattati, alcune categorie di lavoratori – in particolare docenti, personale ATA e ricercatori – possano raggiungere i requisiti contributivi per la pensione anticipata già a partire dai 60 anni di età.
L’obiettivo dichiarato è duplice: da un lato ridurre il fenomeno del burnout tra il personale scolastico e favorire un ricambio generazionale più rapido; dall’altro alleggerire la pressione contributiva e consentire a chi ha studiato di valorizzare gli anni di formazione anche ai fini pensionistici.
Iter parlamentare e aspettative
La proposta, presentata alla X Commissione permanente del Senato (Affari sociali, sanità, lavoro e previdenza), è ancora in fase di esame e valutazione dei pareri delle Commissioni competenti, tra cui Bilancio e Istruzione.
Al momento non esiste un testo definitivo approvato, ma la discussione parlamentare potrebbe portare a modifiche e integrazioni prima dell’entrata in vigore. In caso di approvazione, la misura potrebbe rappresentare una delle novità più importanti per il sistema pensionistico italiano dal punto di vista dell’anticipo dell’età pensionabile.
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