Garlasco, i legali di Stasi contro quelli di Sempio: “Pensino al loro cliente”
Garlasco, i legali di Stasi contro quelli di Sempio: “Pensino al loro cliente”
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Il caso Garlasco torna ad accendere il confronto tra i protagonisti della vicenda giudiziaria che, a distanza di quasi vent’anni, continua a dividere l’opinione pubblica. La Procura di Pavia ha chiesto il rinvio a giudizio di Andrea Sempio per l’omicidio di Chiara Poggi, aprendo una nuova fase dell’inchiesta e provocando immediate reazioni da parte delle difese coinvolte.
Da una parte ci sono gli avvocati di Alberto Stasi, condannato in via definitiva per l’assassinio della giovane, che chiedono di evitare ulteriori attacchi personali al loro assistito. Dall’altra, i legali di Sempio ribadiscono la propria determinazione ad affrontare il procedimento, dichiarandosi convinti di poter dimostrare l’innocenza del loro cliente.
Uno scontro a distanza che riporta al centro dell’attenzione uno dei casi giudiziari più discussi della cronaca italiana.
La presa di posizione degli avvocati di Alberto Stasi
A intervenire sono stati gli avvocati Giada Bocellari e Antonio De Rensis, difensori di Alberto Stasi, attraverso una nota nella quale hanno espresso chiaramente la propria posizione dopo la richiesta di rinvio a giudizio per Andrea Sempio.
I legali hanno innanzitutto ribadito il rispetto della presunzione di innocenza e del diritto di difesa dell’indagato, ma hanno anche invitato a non trasformare la nuova fase giudiziaria in un’occasione per rimettere nuovamente sotto accusa il loro assistito.
«Ferma la presunzione di innocenza e l’irrinunciabile diritto di difesa dell’imputato, si auspica che, incardinato ora il processo, le energie siano orientate alla difesa della posizione di quest’ultimo e non si cerchino percorsi alternativi, attaccando ancora una volta la persona di Alberto Stasi», si legge nella comunicazione.
Secondo la difesa, nelle ultime settimane sarebbero circolate ricostruzioni e contestazioni riguardanti aspetti che non avrebbero alcun collegamento con l’omicidio contestato oggi a Sempio.
Da qui il passaggio più duro della nota, nel quale gli avvocati lanciano un messaggio inequivocabile: «Ogni tentativo in tal senso, oltre ad essere inutile, troverà, d’ora in avanti, una ferma risposta da parte della difesa Stasi».
Andrea Sempio: «Pronto ad affrontare questa fase»
Sul fronte opposto, Andrea Sempio si prepara ad affrontare il nuovo passaggio giudiziario. Dopo la richiesta di rinvio a giudizio avanzata dalla Procura di Pavia, il 38enne ha fatto sapere, attraverso i suoi difensori, di essere pronto a sostenere le proprie ragioni davanti al giudice dell’udienza preliminare.
La sua posizione resta quella già espressa in precedenza: respingere le accuse e dimostrare la propria estraneità all’omicidio di Chiara Poggi.
Sempio, secondo quanto riferito dai legali, è «pronto ad affrontare anche questa fase del procedimento davanti al gup» e rimane «convinto che sarà dimostrata» la sua «innocenza».
La richiesta della Procura rappresenta un passaggio importante nell’inchiesta, ma non costituisce una condanna né un accertamento definitivo di responsabilità. Sarà il giudice a valutare gli elementi presentati dall’accusa e le argomentazioni della difesa.
L’avvocato Cataliotti: «Non c’è nulla di nuovo, siamo pronti»
A commentare gli ultimi sviluppi è stato anche Liborio Cataliotti, che insieme all’avvocata Angela Taccia assiste Andrea Sempio.
Intervenuto durante la trasmissione Dentro la notizia, condotta da Gianluigi Nuzzi su Canale 5, il legale ha spiegato che la decisione della Procura non ha sorpreso il gruppo difensivo.
«Non c’è nulla di nuovo, nulla di inatteso. Siamo assolutamente pronti a fronteggiare questa imputazione», ha dichiarato Cataliotti.
Parole che confermano la strategia della difesa, intenzionata a contestare l’impianto accusatorio e a dimostrare l’estraneità di Sempio ai fatti.
La richiesta di processo era dunque uno scenario già considerato dai legali, che ora si preparano a confrontarsi con gli elementi raccolti dagli investigatori nel corso della nuova indagine.
Delitto di Garlasco, una vicenda che continua a dividere
L’omicidio di Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto 2007 nella sua abitazione di Garlasco, continua a rappresentare una delle vicende giudiziarie più controverse e seguite del nostro Paese.
Alberto Stasi è stato condannato in via definitiva per il delitto, mentre Andrea Sempio si trova oggi al centro di un nuovo procedimento giudiziario che dovrà seguire il proprio percorso, nel pieno rispetto delle garanzie previste dalla legge.
La richiesta di rinvio a giudizio apre quindi una fase particolarmente delicata. Le due difese hanno già delineato le rispettive posizioni: gli avvocati di Stasi chiedono che non vengano alimentate ulteriori polemiche personali sul loro assistito, mentre quelli di Sempio si dichiarano pronti a contrastare le accuse.
Adesso la parola passa al giudice dell’udienza preliminare, chiamato a decidere se gli elementi raccolti dalla Procura siano sufficienti per disporre il processo.
Una nuova tappa di una storia giudiziaria che, a distanza di tanti anni, continua a far discutere e che potrebbe riservare ancora sviluppi importanti.
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