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In queste ore moltissimi automobilisti si trovano imbottigliati nel traffico, fermi per chilometri senza sapere quando potranno ripartire.
Una mattinata che doveva essere come tante altre si è trasformata rapidamente in una lunga attesa al volante, tra clacson, telefonate e appuntamenti saltati.
Pendolari, lavoratori e famiglie si sono ritrovati bloccati lungo arterie fondamentali per gli spostamenti di tutto il Paese.
Le code si allungano minuto dopo minuto, mentre le strade secondarie si riempiono a loro volta di veicoli.
Dietro questa paralisi non c’è un incidente né un guasto, ma un fenomeno che va avanti da giorni e che ora si sta allargando.

Le conseguenze, infatti, non si fermano all’asfalto e iniziano a farsi sentire anche nella vita quotidiana delle persone.
Chi entra in alcuni negozi si accorge che qualcosa sta cambiando, soprattutto davanti a determinati reparti che appaiono insolitamente sguarniti.
Le autorità stradali stanno diffondendo aggiornamenti continui e suggerendo percorsi alternativi per limitare i disagi a chi è già in viaggio.
La situazione resta complessa e, almeno per il momento, non sembra destinata a risolversi in tempi brevi, tra preoccupazione e crescente impazienza.
Ma cosa sta bloccando davvero le strade e quali zone sono coinvolte?

Quando le principali vie di comunicazione si fermano, l’effetto domino coinvolge rapidamente l’intero territorio.
Basta presidiare pochi punti strategici per mettere in difficoltà migliaia di persone e intere filiere.
È ciò che sta accadendo ora, con una mobilitazione nata da giorni di tensione e che continua ad allargarsi.
Gli autotrasportatori protestano contro il caro carburante e, dopo i blocchi in Calabria, la protesta è arrivata in Campania e Lazio.
I presidi sono iniziati nella notte, intorno alle 3, e alle 6 del mattino le principali arterie erano già bloccate.

I camionisti presidiano i caselli di Caserta Sud e Napoli Nord sulla A1 e di Maddaloni sulla A30, bloccando il transito verso Roma.
Autostrade per l’Italia segnala 3 km di coda sulla A30 e 6 km sulla A1; chiusi il bivio con la A30 da Napoli e l’entrata di Caserta Centro.
Tra i percorsi consigliati, la SS700 per chi da Napoli è diretto a Roma.
Code anche ai caselli di Frosinone e Ferentino, con pendolari che non sono riusciti a raggiungere la stazione ferroviaria.
In Campania, Puglia e Calabria i banchi di frutta e verdura si svuotano, e le catene avvertono che per gli altri prodotti le scorte basteranno qualche settimana.
L’articolo Italia, tutto bloccato: traffico completamente in tilt proviene da Notizie 24 ore.
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