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La cronaca nera, purtroppo all’ordine del giorno, ci mette dinnanzi agli occhi storie sconcertanti, di quelle che farebbero accapponare la pelle anche ai meno sensibili, dal momento che descrivono perfettamente di cosa la crudeltà umana sia capace. Tra le vittime predilette ci sono i fragili, coloro che, anagraficamente o per condizioni fisiche e psicologiche, sono ritenuti deboli.
Sappiamo perfettamente quanto, nel profondo, ci tocchino le storie di tanti minori innocenti. Sono i piccoli che tanto avremmo voluto abbracciare, difendere, proteggere dai loro orchi. Sappiamo che è proprio tra le mura domestiche che, sui bambini e sui ragazzini, si compiono le peggiori sevizie.
I loro volti, per ragioni di privacy e di tutela, vengono oscurati in molti casi ma la loro storia finisce sistematicamente sui siti di cronaca di tutto il mondo e sul web, dove in tanti sono gli utenti che non riescono a contenere la rabbia, l’indignazione, lo sconcerto e la sete di giustizia, quella affidata alle lungaggini legislative.

In molti, immedesimandosi in queste storie, non riescono ad accettare che quei bambini , dopo aver ricevuto i peggiori reati, debbano anche attendere i tempi delle aule di un tribunale, credendo, a gran voce, la comminazione di una pena nei confronti di chi, su di loro, ha agito in un modo a dir poco barbaro.
Una storia davvero forte, quella che sto per raccontarvi, partendo proprio da un selfie. Vediamo insieme cosa è accaduto, nella seconda pagina del nostro articolo.
Come possono un padre e una madre macchiarsi dei peggiori reati nei confronti della bambina che hanno concepito e messo al mondo? Quante volte ci siamo posti questa domanda alla luce di quello che la cronaca nera ci ha messo davanti agli occhi? Lo abbiamo visto con la piccola Diana Pifferi, ad esempio, divenuta un angelo troppo in fretta per mano della madre che l’ha lasciata deperire di stenti, sino a quando non è deceduta.
Stavolta la storia, seppur dall’esito non fatale, arriva dalla Spagna dove due genitori sono finiti in manette e il motivo è a dir poco sconvolgente. Il padre, stando a quanto diramato dalle forze dell’ordine che si sono occupate del caso, è strato tradotto in penitenziario con un’accusa gravissima: quella di aver compiuto abusi sessuali sulla figlioletta neonata, di pochi mesi.
Ma non è tutto perché come nei peggiori film dell’orrore (stavolta però nella realtà), l’uomo ha scattato dei selfie, diffondendo le immagini del reato commesso sul web. La madre della piccola, è stata arresta dopo che, dalle indagini effettuate dagli inquirenti, è stato scoperto che scambiava materiale pornografico infantile, attraverso una chat, con il compagno e con altri.

I coniugi sono stati rintracciati in un appartamento fatiscente, tenuto in pessime condizioni igienico-sanitarie, in condizioni di totale degrado, nella regione di Madrid, Spagna. Uno scenario da incubo, quello che la polizia si è trovata davanti, arricchito, di ora in ora, di ulteriori elementi, come il fatto che l’uomo abbia offerto ad altre persone la figlioletta, in modo che potessero abusare di lei.
Le indagini, scattata su segnalazione da parte dell’Homeland Security Investigations (Hsi) statunitense, hanno portato alla scoperta di precedenti a sfondo sessuale del padre della piccola. In tantissimi sono stati gli utenti che hanno scritto commenti velenosissimi sul web, indignati per questa vicenda.
L’articolo Fa un selfie alla figlia ed avviene l’assurda ed inquietante scoperta proviene da Notizie 24 ore.
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