iPhone Ultra, spuntano indizi sui colori: argento e blu scuro
Senza categoria

iPhone Ultra, spuntano indizi sui colori: argento e blu scuro

iPhone Ultra, spuntano indizi sui colori: argento e blu scuro

(Adnkronos) – Apple si appresta a presentare il primo iPhone pieghevole della sua storia, l’iPhone Ultra, e le indiscrezioni sui dettagli estetici del dispositivo continuano ad accumularsi a poche settimane dall’annuncio atteso il mese prossimo. L’ultima riguarda proprio la gamma cromatica del nuovo modello. 

Read More 

(Adnkronos) – Apple si appresta a presentare il primo iPhone pieghevole della sua storia, l’iPhone Ultra, e le indiscrezioni sui dettagli estetici del dispositivo continuano ad accumularsi a poche settimane dall’annuncio atteso il mese prossimo. L’ultima riguarda proprio la gamma cromatica del nuovo modello. 

Adnkronos – Tech&Games 

tecnologia 

(Adnkronos) – Apple si appresta a presentare il primo iPhone pieghevole della sua storia, l’iPhone Ultra, e le indiscrezioni sui dettagli estetici del dispositivo continuano ad accumularsi a poche settimane dall’annuncio atteso il mese prossimo. L’ultima riguarda proprio la gamma cromatica del nuovo modello.

Google Drive cambia le regole del backup, come caricare le foto
Senza categoria

Google Drive cambia le regole del backup, come caricare le foto

Google Drive cambia le regole del backup, come caricare le foto

(Adnkronos) – Il collegamento diretto tra l’app desktop e il servizio fotografico viene interrotto. Chi vuole continuare a salvare i propri scatti dovrà passare dal sito o dall’app mobile, ecco come 

Read More 

(Adnkronos) – Il collegamento diretto tra l’app desktop e il servizio fotografico viene interrotto. Chi vuole continuare a salvare i propri scatti dovrà passare dal sito o dall’app mobile, ecco come 

Adnkronos – Tech&Games 

tecnologia 

(Adnkronos) – Il collegamento diretto tra l’app desktop e il servizio fotografico viene interrotto. Chi vuole continuare a salvare i propri scatti dovrà passare dal sito o dall’app mobile, ecco come

Luca Mercalli avverte: “Non andate al mare…
Senza categoria

Luca Mercalli avverte: “Non andate al mare…

Luca Mercalli avverte: “Non andate al mare…

[[{“value”:”

L’estate 2026 continua a essere segnata da temperature elevate e condizioni atmosferiche estreme.

A preoccupare c’è una nuova minaccia che si sta insinuando subdolamente.

In particolare, c’è un fenomeno che sta interessando con crescente frequenza le zone costiere italiane.

Le sue caratteristiche sono legate anche a un elemento che domina il paesaggio estivo: il Mediterraneo.

E proprio da qui arriva l’allarme di Luca Mercalli. “Non andate al mare…”: Ma cosa sta accadendo davvero?

Le alte temperature di questa estate stanno modificando anche il modo in cui vengono vissute le ore notturne. In molte località, infatti, il caldo tende a rimanere presente a lungo dopo il tramonto, rendendo più difficile il normale abbassamento delle temperature.

È un aspetto che interessa soprattutto le aree costiere e che sta attirando l’attenzione degli esperti per le possibili conseguenze sul benessere delle persone. Il fenomeno ha una definizione precisa e viene osservato da tempo in diverse zone del Mediterraneo.

In questo scenario, anche il mare assume un ruolo importante, perché riesce ad accumulare una grande quantità di energia e a rilasciarla lentamente nell’ambiente circostante. È proprio il comportamento dell’acqua a spiegare parte di quanto sta accadendo sulle coste. Il mare, infatti, si riscalda più lentamente rispetto alla terraferma, ma una volta raggiunte temperature elevate tende a conservarle per un periodo prolungato.

Secondo i dati citati da Mercalli, il Mediterraneo si trova attualmente circa tre gradi sopra la media stagionale, con temperature elevate rilevate anche negli strati più profondi. Il climatologo Luca Mercalli parla delle cosiddette notti tropicali, quelle nelle quali la temperatura minima non scende sotto i 20 gradi. In alcune aree costiere, tuttavia, si possono raggiungere valori di 25-27 gradi. «Il mare è un gigantesco volano termico», spiega Mercalli, sottolineando come l’acqua calda continui a influenzare l’aria anche durante la notte. Per il corpo umano, una minima di 27 gradi invece di 20 può rendere molto più difficile recuperare durante il sonno.

Da qui nasce il suggerimento destinato a far discutere: «Paradossalmente, sarebbe meglio non andare al mare d’estate, e andarci a maggio e giugno». L’idea non è rinunciare alle località balneari, ma scegliere periodi nei quali l’acqua è ancora meno calda e le notti risultano più favorevoli al riposo.

L’articolo Luca Mercalli avverte: “Non andate al mare… proviene da Notizie 24 ore.

“}]] 

Read More 

[[{“value”:”L’estate 2026 continua a essere segnata da temperature elevate e condizioni atmosferiche estreme. A preoccupare c’è una nuova…
L’articolo Luca Mercalli avverte: “Non andate al mare… proviene da Notizie 24 ore.”}]] 

Notizie 24 ore 

NOTIZIE 

L’estate 2026 continua a essere segnata da temperature elevate e condizioni atmosferiche estreme. A preoccupare c’è una nuova…
L’articolo Luca Mercalli avverte: “Non andate al mare… proviene da Notizie 24 ore.

