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Un nuovo protagonista potrebbe presto entrare nella partita politica italiana. Si tratta di Alessandro Di Battista, ex deputato del Movimento 5 Stelle, che attraverso l’associazione culturale “Schierarsi” starebbe valutando concretamente la possibilità di presentare proprie liste alle prossime elezioni politiche. Un progetto ancora in fase di definizione, ma che sembra avere già iniziato a muovere i primi passi, anche alla luce di alcuni risultati interessanti emersi da un sondaggio Ipsos.
A riportare l’indiscrezione è Emanuele Buzzi sul Corriere della Sera, secondo cui il movimento fondato anche da Di Battista starebbe analizzando la fattibilità di una propria partecipazione alla prossima competizione elettorale. Non si tratterebbe, dunque, soltanto di un’ipotesi teorica: l’organizzazione avrebbe già avviato le verifiche necessarie per comprendere quali siano le condizioni tecniche e politiche per trasformare il progetto in una vera e propria lista elettorale.
Schierarsi alle prossime elezioni: la macchina organizzativa è già partita
Secondo quanto ricostruito dal Corriere della Sera, i vertici di Schierarsi avrebbero completato uno studio di fattibilità relativo alla legge elettorale e alle procedure necessarie per la presentazione delle liste, compresa la raccolta delle firme.
Un passaggio fondamentale per capire se il movimento possa effettivamente affrontare una campagna elettorale nazionale. Parallelamente, sarebbe stato commissionato un sondaggio a Ipsos per misurare il potenziale consenso del progetto e valutare quanto potrebbe incidere sugli equilibri politici italiani.
La decisione definitiva non sarebbe ancora stata presa e potrebbe arrivare nelle prossime settimane. Tuttavia, l’ipotesi di una discesa in campo appare sempre più concreta.
Quanto vale Alessandro Di Battista nei sondaggi? I numeri di Ipsos
A rendere particolarmente interessante il progetto sono soprattutto i dati demoscopici. Secondo la rilevazione citata dal Corriere della Sera, Alessandro Di Battista avrebbe una notorietà pari all’85%, un risultato significativo che conferma quanto il suo nome sia ancora conosciuto nell’elettorato italiano.
Il movimento potrebbe inoltre trovare terreno fertile soprattutto tra gli elettori delusi dalla politica tradizionale, con una particolare capacità di intercettare il malcontento nelle fasce sociali più fragili, nel Mezzogiorno e nelle periferie delle grandi città.
Le cifre meritano attenzione: il potenziale complessivo di consenso arriverebbe fino al 13% considerando il bacino del non voto e dell’elettorato orientato alla protesta. Quando, però, agli intervistati viene chiesto di indicare le proprie intenzioni di voto attraverso una scelta multipla, il risultato attribuito al progetto si attesterebbe intorno al 3%.
Due indicatori differenti, che raccontano comunque l’esistenza di uno spazio politico potenzialmente interessante. Il dato del 13%, infatti, rappresenta un bacino di consenso potenziale e non una previsione di voti effettivamente ottenibili alle urne.
Il nodo della salute: per Di Battista la priorità resta la guarigione
Sulla possibile discesa in campo pesa però anche un aspetto personale particolarmente importante. Alessandro Di Battista ha infatti attraversato recentemente un periodo delicato dal punto di vista della salute, dopo un intervento chirurgico a Cuba, lo scorso settembre, per la rimozione di un tumore.
Una vicenda che inevitabilmente condiziona le prospettive di un suo eventuale ritorno sulla scena politica. Prima di assumere nuovi impegni pubblici, l’ex parlamentare ha indicato il recupero della propria salute come una priorità.
La questione, quindi, non riguarda soltanto i numeri dei sondaggi o la possibilità tecnica di presentare una lista, ma anche la volontà e le condizioni personali di Di Battista di affrontare nuovamente una campagna elettorale nazionale.
Il possibile ritorno di Di Battista può cambiare gli equilibri politici?
L’eventuale ingresso di Schierarsi nella competizione elettorale potrebbe rappresentare una novità significativa, soprattutto in un panorama politico nel quale una parte dell’elettorato manifesta insofferenza nei confronti dei partiti tradizionali.
La notorietà di Di Battista e la sua capacità di parlare a una parte dell’elettorato critico verso l’attuale sistema politico potrebbero offrire al movimento una base di partenza interessante. Resta da capire, però, se questo consenso potenziale possa trasformarsi in voti concreti e soprattutto quale sarebbe il suo impatto sugli altri schieramenti.
Per il momento non ci sono annunci ufficiali sulla presentazione delle liste. Le prossime settimane saranno decisive per comprendere le reali intenzioni dell’associazione.
Una cosa, però, sembra emergere dai numeri citati: il nome di Alessandro Di Battista continua ad avere un peso nel dibattito pubblico italiano. E se Schierarsi decidesse davvero di correre alle prossime politiche, la sua presenza potrebbe aggiungere un nuovo elemento alla già complessa partita elettorale.
L’articolo “Tremano tutti i partiti”. Di Battista, la bomba nei sondaggi: l’annuncio proprio adesso proviene da Notizie 24 ore.
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