“Soffriamo entrambe…”. Meloni racconta tutto sulla figlia: “Per giorni…”

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“Soffriamo entrambe…”. Meloni racconta tutto sulla figlia: “Per giorni…”

Dietro gli impegni istituzionali, le riunioni a Palazzo Chigi e i continui viaggi di lavoro c’è anche una madre che vorrebbe trascorrere più tempo con sua figlia. Giorgia Meloni si racconta in una veste più intima e personale, mettendo da parte per un momento la politica per parlare del rapporto con Ginevra e delle difficoltà di conciliare il ruolo di presidente del Consiglio con la vita familiare.

Un racconto fatto di assenze, momenti rubati agli impegni e promesse per il futuro. La premier ne parla nel nuovo libro di Bruno Vespa, Storia della Seconda Repubblica. Da Berlusconi a Meloni, da Prodi a Schlein, in uscita il 2 novembre per Mondadori-Rai Libri. Tra le anticipazioni del volume emerge una confessione particolarmente personale, nella quale Meloni ammette quanto possa essere complicato riuscire a ritagliarsi del tempo da dedicare esclusivamente alla figlia.

La confessione di Giorgia Meloni: «A volte non riesco nemmeno a vederla»

La vita da presidente del Consiglio impone ritmi serrati e responsabilità che spesso lasciano poco spazio alla dimensione privata. Una realtà che Giorgia Meloni conosce bene e che inevitabilmente si riflette anche sul rapporto quotidiano con Ginevra.

«Ci sono giorni in cui mia figlia riesco a vederla un’ora al massimo, altri che esco quando dorme e rientro che già dorme», racconta la premier a Bruno Vespa.

Parole che restituiscono il peso di una quotidianità fatta di appuntamenti, incontri istituzionali e impegni che non sempre permettono di rispettare i normali ritmi familiari.

E la difficoltà, spiega Meloni, non riguarda soltanto i viaggi o le trasferte fuori Roma. «Non riguarda semplicemente i viaggi, accade anche quando siamo a Roma».

Un’ammissione sincera, accompagnata dalla consapevolezza che il tempo trascorso lontano dalla figlia viene avvertito da entrambe. «L’allontanamento reciproco lo soffriamo sempre», confessa.

La vacanza alla Maddalena con Ginevra: «Ci raccontavamo i nostri segreti»

Tra i passaggi più belli del racconto c’è il ricordo di una parentesi speciale vissuta durante la scorsa estate. Giorgia Meloni e Ginevra hanno trascorso tre giorni da sole alla Maddalena, in Sardegna, lontane dagli impegni istituzionali e dalla frenesia della vita politica.

Un’occasione per ritrovare una dimensione più semplice, fatta di piccoli gesti, complicità e momenti condivisi.

«Eravamo così felici di essere da sole, io e lei, a cercare i pesci, farci gli scherzi e raccontarci i nostri segreti», ricorda la presidente del Consiglio.

Durante quei giorni, madre e figlia hanno fatto snorkeling, giocato e soprattutto avuto la possibilità di dedicarsi reciprocamente attenzioni che nella quotidianità non sempre riescono a trovare.

Un ricordo che Meloni racconta con particolare affetto e che sembra rappresentare molto più di una semplice vacanza. È il tempo trascorso insieme, senza telefoni, appuntamenti e responsabilità istituzionali, a diventare il vero valore di quei momenti.

La premier ha anche raccontato di aver fatto una promessa a Ginevra: «Le ho promesso che le dedicherò più momenti come questo».

Il peso di Palazzo Chigi e il desiderio di essere più presente come madre

Nel racconto di Giorgia Meloni emerge il difficile equilibrio tra due ruoli importanti: quello di presidente del Consiglio e quello di madre.

La responsabilità di guidare il governo comporta inevitabilmente sacrifici personali, ma la premier riconosce quanto sia importante non lasciare che gli impegni politici assorbano completamente il tempo da dedicare alla famiglia.

La sua testimonianza mostra un aspetto meno conosciuto della vita a Palazzo Chigi, dove anche le questioni personali devono spesso fare i conti con un’agenda particolarmente impegnativa.

Non si tratta soltanto di trovare qualche ora libera, ma di riuscire a costruire occasioni nelle quali madre e figlia possano vivere insieme esperienze lontane dalla pressione degli impegni quotidiani.

Ed è proprio questo il significato della promessa fatta a Ginevra dopo quei tre giorni in Sardegna: ritagliarsi più momenti di normalità, complicità e condivisione.

Dal rapporto con Ginevra al futuro politico: Meloni esclude il Quirinale

Nel libro di Bruno Vespa, tuttavia, la presidente del Consiglio non affronta soltanto la dimensione familiare. Nell’intervista trova spazio anche il futuro politico e il tema delle prossime elezioni.

Meloni ribadisce di essere concentrata sulla conclusione della legislatura e sulla possibilità di ottenere un nuovo mandato dagli italiani.

«Sono totalmente concentrata a chiudere bene questo mandato e a chiedere agli italiani di confermarmi la loro fiducia per altri cinque anni», dichiara.

Nessuna ambizione personale per il Quirinale, almeno nelle intenzioni attuali della premier: «Il Quirinale non è nei miei piani».

La presidente del Consiglio coglie però l’occasione per contestare l’idea che una personalità di cultura conservatrice non possa aspirare alla presidenza della Repubblica.

«Ma chi lo ha detto che per essere un ottimo presidente della Repubblica si debba per forza venire dal centrosinistra? Trovo insopportabile questo “razzismo culturale” per il quale una parte degli italiani, su per giù la metà o più, debba sempre essere considerata figlia di un dio minore», afferma.

Un passaggio nel quale Meloni torna ad attaccare quella che considera una concezione proprietaria delle istituzioni da parte della sinistra, soprattutto in vista della futura elezione del successore di Sergio Mattarella.

Una Giorgia Meloni più personale: il racconto che va oltre la politica

Le parole affidate a Bruno Vespa restituiscono un’immagine diversa della presidente del Consiglio. Non soltanto la leader politica impegnata nelle questioni di governo e nelle sfide elettorali, ma anche una madre consapevole delle rinunce imposte dal proprio incarico.

Il ricordo della Maddalena, dello snorkeling e dei segreti raccontati alla figlia rappresenta forse il passaggio più intimo della sua testimonianza.

Dietro le giornate scandite dagli impegni istituzionali rimane infatti il desiderio di trovare più tempo per Ginevra. Una promessa che Giorgia Meloni ha deciso di raccontare pubblicamente e che mostra quanto, anche per chi ricopre il ruolo più importante del governo, il tempo trascorso con i propri affetti possa diventare qualcosa di prezioso e difficile da conquistare.

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