“Esc****i per terra, negli armadi…”. Vacanza da incubo per la famiglia italiana: “Non andateci mai”
Senza categoria

“Esc****i per terra, negli armadi…”. Vacanza da incubo per la famiglia italiana: “Non andateci mai”

“Esc****i per terra, negli armadi…”. Vacanza da incubo per la famiglia italiana: “Non andateci mai”

[[{“value”:”

Doveva essere una vacanza in famiglia all’insegna del relax e della scoperta, ma si è trasformata in un soggiorno fatto di disagi, problemi igienici e servizi ritenuti inadeguati. È la storia raccontata da Helga, che ha trascorso una settimana in Tunisia insieme ai suoi quattro figli, pagando oltre 4.000 euro per il viaggio e il soggiorno in un villaggio turistico.

La famiglia aveva scelto di affidarsi a un importante tour operator italiano, con partenza fissata per il 27 luglio e rientro il 3 agosto. Una scelta fatta, racconta la donna, proprio con l’obiettivo di avere maggiori garanzie e trascorrere una vacanza senza preoccupazioni.

Ma i problemi sarebbero iniziati già al momento dell’arrivo.

«La camera era sporca»

Helga racconta di essere arrivata al villaggio in mattinata, ma di aver dovuto attendere fino alle 14 per poter entrare nella stanza.

«Siamo arrivati la mattina ma le camere comunque non sarebbero state consegnate prima delle 14», racconta, descrivendo l’attesa trascorsa sui divanetti della struttura.

Una volta ottenute le chiavi, però, la situazione sarebbe apparsa ancora più problematica.

«La camera era sporca, sembrava che non fosse stata pulita profondamente dall’inizio della stagione», racconta la turista. La donna avrebbe quindi iniziato a pulire autonomamente alcune parti della stanza utilizzando delle salviette umide che aveva con sé.

Secondo il suo racconto, dai tappetini accanto ai letti sarebbero fuoriusciti «sabbia, sporco, polvere, capelli» e altri residui. Anche sui letti, sostiene Helga, sarebbero stati presenti capelli riconducibili ai precedenti ospiti, mentre gli armadi sarebbero stati sporchi e in parte danneggiati.

«Il bagno era impraticabile»

Le condizioni del bagno sarebbero state, secondo la turista, ancora più critiche.

«Il bagno era impraticabile. C’erano escrementi sulle piastrelle del bagno, schizzi di orina», racconta Helga, spiegando che lei e i figli quel giorno avrebbero preferito non utilizzare la doccia.

Un episodio che, nelle intenzioni della famiglia, avrebbe dovuto essere soltanto un inconveniente iniziale, ma che secondo il racconto sarebbe diventato il primo di una serie di problemi riscontrati durante il soggiorno.

Piscina, lettini e asciugamani: «Pulizia inadeguata»

Le contestazioni non si sarebbero limitate alla camera.

Helga racconta di aver assistito personalmente alle operazioni di pulizia della piscina nelle prime ore della mattina, quando si recava a occupare i posti per sé e per i figli.

«Un inserviente metteva lo straccio nella piscina e poi spazzava il pavimento circostante, usando la piscina come una sorta di secchio per il mocio», sostiene.

Anche gli altri servizi della struttura, secondo la sua testimonianza, avrebbero presentato diverse criticità.

«Per la piscina davano asciugamani mezzi rotti, bucati, macchiati, anche i lettini erano rotti», racconta la donna, secondo la quale «la pulizia in questa struttura non era assolutamente adeguata».

Il costo della vacanza supera i 4.000 euro

A rendere ancora più pesante la delusione è stata anche la spesa sostenuta dalla famiglia.

Helga riferisce di aver pagato una cifra compresa tra 4.280 e 4.300 euro, alla quale si sarebbe aggiunto un ulteriore costo di 102 euro per la tassa di soggiorno.

«Forse era scritto da qualche parte nel contratto che ho firmato, ma non era esplicitato in maniera chiara», racconta.

Per la famiglia, dunque, al costo già elevato della vacanza si sono aggiunte ulteriori spese che, secondo la turista, non sarebbero state sufficientemente evidenziate al momento della prenotazione.

La colazione prima del trasferimento in aeroporto

Anche l’ultimo giorno di vacanza sarebbe stato caratterizzato da disagi.

A causa degli orari dei trasferimenti verso l’aeroporto, circa 120-150 persone avrebbero dovuto usufruire della colazione prima della partenza.

Secondo il racconto di Helga, però, al momento dell’arrivo nella sala non ci sarebbe stata una quantità di cibo sufficiente per tutti.

«Nella sala della colazione per noi non c’era niente. Solo due vassoi di affettati e baguette. Non c’erano yogurt, cereali, toast, brioche», racconta la donna.

Un ulteriore episodio che avrebbe contribuito a rendere particolarmente negativa l’esperienza della famiglia.

Il reclamo al tour operator

Una volta rientrata in Italia, Helga ha deciso di formalizzare le proprie contestazioni.

«Lunedì 3 appena atterrata ho chiamato subito gli uffici del tour operator», racconta. Secondo quanto riferito dalla turista, le sarebbe stato spiegato che il reclamo avrebbe potuto essere formalizzato soltanto dopo 24 ore dal rientro.

La donna ha quindi ricontattato il servizio competente e, nei giorni successivi, ha compilato l’apposito modulo online, allegando anche alcune delle fotografie scattate durante il soggiorno.

Ora dovrà attendere la risposta del tour operator.

«Si prendono 45 giorni per rispondere, è pazzesco!», commenta Helga.

Una vacanza finita al centro di una contestazione

La vicenda riporta al centro il tema della corrispondenza tra i servizi descritti al momento della prenotazione e quelli effettivamente offerti durante il soggiorno.

