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Ci sono immagini che in poche ore riescono a fare il giro del web, scatenando reazioni contrastanti e dibattiti accesi.
È quanto accade ora con un breve video che ha per protagonista un sacerdote, ripreso in un momento decisamente insolito.
La scena è avvenuta durante una giornata di forte tensione, mentre gruppi di giovanissimi attraversavano di corsa le strade del centro.
Il religioso osservava con apprensione quanto stava accadendo davanti alla sua chiesa, quando qualcosa ha attirato la sua attenzione.
Pochi secondi, catturati da uno smartphone, sono bastati per trasformare quel momento in un caso nazionale.

Il filmato ha raccolto milioni di visualizzazioni e commenti, tanto che molti hanno pensato a un contenuto creato con l’intelligenza artificiale.
C’è chi ha applaudito il suo gesto e chi, invece, lo ha criticato duramente, ritenendolo inappropriato per un uomo di Chiesa.
Lui, però, non si è sottratto al confronto e ha deciso di raccontare in prima persona la sua versione dei fatti.
Le sue parole stanno già facendo discutere, perché offrono uno sguardo diretto su ciò che è accaduto quel giorno.
Che cosa ha fatto il sacerdote e perché dice di non essere pentito?

Quella giornata di tensione è rimasta impressa a molti, tra negozi chiusi in fretta e passanti in cerca di riparo.
Il sacerdote, 65 anni, da sempre impegnato con i giovani, si trovava nella sua chiesa e seguiva con preoccupazione la situazione.
«C’era tanta gente che scappava dai violenti, li ho fatti entrare tutti. Non erano fedeli, ma turisti e altri passanti», racconta.
Sui gradini ha poi provato a parlare con alcuni ragazzi vestiti di nero: «Dicevano: “Non sappiamo perché siamo qui”».
Poi, quel breve incontro che ha cambiato tutto.

Si tratta di padre Giannicola Maria Simone, della chiesa di Sant’Alessandro in Zebedia, a pochi passi da via Torino, a Milano, durante gli scontri dello scorso weekend.
Mentre scappava, uno dei giovanissimi gli ha rivolto il dito medio, e lui ha risposto allo stesso modo, «senza intenzioni né violente né con il rischio di scatenare ulteriore rabbia».
Pentito? «Non credo che si debba parlare di pentimento», spiega, precisando di non aver mai alzato le mani su nessuno.
Per il sacerdote, questi ragazzi sono una minoranza, ma «il sintomo di un disagio molto più diffuso».
«Gli abbiamo lasciato in mano solo uno smartphone», osserva, ricordando che chi sbaglia deve assumersi le proprie responsabilità.
L’articolo Scontri Milano, prete mostra dito medio: “Non sono pentito… proviene da Notizie 24 ore.
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