Patologia del bacio, i sintomi a cui prestare massima attenzione

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Baciarsi è uno dei gesti in assoluto più belli, dolci, immortalati dagli artisti, decantati dai poeti ma  quest’anno nasconde delle insidie,  come la cosiddetta malattia del bacio, scientificamente nota come mononucleosi,  che  continua a preoccupare gli esperti di tutto il globo.

Dal momento che il tasso di contagio è elevatissimo in tutto il mondo,  gli esperti, specialmente al giorno d’oggi,  ci mettono in guardia abbondantemente, aiutandosi a comprendere quali sono i sintomi d’esordio della patologia,  causata dal virus i Epstein Barr (EBV), appartenente alla famiglia degli herpes virus.

Al giorno d’oggi, a portata di clic, sui siti specializzati di tipo scientifico, è possibile ricevere tutte le informazioni relative alla trasmissione che avviene mediante  saliva… non è un caso che si chiami proprio “malattia del bacio”.

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In inglese è nota come  “kissing disease”  ma, in ogni caso,  quel che preme è capire come  soprattutto gli adolescenti, tra i quali è maggiormente diffusa, possono identificarla, precisando che  molto più raramente si trasmette mediante la condivisione di oggetti (dalle posate ai bicchieri) entrati in contatto con un soggetto infetto.

Quali sono i sintomi della patologia del bacio a cui prestare maggiormente attenzione? Non ci resta che scoprirli insieme.

1753777526_6888835dce841 Patologia del bacio, i sintomi a cui prestare massima attenzione

I sintomi prevalenti della mononucleosi , detta anche patologia del bacio, sono:  malessere; una cefalea modesta;  la febbricola , intorno ai 37° C; ma anche mancanza d’appetito,  dolori muscolari diffusi; sudorazione. Il  virus  esordisce con questi sintomi:  astenia (debolezza o senso di spossatezza) e mal di gola,  con presenza di placche bianco-giallastre sulle tonsille che possono ingrossarsi, sino a non permettere al soggetto di deglutire normalmente.

I linfonodi sul collo, sotto le ascelle e nel basso ventre, aumentando di dimensioni, possono fare molto male e, nei casi più gravi, la  febbre  può arrivare fino   a 39-40° C.

Nel corso della notte, il soggetto colpito suda moltissimo e la presenza di cellule linfocitarie atipiche nel flusso ematico si verifica dopo alcuni giorni dalla trasmissione.

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Tra gli altri  sintomi caratteristici della mononucleosi  troviamo la  splenomegalia, ossia l’aumento delle dimensioni della milza che, sebbene asintomatico, può condurre alla rottura dell’organo in seguito ad un trauma o ad uno sforzo), l’esantema morbilliforme, tipo quello del  morbillo). La patologia del bacio può condurre ad una sofferenza epatica, evidenziabile attraverso esami sierologici, per l’aumento delle transaminasi. Raramente, compare un lieve ittero.

La mononucleosi, dopo essersi manifestata con i sintomi di cui vi abbiamo parlato,  guarisce, nella maggior parte dei casi, senza problemi e complicazioni . Negli adolescenti e negli adulti le manifestazioni tendono a scomparire nell’arco di alcune settimane mentre, per diversi mesi dall’infezione, persiste solo  una sensazione di stanchezza generalizzata.  La patologia del bacio è molto diffusa in tutto il mondo per cui imparare a riconoscerla è  fondamentale, partendo proprio dai sintomi d’esordio che sono molto vari per gravità tra loro.  Al giorno d’oggi gli esperti ci mettono in guardia, attraverso il web, per cui   solo chi non ha voglia di documentarsi, non lo fa.

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