Per la famiglia, quella che doveva essere una settimana di vacanza insieme si è trasformata in un’esperienza molto diversa dalle aspettative, con contestazioni che riguardano pulizia, condizioni delle camere, servizi della piscina, ristorazione e costi aggiuntivi.

Ora la parola passa al tour operator, chiamato a valutare il reclamo e la documentazione presentata dalla cliente.

Helga attende una risposta e, soprattutto, una soluzione che tenga conto dei disagi denunciati e della cifra spesa per una vacanza che, secondo il suo racconto, è stata molto lontana da quella immaginata al momento della prenotazione.

L’articolo “Esc****i per terra, negli armadi…”. Vacanza da incubo per la famiglia italiana: “Non andateci mai” proviene da Notizie 24 ore.

“}]] 

Read More 

[[{“value”:”Doveva essere una vacanza in famiglia all’insegna del relax e della scoperta, ma si è trasformata in…
L’articolo “Esc****i per terra, negli armadi…”. Vacanza da incubo per la famiglia italiana: “Non andateci mai” proviene da Notizie 24 ore.”}]] 

Notizie 24 ore 

NOTIZIE 

Doveva essere una vacanza in famiglia all’insegna del relax e della scoperta, ma si è trasformata in…
L’articolo “Esc****i per terra, negli armadi…”. Vacanza da incubo per la famiglia italiana: “Non andateci mai” proviene da Notizie 24 ore.

Ferragosto 2026, che tempo farà: le previsioni meteo fino al weekend più atteso
Senza categoria

Ferragosto 2026, che tempo farà: le previsioni meteo fino al weekend più atteso

Ferragosto 2026, che tempo farà: le previsioni meteo fino al weekend più atteso

[[{“value”:”

L’estate 2026 continua a essere caratterizzata da forti contrasti. Da una parte il caldo africano, con temperature ben oltre le medie stagionali; dall’altra improvvisi temporali, grandinate e raffiche di vento che possono colpire anche con grande intensità.

Il passaggio dell’instabilità, però, non sembra destinato a segnare la fine della lunga fase rovente. Al contrario, l’energia accumulata nell’atmosfera dopo settimane di caldo potrebbe alimentare fenomeni temporaleschi localmente violenti prima di lasciare nuovamente spazio all’anticiclone subtropicale.

Per domenica 9 agosto la Protezione civile ha diramato un’allerta meteo gialla per alcune regioni, con criticità legate al rischio idraulico, idrogeologico e ai temporali.

Allerta gialla in quattro regioni

Le aree maggiormente interessate dall’avviso sono Calabria, Abruzzo, Basilicata e Molise.

In Calabria l’allerta riguarda diversi settori del territorio regionale, mentre in Abruzzo l’attenzione è rivolta in particolare alle aree della Marsica, del Bacino Alto del Sangro e del Bacino dell’Aterno.

In Basilicata la criticità interessa l’intero territorio regionale. Anche il Molise è coinvolto dal quadro di instabilità, con la possibilità di temporali localmente intensi.

La situazione potrebbe essere particolarmente delicata nelle zone già vulnerabili, dove precipitazioni concentrate in breve tempo possono provocare allagamenti, difficoltà alla viabilità e fenomeni di dissesto.

Perché caldo e temporali possono arrivare insieme

L’apparente contraddizione tra temperature elevatissime e temporali violenti ha una spiegazione precisa.

Dopo giorni di caldo intenso, gli strati più bassi dell’atmosfera accumulano grandi quantità di energia e umidità. Quando arriva in quota una massa d’aria più fresca, il contrasto termico può diventare molto marcato e innescare rapidamente lo sviluppo di celle temporalesche.

Come spiegato dal meteorologo Lorenzo Tedici, il semplice ingresso di aria più fresca in quota può provocare un contrasto termico molto forte, favorendo la formazione di temporali, grandinate e raffiche di vento.

In altre parole, più è stata intensa e prolungata l’ondata di calore, maggiore può essere l’energia disponibile per alimentare fenomeni temporaleschi improvvisi.

Le previsioni per domenica 9 agosto

La giornata di domenica sarà caratterizzata da condizioni differenti a seconda delle zone del Paese.

Al Nord sono previste nubi già dalle prime ore sui settori alpini e prealpini, con possibilità di temporali soprattutto sul Piemonte occidentale e sui rilievi dell’Alto Adige.

Nel corso del pomeriggio l’instabilità potrà interessare anche l’Appennino emiliano, mentre rovesci e temporali isolati potranno svilupparsi lungo la dorsale appenninica.

La situazione dovrebbe tendere a un miglioramento più generalizzato durante la serata.

Al Sud, invece, i fenomeni più significativi sono attesi soprattutto nelle ore pomeridiane. Le precipitazioni più intense potrebbero interessare la Basilicata, mentre rovesci generalmente meno intensi potranno raggiungere Molise, Campania, Calabria e Sicilia.

L’instabilità prosegue anche lunedì

Anche lunedì 10 agosto non sarà completamente stabile.

Temporali pomeridiani potranno svilupparsi soprattutto tra Alpi, Prealpi e Appennino, con condizioni più favorevoli alla formazione di rovesci nelle ore centrali della giornata.

Per chi si trova in montagna, il refrigerio più significativo sarà percepibile soprattutto oltre i 1.500-2.000 metri, ma le ore più indicate per le attività all’aperto saranno quelle del mattino, prima del possibile sviluppo dei temporali pomeridiani.

Ferragosto, torna il grande caldo

La vera novità delle previsioni riguarda però la fase immediatamente successiva.

