Fratoianni a DiMartedì attacca Meloni dopo la sconfitta di Trump: «Cadono anche i replicanti»

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Fratoianni a DiMartedì attacca Meloni dopo la sconfitta di Trump: «Cadono anche i replicanti»

La sconfitta di Donald Trump alle elezioni di midterm negli Stati Uniti diventa un tema anche nel dibattito politico italiano. Nell’ultima puntata di DiMartedì, il programma di approfondimento di La7 condotto da Giovanni Floris, Nicola Fratoianni ha utilizzato il risultato elettorale americano per lanciare un attacco a Giorgia Meloni, accostando la presidente del Consiglio al presidente statunitense.

Il leader di Alleanza Verdi e Sinistra ha commentato la conquista del Congresso da parte dei Democratici, sostenendo che il risultato potrebbe avere conseguenze anche sugli equilibri politici europei. Nel corso della trasmissione è intervenuto anche Walter Veltroni, che ha proposto una lettura più ampia delle tensioni internazionali e dei rischi per la pace.

Fratoianni: «Se cade Trump possono cadere anche i suoi replicanti»

Fratoianni a DiMartedì attacca Meloni dopo la sconfitta di Trump: «Cadono anche i replicanti»

Alla domanda di Giovanni Floris sul motivo per cui le elezioni americane siano importanti anche per l’Italia, Fratoianni ha risposto criticando duramente le politiche di Donald Trump.

«Perché Donald Trump è il capo dell’Internazionale nera, le politiche di Donald Trump portano alla guerra, accelerano la catastrofe climatica, aumentano le diseguaglianze e riducono i diritti», ha dichiarato il leader di Avs.

Fratoianni ha poi collegato il risultato americano alla situazione politica italiana, chiamando direttamente in causa Giorgia Meloni: «Se cade Trump possono cadere anche i suoi replicanti, a cominciare ad esempio da Giorgia Meloni e sarebbe una buona notizia per tutti».

Un riferimento esplicito alla vicinanza politica tra la premier italiana e il presidente americano. Le parole di Fratoianni rappresentano una valutazione politica dell’esponente di Avs, non una conseguenza automatica del risultato elettorale statunitense.

Veltroni: «La pace è a rischio»

Nel corso della stessa puntata è intervenuto Walter Veltroni, che ha concentrato il proprio ragionamento sulle conseguenze internazionali delle scelte dell’amministrazione Trump. L’ex segretario del Partito democratico ha detto di essere colpito dal «disinteresse» e dal «silenzio» che, a suo giudizio, avrebbero accompagnato gli attacchi informatici ai sistemi dei supermercati registrati in diversi Paesi europei.

Veltroni ha collegato questi episodi al quadro delle tensioni geopolitiche, sostenendo che l’Europa si trovi in una condizione di maggiore vulnerabilità. «Noi siamo obiettivamente in una situazione nella quale la pace è a rischio», ha affermato.

Nel suo intervento ha criticato anche il rapporto di Trump con le istituzioni democratiche, la magistratura e l’informazione, accusando il presidente americano di considerare un ostacolo tutto ciò che non rientra nella propria sfera di potere.

Il voto di Leone XIV citato da Veltroni

Nel passaggio conclusivo del suo intervento, Veltroni ha richiamato il gesto di Papa Leone XIV, che secondo quanto dichiarato dall’ex segretario del Pd ha partecipato al voto. Veltroni lo ha definito «un segnale bellissimo nel modo più semplice», inserendolo nel proprio ragionamento sul valore della partecipazione democratica.

La puntata di DiMartedì ha così portato il risultato delle elezioni americane al centro del confronto politico italiano: da una parte l’attacco di Fratoianni a Meloni, dall’altra le preoccupazioni espresse da Veltroni per gli equilibri internazionali e per il futuro della pace.

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