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Il Ministero della Salute ha diffuso un avviso di allerta per un lotto di filetti di sardine congelate. Al centro della segnalazione il superamento dei limiti di istamina. Ecco i dettagli per riconoscere il prodotto e i rischi per la salute.
In un mercato globale dove la tracciabilità è diventata la prima linea di difesa per il consumatore, il sistema di sorveglianza del Ministero della Salute si conferma uno strumento essenziale. L’ultima segnalazione riguarda la catena del freddo e, nello specifico, un prodotto ittico distribuito su larga scala, richiamato a scopo precauzionale per garantire l’integrità della filiera e il benessere pubblico.
Il prodotto richiamato: i dettagli del lotto
L’allerta, pubblicata nella sezione “Avvisi di sicurezza” del portale ministeriale, riguarda i filetti di sardine congelate venduti sottovuoto. Di seguito i dati tecnici per identificare le confezioni interessate:
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Marchio: Wofco
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Denominazione: FIL SARDINE BUTTERFLY 40/80 GR800
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Confezione: Buste sottovuoto da 800 grammi
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Lotto coinvolto: 2564080210
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Data di scadenza (TMC): 2 aprile 2027
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Produttore: Worldwide Fishing Company (Stabilimento di Vigo, Spagna)
La raccomandazione delle autorità è tassativa: chiunque fosse in possesso di una confezione appartenente a questo lotto è invitato a non consumare il prodotto e a restituirlo immediatamente al punto vendita d’acquisto.

Il rischio istamina e la “Sindrome Sgombroide”
La criticità rilevata riguarda la presenza di istamina oltre i limiti di legge. Ma di cosa si tratta esattamente?
L’istamina è un composto azotato naturalmente presente nel nostro organismo, ma la sua concentrazione nel pesce può aumentare drasticamente a causa di una cattiva conservazione o di una interruzione della catena del freddo. Dopo la morte del pesce, alcuni batteri degradano l’amminoacido istidina trasformandolo in istamina.
L’ingestione di elevate quantità di questa sostanza può scatenare la cosiddetta sindrome sgombroide, una reazione simile a un’allergia che si manifesta con:
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Arrossamenti della pelle (particolarmente sul viso e sul collo);
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Intenso mal di testa;
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Disturbi gastrointestinali (nausea, vomito, diarrea);
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Prurito e vertigini.
Un sistema di controlli sempre più serrato
Il richiamo delle sardine Wofco è solo l’ultimo di una serie di interventi mirati volti a eliminare potenziali pericoli dalle tavole degli italiani. Negli ultimi giorni, il sistema di allerta rapido ha rimosso dal mercato diversi prodotti non conformi:
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Salame “La Vecje Salumerie”: richiamato per presenza di Listeria monocytogenes.
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Pesce spada “Surgelati Italpesca”: segnalato per livelli di mercurio superiori ai limiti.
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Formaggio Camembert “La Réserve des Crémiers”: ritirato per il rischio microbiologico legato al batterio E. coli.
L’articolo Prodotto ritirato dai supermercati italiani: “Non mangiatelo o restituitelo subito” proviene da Notizie 24 ore.
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DALL’ITALIA
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