Tra l’11 e il 17 agosto, l’alta pressione subtropicale africana dovrebbe tornare a rafforzarsi sull’Italia, dando nuovo impulso alla lunga ondata di calore.

I temporali di queste ore, quindi, potrebbero rappresentare soltanto una breve parentesi instabile prima di una nuova impennata delle temperature proprio nei giorni che precedono Ferragosto.

Le previsioni indicano valori potenzialmente molto elevati: a Roma si potrebbero raggiungere punte intorno ai 39°C, mentre a Milano i termometri potrebbero arrivare a 37-38°C.

Notti tropicali e caldo anche in montagna

Il problema non sarà rappresentato soltanto dalle temperature massime.

La persistenza dell’anticiclone potrebbe rendere particolarmente difficili anche le ore notturne. Sulla Pianura Padana e lungo le coste le temperature minime potrebbero rimanere intorno o al di sopra dei 25°C, dando origine alle cosiddette notti tropicali.

Il mancato calo termico durante la notte potrebbe aumentare ulteriormente la sensazione di afa e rendere più difficile il recupero dopo le giornate caratterizzate da temperature molto elevate.

Il caldo eccezionale potrebbe interessare anche la montagna. Lo zero termico potrebbe infatti salire fino a circa 4.800 metri, una quota particolarmente elevata che potrebbe contribuire ad accelerare la fusione dei ghiacci alpini.

Una possibile svolta dopo il 17 agosto

Per una vera attenuazione della fase rovente bisognerà probabilmente guardare alla settimana tra il 17 e il 23 agosto.

Le proiezioni a medio termine lasciano intravedere la possibilità di un ritorno verso condizioni più tipicamente estive e meno estreme. Si tratta però ancora di una tendenza e non di una previsione definitiva.

L’anticiclone subtropicale ha infatti dimostrato una notevole capacità di resistenza e potrebbe nuovamente rafforzarsi sull’Italia anche dopo una temporanea ritirata.

Italia divisa tra temporali e caldo

Il quadro dei prossimi giorni sarà dunque caratterizzato da una netta contrapposizione.

Domenica 9 agosto temporali e instabilità interesseranno soprattutto Alpi e Appennini, mentre al Sud il caldo resterà protagonista, con l’allerta gialla in Calabria, Abruzzo, Basilicata e Molise.

Lunedì 10 agosto, il Nord tornerà in prevalenza soleggiato e caldo, ma non mancheranno temporali sulle Alpi e sulle alte pianure. Al Centro saranno possibili fenomeni sull’Appennino e nelle aree limitrofe, mentre al Sud continueranno a prevalere sole e temperature elevate.

Poi, da martedì, l’anticiclone africano dovrebbe tornare progressivamente protagonista.

La parentesi temporalesca, dunque, non sembra destinata a chiudere l’estate rovente: il caldo potrebbe tornare a intensificarsi proprio in vista di Ferragosto.

L’articolo Ferragosto 2026, che tempo farà: le previsioni meteo fino al weekend più atteso proviene da Notizie 24 ore.

“}]] 

Read More 

[[{“value”:”L’estate 2026 continua a essere caratterizzata da forti contrasti. Da una parte il caldo africano, con temperature…
L’articolo Ferragosto 2026, che tempo farà: le previsioni meteo fino al weekend più atteso proviene da Notizie 24 ore.”}]] 

Notizie 24 ore 

NOTIZIE 

L’estate 2026 continua a essere caratterizzata da forti contrasti. Da una parte il caldo africano, con temperature…
L’articolo Ferragosto 2026, che tempo farà: le previsioni meteo fino al weekend più atteso proviene da Notizie 24 ore.

Assegno Unico, cambia tutto per le famiglie con figli a partire dal mese di agosto 2026
Senza categoria

Assegno Unico, cambia tutto per le famiglie con figli a partire dal mese di agosto 2026

Assegno Unico, cambia tutto per le famiglie con figli a partire dal mese di agosto 2026

[[{“value”:”

L’attesa cresce per molte famiglie che attendono il prossimo appuntamento con l’INPS.

Il mese di agosto porta con sé tante novità, in particolare una, relativa ai nuclei familiari.

Si parla di uno stravolgimento ed è per questo che il nostro Istituto Nazionale di Previdenza sociale ci illustra tutto in dettaglio.

Dove? Sul suo sito ufficiale, consultabile in un clic.

A partire dal mese di agosto 2026, cambia tutto per le famiglie con figli.

Il calendario INPS di agosto 2026 introduce un quadro che interessa numerose famiglie beneficiarie dell’Assegno unico e universale e possiamo già anticiparvi che cambierà tutto.

Mancando ormai pochissimo all’arrivo del nuovo mese, in tanti si chiedono quali importanti e significative novità riguarderanno i beneficiari della misura in questione.

Ovviamente ci  pensa l’Inps, sul suo sito, a fornirci le informazioni che occorrono, consultabili in un solo clic ma noi vi anticipiamo le news più interessanti qui di seguito.

La finestra ordinaria resta confermata, ma non tutte le situazioni seguono la stessa tempistica.Per chi già riceve la prestazione e non ha registrato modifiche rispetto al mese precedente, l’accredito è previsto nelle giornate del 18 e 19 agosto. La programmazione segue quanto indicato dall’Istituto nel calendario annuale.Diverso invece il percorso per chi ha inoltrato una nuova richiesta durante il mese di luglio. In questi casi il pagamento non rientra nella finestra ordinaria e viene gestito con una tempistica separata.

