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In un momento cruciale per l’Italia e il mondo, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha tenuto l’intervento ufficiale alle Camere, delineando la posizione del governo in un contesto internazionale segnato dalla crisi in Medio Oriente e da tensioni energetiche sempre più preoccupanti. La premier, nel suo discorso, ha affrontato temi di politica estera, economia, sicurezza e questioni interne, cercando di rafforzare la linea del governo e di rispondere alle opposizioni.
Crisi internazionale e tensioni energetiche al centro del discorso
Meloni ha aperto il suo intervento sottolineando la gravità delle sfide globali, parlando di un mondo “a un passo dal punto di non ritorno”. La tregua fragile tra Stati Uniti e Iran e il rischio di nuove tensioni nel settore energetico costituiscono un ostacolo per l’Italia, che si trova a dover gestire un possibile shock energetico. La premier ha annunciato che il governo farà “tutto il possibile” per evitare un’escalation, apprezzando gli sforzi diplomatici del Pakistan e auspicando il rafforzamento dei negoziati.
Inoltre, Meloni ha aperto alla possibilità di sospendere il Patto di stabilità europeo in caso di escalation, richiamando il precedente delle misure adottate durante la pandemia come esempio di flessibilità in momenti di crisi.
L’unità dell’Italia e il ruolo dell’Europa
Sul fronte politico, Meloni ha rivendicato la coerenza dell’Italia con le principali linee europee, criticando le opposizioni che, a suo avviso, confondono l’Europa con la sinistra europea. La premier ha anche lanciato un appello all’Europa, sostenendo che “la storia bussa” e che l’Unione non può fallire questa prova, puntando su una strategia pragmatica che coniughi competitività, semplificazione burocratica e una transizione verde più realistica.
Riconoscimento ai militari italiani e temi interni
Uno dei momenti più apprezzati dell’intervento è stato il ringraziamento ai militari italiani impegnati nella missione Unifil in Libano, salutati con un applauso bipartisan, simbolo dell’unità nazionale di fronte a una sfida internazionale. Meloni ha inoltre affrontato temi interni, come il referendum sulla giustizia, definendolo una “occasione persa”, e ha ribadito l’impegno del governo a proseguire le riforme, escludendo qualsiasi ipotesi di rimpasto di governo, e assicurando la stabilità dell’esecutivo fino alla fine del mandato.
Con un tono deciso, la premier ha risposto alle critiche, rivendicando il suo approccio senza paura: “Io non scappo”, ha affermato, sottolineando di essere pronta ad assumersi le proprie responsabilità e a “metterci la faccia”. La frase ha suscitato una standing ovation da parte della maggioranza, con Meloni che ha scherzato ironicamente: “È ancora lunga raga’…”.
Antimafia e accuse respinte
Nel finale, Meloni ha affrontato le polemiche riguardanti presunti rapporti tra politica e criminalità organizzata, chiedendo alla Commissione Antimafia di vigilare sui tentativi di infiltrazione nei partiti, incluso Fratelli d’Italia. La presidente del Consiglio ha respinto con fermezza le accuse, rivendicando il suo impegno contro la mafia sin dagli anni Novanta e definendo “palate di fango” le critiche rivoltele.
L’intervento al Senato: un anno di lavoro e risultati
Nel suo discorso al Senato, Meloni ha ribadito che l’ultimo anno di legislatura sarà un periodo di “lavoro e risultati”, con un’azione politica orientata a rafforzare l’interesse nazionale e a sostenere chi produce e lavora. La premier ha sottolineato la volontà di dare risposte a famiglie e giovani, in un contesto di crescente dipendenza da strumenti come intelligenza artificiale e social media, e ha concluso con un messaggio di fiducia: “Il governo c’è” e arriverà fino in fondo, senza paura di giudizi.
Scontro con le opposizioni
L’intervento si è concluso con un duro scontro con le opposizioni, accusate di portare in Aula “insulti e demagogia” senza proposte concrete. Meloni ha contestato le dichiarazioni di Elly Schlein sulla precarietà, definendole “una menzogna verificabile nei dati”, e ha rivendicato i risultati economici del governo, tra cui il ritorno all’avanzo primario nel 2024 e livelli di disoccupazione ai minimi storici.
L’articolo Meloni alle camere sulla crisi internazionale: “Faremo tutto il possibile”. Poi l’affondo: “Dalle opposizioni solo insulti e demagogia” proviene da Notizie 24 ore.
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