Il primo versamento per le nuove domande arriva generalmente entro la fine del mese, mentre per le posizioni sospese, revocate o sottoposte a controlli ISEE sarà l’INPS a comunicare la data specifica dopo le verifiche necessarie.Sul fronte degli importi, restano applicati gli aumenti stabiliti dalla rivalutazione dell’1,4% prevista per il 2026. La somma mensile per ogni figlio minorenne può partire da 58,30 euro per chi non possiede un ISEE valido o supera la soglia prevista, fino ad arrivare a 203,80 euro per i nuclei con indicatore economico più basso. Chi aggiorna la DSU dal mese di luglio, inoltre, non potrà recuperare gli arretrati relativi ai mesi precedenti: l’importo corretto scatterà dal mese successivo alla presentazione.

L’articolo Assegno Unico, cambia tutto per le famiglie con figli a partire dal mese di agosto 2026 proviene da Notizie 24 ore.

“}]] 

Read More 

[[{“value”:”L’attesa cresce per molte famiglie che attendono il prossimo appuntamento con l’INPS. Il mese di agosto porta con sé tante novità,…
L’articolo Assegno Unico, cambia tutto per le famiglie con figli a partire dal mese di agosto 2026 proviene da Notizie 24 ore.”}]] 

Notizie 24 ore 

NOTIZIE 

L’attesa cresce per molte famiglie che attendono il prossimo appuntamento con l’INPS. Il mese di agosto porta con sé tante novità,…
L’articolo Assegno Unico, cambia tutto per le famiglie con figli a partire dal mese di agosto 2026 proviene da Notizie 24 ore.

Preparatevi al peggio: ecco cosa sta arrivando in Italia
Senza categoria

Preparatevi al peggio: ecco cosa sta arrivando in Italia

Preparatevi al peggio: ecco cosa sta arrivando in Italia

[[{“value”:”

Il caldo continua a tenere banco sull’Italia, ma nei prossimi giorni il quadro potrebbe riservare qualche sorpresa.

Le condizioni atmosferiche non saranno infatti uguali ovunque e qualcosa potrebbe cambiare.

Dopo una lunga fase caratterizzata da temperature elevate, l’attenzione resta puntata sulle prossime giornate.

Anche sul fronte delle condizioni atmosferiche, dunque, conviene mantenere alta l’attenzione: quello che sta arrivando potrebbe interessare diverse zone del Paese.

Ma cosa succederà davvero nei prossimi giorni? “Preparatevi al peggio…”: ecco lo scenario previsto.

La nuova settimana si apre quindi con un’Italia ancora alle prese con una situazione meteorologica piuttosto movimentata. Le condizioni cambieranno da una zona all’altra, mentre l’estate continuerà a mantenere un ruolo da protagonista.

Nei prossimi giorni non mancheranno momenti di maggiore instabilità, soprattutto in alcune aree del Paese. Allo stesso tempo, altrove continueranno a prevalere condizioni più stabili e tipicamente estive.

Il quadro potrebbe dunque risultare particolarmente variabile, con differenze anche significative tra Nord, Centro, Sud e Isole. Sarà soprattutto l’evoluzione delle temperature a tenere alta l’attenzione.

Il dato più importante riguarda infatti il caldo: domenica 9 e lunedì 10 agosto saranno 19 le città con bollino rosso. Le temperature potranno raggiungere i 39 gradi in diverse zone del Centro-Sud e delle Isole, mentre lunedì sono previste punte fino a 40 gradi nelle aree interne della Sardegna, del Centro-Sud tirrenico, in Umbria, Puglia, nelle regioni ioniche e in Sicilia. Al Nord si potranno raggiungere invece i 37 gradi sulle pianure.

La situazione non sarà però uniforme. Al Nord aumenteranno temporali e rovesci, soprattutto su Alpi e Prealpi, mentre nei giorni successivi fenomeni potranno interessare anche l’Appennino. Centro-Sud e Isole continueranno invece a fare i conti con temperature elevate. Il caldo potrebbe inoltre proseguire anche verso Ferragosto, senza una vera e propria svolta. Secondo Fabrizio Pregliasco, se l’ondata dovesse protrarsi oltre il 15 agosto, l’eccesso di mortalità estivo potrebbe arrivare a 5.000-8.000 casi.

L’articolo Preparatevi al peggio: ecco cosa sta arrivando in Italia proviene da Notizie 24 ore.

“}]] 

Read More 

[[{“value”:”Il caldo continua a tenere banco sull’Italia, ma nei prossimi giorni il quadro potrebbe riservare qualche sorpresa. Le condizioni atmosferiche non…
L’articolo Preparatevi al peggio: ecco cosa sta arrivando in Italia proviene da Notizie 24 ore.”}]] 

Notizie 24 ore 

NOTIZIE 

Il caldo continua a tenere banco sull’Italia, ma nei prossimi giorni il quadro potrebbe riservare qualche sorpresa. Le condizioni atmosferiche non…
L’articolo Preparatevi al peggio: ecco cosa sta arrivando in Italia proviene da Notizie 24 ore.

Romano Prodi, la grave notizia all’improvviso: il triste annuncio
Senza categoria

Romano Prodi, la grave notizia all’improvviso: il triste annuncio

Romano Prodi, la grave notizia all’improvviso: il triste annuncio

[[{“value”:”

Romano Prodi è da decenni una delle figure più conosciute della politica italiana.

Il suo nome è legato a importanti momenti della storia recente del Paese e a una lunga esperienza nelle istituzioni.

Economista e protagonista della vita politica nazionale, Prodi ha ricoperto incarichi di grande rilievo.

In queste ore, però, attorno al suo nome è arrivata una notizia da brividi.

Un vero e proprio fulmine a ciel sereno. “Non ce l’ha fatta…”

La notizia arrivata nelle ultime ore ha inevitabilmente attirato l’attenzione attorno a Romano Prodi. Un annuncio che si inserisce in un momento particolare e che ha portato numerose persone a stringersi idealmente attorno all’ex presidente del Consiglio e alla sua famiglia.

Sono ore segnate da ricordi, messaggi di vicinanza e parole che restituiscono il peso di un momento importante. Una vicenda privata che ha riportato al centro dell’attenzione anche alcuni aspetti meno conosciuti della vita personale dell’ex premier.

Dietro l’annuncio c’è infatti una storia familiare che affonda le proprie radici nel tempo e che coinvolge una persona che ha avuto un ruolo significativo nel proprio percorso. Solo nelle ore successive sono emersi maggiori dettagli su quanto accaduto e sulle circostanze che hanno portato la famiglia a diffondere la notizia.

Maria Pia Prodi, sorella di Romano Prodi, è scomparsa sabato 8 agosto a Reggio Emilia all’età di 100 anni. Neuropsichiatra, aveva svolto una lunga attività professionale ed era conosciuta anche per il suo impegno come medico primario dell’Istituto De Sanctis al San Lazzaro. Nel manifesto funebre, la famiglia l’ha ricordata come una professionista premurosa, capace di dedicarsi con grande attenzione ai pazienti e ai loro familiari. L’annuncio è stato firmato dalla sorella Fosca, dai fratelli Romano e Franco con Laura, dalle cognate e dai nipoti e pronipoti.

Le esequie si svolgeranno lunedì 10 agosto nella chiesa parrocchiale di San Ruffino di Scandiano, con il corteo in partenza alle 8.30 dalla Casa Funeraria Reverberi di via Terezin 21. Romano Prodi ha raccontato che la famiglia aveva salutato Maria Pia appena pochi giorni prima, in occasione del suo centesimo compleanno. «Ha avuto una vita lunga, ricca di affetti e anche di realizzazioni», ha ricordato l’ex premier, aggiungendo che fino all’ultimo giorno è stata circondata dall’affetto dei suoi cari. Anche Pierluigi Castagnetti ha voluto esprimere il proprio ricordo, sottolineando il contributo dato alla comunità reggiana.

L’articolo Romano Prodi, la grave notizia all’improvviso: il triste annuncio proviene da Notizie 24 ore.

“}]] 

Read More 

[[{“value”:”Romano Prodi è da decenni una delle figure più conosciute della politica italiana. Il suo nome è legato…
L’articolo Romano Prodi, la grave notizia all’improvviso: il triste annuncio proviene da Notizie 24 ore.”}]] 

Notizie 24 ore 

NOTIZIE 

Romano Prodi è da decenni una delle figure più conosciute della politica italiana. Il suo nome è legato…
L’articolo Romano Prodi, la grave notizia all’improvviso: il triste annuncio proviene da Notizie 24 ore.

“Via al primo maxi-trasferimento di migranti in Italia, ecco quando”. Svolta shock, Meloni incastrata così
Senza categoria

“Via al primo maxi-trasferimento di migranti in Italia, ecco quando”. Svolta shock, Meloni incastrata così

“Via al primo maxi-trasferimento di migranti in Italia, ecco quando”. Svolta shock, Meloni incastrata così

[[{“value”:”

ROMA – La Germania torna a chiedere all’Italia di farsi carico dei richiedenti asilo transitati dal territorio italiano prima di raggiungere il Paese. Dopo quasi quattro anni di sostanziale stop, Berlino intende riattivare le procedure previste dal Regolamento di Dublino, riportando al centro del confronto europeo il principio secondo cui la responsabilità dell’esame della domanda di protezione ricade, in determinate circostanze, sul primo Stato membro di ingresso.

Il governo tedesco guidato da Friedrich Merz ha annunciato la volontà di rendere nuovamente operativi i trasferimenti verso i Paesi di primo approdo, tra cui l’Italia. Un primo caso sarebbe già stato individuato per il 19 agosto, data che potrebbe rappresentare il primo banco di prova della nuova fase nei rapporti tra Roma e Berlino sul dossier migratorio.

Il caso della giovane somala

Al centro della vicenda ci sarebbe Abdirisaq Warsame, cittadina somala di 22 anni arrivata in Germania lo scorso marzo dopo essere transitata dall’Italia.

Secondo le autorità tedesche, la sua richiesta di protezione internazionale dovrebbe essere esaminata dal primo Paese dell’Unione europea nel quale è avvenuto l’ingresso, sulla base delle regole previste dal sistema di Dublino.

Il suo caso potrebbe quindi diventare il primo test concreto della ripresa dei trasferimenti verso l’Italia. Resta tuttavia necessario verificare tutti gli elementi della singola procedura e le condizioni previste dalla normativa europea.

Dopo lo stop del 2022, Berlino cambia linea

La nuova posizione tedesca segna una svolta rispetto alla situazione creatasi nel dicembre 2022, quando l’Italia aveva sostanzialmente sospeso le riammissioni dei cosiddetti “dublinanti”, cioè i richiedenti asilo che, dopo essere entrati nel nostro Paese, avevano proseguito il viaggio verso altri Stati dell’Unione.

Roma aveva motivato la decisione richiamando la forte pressione esercitata dagli arrivi via mare e le difficoltà nella gestione dei flussi migratori.

Il blocco aveva avuto conseguenze anche nei rapporti con gli altri Paesi europei, Germania compresa, lasciando numerose richieste di trasferimento senza una concreta definizione.

Che cosa prevede il Regolamento di Dublino

Il Regolamento di Dublino stabilisce, in linea generale e con diverse eccezioni, quale Stato membro sia responsabile dell’esame di una domanda di protezione internazionale. In molti casi, il criterio è legato al primo ingresso irregolare nel territorio dell’Unione.

Si tratta da anni di uno dei punti più controversi della politica europea sull’asilo. Il sistema, infatti, tende a concentrare una parte significativa delle responsabilità sui Paesi situati alle frontiere esterne dell’Unione, come Italia e Grecia.

La questione è diventata ancora più delicata con l’aumento degli arrivi attraverso la rotta del Mediterraneo e con il successivo spostamento di una parte dei migranti verso gli Stati dell’Europa centrale e settentrionale.

La linea del governo Merz

Berlino considera il funzionamento delle procedure di Dublino un elemento essenziale anche in vista della piena applicazione del nuovo Patto europeo sulla migrazione e l’asilo.

Il governo tedesco chiede che i trasferimenti verso gli Stati di primo approdo possano avvenire in maniera concreta e con procedure più rapide. Italia e Grecia sono quindi tra i Paesi maggiormente interessati dalla nuova linea tedesca.

Secondo Berlino, il sistema non può funzionare soltanto sulla carta: quando vengono riconosciute le condizioni per un trasferimento, questo deve poter essere effettivamente realizzato.

Il confronto riguarda anche gli accordi bilaterali raggiunti tra gli Stati membri e le modalità operative necessarie per gestire i casi rimasti in sospeso.

Quanti trasferimenti ci saranno?

Al momento non è possibile stabilire con certezza quanti richiedenti asilo potrebbero essere trasferiti dalla Germania all’Italia.

Le autorità tedesche sottolineano che ogni caso dovrà essere esaminato singolarmente, verificando il percorso compiuto dal richiedente e la sussistenza delle condizioni previste dalla normativa europea.

Per questo motivo, la vicenda della giovane cittadina somala potrebbe rappresentare soltanto il primo caso di una procedura più ampia, ma non consente ancora di quantificare il numero complessivo dei possibili trasferimenti.

La data del 19 agosto assume quindi un significato particolare: sarà necessario capire se e come la procedura verrà effettivamente portata a termine e quale sarà la risposta delle autorità italiane.

Meloni tra rimpatri e solidarietà europea

Il dossier arriva in un momento particolarmente delicato per il governo di Giorgia Meloni, che da tempo chiede all’Unione europea una maggiore condivisione delle responsabilità nella gestione dei flussi migratori.

Roma insiste sul rafforzamento dei rimpatri, sul controllo delle frontiere esterne e sulla ricerca di soluzioni anche al di fuori del territorio dell’Unione, compresi i cosiddetti hub nei Paesi terzi.

La richiesta tedesca introduce però un ulteriore elemento nel confronto: la necessità per l’Italia di farsi carico dei richiedenti asilo che, dopo essere transitati dal nostro Paese, hanno raggiunto la Germania.

Il nuovo confronto tra Roma e Berlino

La questione rischia dunque di riaprire un confronto politico delicato tra Italia e Germania. Da una parte Berlino chiede che le regole europee vengano applicate con maggiore rigore; dall’altra Roma continua a sostenere che la gestione dell’immigrazione non possa ricadere principalmente sui Paesi di frontiera.

Il caso previsto per il 19 agosto potrebbe rappresentare il primo vero banco di prova della nuova fase.

Il principio resta quello della responsabilità del primo Paese di ingresso, ma la sua applicazione concreta dovrà fare i conti con le nuove regole europee, con gli accordi tra gli Stati membri e con le singole circostanze dei richiedenti.

Dopo anni di tensioni e procedure rimaste in sospeso, Italia e Germania tornano così a confrontarsi direttamente sul tema dei trasferimenti dei richiedenti asilo. E il primo caso atteso ad agosto potrebbe indicare quale sarà la direzione dei prossimi mesi.

L’articolo “Via al primo maxi-trasferimento di migranti in Italia, ecco quando”. Svolta shock, Meloni incastrata così proviene da Notizie 24 ore.

“}]] 

Read More 

[[{“value”:”ROMA – La Germania torna a chiedere all’Italia di farsi carico dei richiedenti asilo transitati dal territorio…
L’articolo “Via al primo maxi-trasferimento di migranti in Italia, ecco quando”. Svolta shock, Meloni incastrata così proviene da Notizie 24 ore.”}]] 

Notizie 24 ore 

NOTIZIE 

ROMA – La Germania torna a chiedere all’Italia di farsi carico dei richiedenti asilo transitati dal territorio…
L’articolo “Via al primo maxi-trasferimento di migranti in Italia, ecco quando”. Svolta shock, Meloni incastrata così proviene da Notizie 24 ore.

Germania, lo stupore di Meloni: il governo accusa le Ong tedesche
Senza categoria

Germania, lo stupore di Meloni: il governo accusa le Ong tedesche

Germania, lo stupore di Meloni: il governo accusa le Ong tedesche

[[{“value”:”

ROMA – Dopo le tensioni diplomatiche con Madrid, Giorgia Meloni cerca di evitare un nuovo fronte di scontro con la Germania di Friedrich Merz. Berlino, considerata da Palazzo Chigi un interlocutore importante e in parte vicino alla posizione italiana sul tema dell’immigrazione, ha però assunto una linea rigida sui cosiddetti movimenti secondari dei migranti.

Il governo tedesco vuole infatti che l’Italia e la Grecia accolgano nuovamente le persone che, dopo essere approdate nei due Paesi, hanno successivamente raggiunto la Germania. Una posizione che rischia di complicare i rapporti tra Roma e Berlino proprio mentre i due governi cercano una maggiore convergenza sulla politica migratoria europea.

Berlino: «I rientri devono essere operativi»

A confermare la posizione tedesca è stato il portavoce del ministero dell’Interno di Berlino, guidato dalla Csu.

«I rientri devono essere operativi, è una condizione imprescindibile», ha affermato il portavoce, sottolineando che la Germania si aspetta che i trasferimenti vengano effettuati «verso l’Italia e la Grecia».

Il riferimento è ai migranti che, dopo il primo ingresso nell’Unione europea, si sono spostati successivamente verso altri Stati membri. Con il nuovo quadro europeo sulla gestione della migrazione, il tema dei trasferimenti tra Paesi è destinato a diventare uno dei principali terreni di confronto.

La questione non riguarda soltanto Roma e Berlino. Anche Bruxelles ha richiamato gli Stati membri alla necessità di rendere effettivi i meccanismi di trasferimento.

Il richiamo della Commissione europea

La Commissione europea aveva già evidenziato le difficoltà nell’attuazione delle nuove regole. In un report inviato all’Eurocamera il 15 luglio, Bruxelles aveva segnalato che, dall’entrata in vigore del nuovo Patto sulla migrazione, otto Paesi avevano chiesto all’Italia di riaccogliere complessivamente dodici migranti, senza che nessun trasferimento fosse stato effettivamente completato.

La Commissione ha ricordato che lo Stato individuato come Paese di ricezione non può semplicemente rifiutare un trasferimento, ma deve eventualmente proporre una data alternativa.

Bruxelles ha quindi sollecitato i governi a rimuovere gli ostacoli che finora hanno impedito l’attuazione concreta dei trasferimenti.

La posizione di Roma

Per il governo italiano, però, il problema deve essere affrontato tenendo conto anche del principio di solidarietà europea.

Fonti del Viminale considerano superate le richieste relative ai cosiddetti “dublinanti” arrivati in Europa prima del 12 giugno 2026, data indicata come spartiacque per l’applicazione delle nuove regole.

Il nodo più delicato riguarda ora proprio i casi precedenti all’entrata in vigore del nuovo sistema e, soprattutto, le modalità con cui dovranno essere gestiti i trasferimenti.

Roma sostiene infatti che, prima di procedere con i rientri, debba essere previsto un meccanismo di compensazione che tenga conto anche del peso sostenuto dall’Italia nella gestione degli sbarchi.

Il nodo delle Ong tedesche

La richiesta italiana riguarda in particolare i migranti soccorsi nel Mediterraneo da imbarcazioni di organizzazioni non governative battenti bandiera di altri Paesi europei.

Secondo la posizione sostenuta dal Viminale, una parte significativa di queste imbarcazioni sarebbe riconducibile a organizzazioni tedesche. Da qui la richiesta di inserire anche questo elemento nel confronto con Berlino.

La linea del governo italiano è quindi quella di evitare che il sistema dei trasferimenti venga applicato in modo unilaterale, senza considerare il contributo dei singoli Stati nella gestione dei flussi migratori.

Meloni tra Berlino e Bruxelles

La premier si trova così a dover gestire un equilibrio delicato. Da una parte, la Germania rappresenta un partner strategico per l’Italia e Merz è entrato nel gruppo di Paesi che, guidato da Italia e Danimarca, si confronta sulle politiche migratorie prima dei vertici europei.

Dall’altra, la posizione tedesca sui rimpatri rischia di creare una nuova frizione con Roma.

Negli ambienti di Fratelli d’Italia non mancano le critiche nei confronti del cancelliere tedesco. Secondo alcuni esponenti della maggioranza, la fermezza di Berlino sarebbe legata anche a esigenze di politica interna e alla necessità di contrastare l’avanzata dell’AfD.

Palazzo Chigi, tuttavia, sembra intenzionato a evitare uno scontro aperto e a mantenere il dialogo con Berlino.

Il caso della cittadina somala

Tra i dossier ancora aperti c’è anche quello di una cittadina somala arrivata in Assia il 31 marzo, per la quale era stato programmato un trasferimento in Italia il 19 agosto.

Secondo la posizione italiana, in questo caso non sussisterebbero le condizioni necessarie per procedere con il trasferimento.

Il caso rappresenta uno dei nodi che dovranno essere affrontati nel confronto tra Roma e Berlino, in un momento in cui l’Unione europea è chiamata a dare attuazione concreta alle nuove regole sulla gestione della migrazione.

La partita sui migranti, dunque, si sposta sempre più sul terreno dei rapporti tra gli Stati membri. Italia e Germania restano alleate nella ricerca di una politica europea più efficace, ma sulle modalità dei rimpatri e sulla distribuzione delle responsabilità le distanze non sembrano ancora colmate.

L’articolo Germania, lo stupore di Meloni: il governo accusa le Ong tedesche proviene da Notizie 24 ore.

“}]] 

Read More 

[[{“value”:”ROMA – Dopo le tensioni diplomatiche con Madrid, Giorgia Meloni cerca di evitare un nuovo fronte di…
L’articolo Germania, lo stupore di Meloni: il governo accusa le Ong tedesche proviene da Notizie 24 ore.”}]] 

Notizie 24 ore 

NOTIZIE 

ROMA – Dopo le tensioni diplomatiche con Madrid, Giorgia Meloni cerca di evitare un nuovo fronte di…
L’articolo Germania, lo stupore di Meloni: il governo accusa le Ong tedesche proviene da Notizie 24 ore.

Torna in alto
How can I help you?